Bentornata Mrs Maisel!

Mrs Maisel è tornata. Più forte e affascinante che mai. Parte la seconda stagione della serie cult “The marvelous Mrs Maisel. Premiata con 8 Emmy, gli Oscar della tv, un Golden Globe per la protagonista, la bravissima Rachel Brosnahan, oltre a vari premi della critica. Ma cos’ha di così speciale? Scritta da Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino, due geni (gli stessi di “Una mamma per amica, ricordate?) racconta di Midge, casalinga americana anni ’50 dalla vita perfetta, la piega perfetta, il trucco perfetto in un appartamento nell’Upper West Side.

Midge si è sposata giovanissima con Joel, aspirante comico, e ha due bambini. Tutto procede come da manuale della famiglia americana modello finché un giorno Joel, come nelle piccole apocalissi della vita coniugale, la lascia per la segretaria. Una fortuna in realtà, perché Midge non si rifugia a letto a piangere (come una Bridget Jones qualunque) ma si arrabbia, si ubriaca e sale sul palco del fumoso club Gaslight rivelando la sua esplosiva vena comica. Viene arrestata per oltraggio al pudore (poi però viene rilasciata) e la sua esistenza ha una svolta. Ha capito di avere una voce.

Mrs Maisel, un’eroina in cui riconoscersi

Mrs Maisel piace perché incarna il modello di una donna che intraprende un viaggio per migliorarsi ed emanciparsi. Lavora, prima nel reparto trucchi di un grande magazzino (anche qui una gioia per gli occhi) poi declassata a centralinista (guardate la serie e scoprirete perché). Evolve, cambia.

«Lo fa attraverso la comicità» spiega Amy Sherman-Palladino, sceneggiatrice produttrice e regista che abbiamo incontrato alla premiére europea a Milano. Non solo perché lei, Amy, in quel mondo ci è cresciuta (il padre era uno stand up comedian) ma perché «trovare un varco in quel mondo dominato dagli uomini era una sfida».

Siamo negli anni ’50 «però se pensi a quello che sono le donne oggi e alle battaglie che devono ancora portare avanti, è facile trovare delle similitudini» dice Amy. Con lei si ride, tanto, ed è modernissima: indossa meravigliosi outfit bonton, gonne a corolla e decollètè, ma non si ferma se deve dire una parolaccia sul palco. «Non volevamo che gli spettatori pensassero: sto guardando mia nonna!» spiega la coppia di creativi.


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Outfit ed emozioni

Midge è bellissima ed elegantissima, e la giovane Rachel la interpreta benissimo coi suoi cappellini e cappotti dai colori pastello. Nulla è lasciato al caso. «Gli outfit, e specialmente i colori rispondono alle emozioni, merito della bravissima costume designer Donna Zakowska» spiega Amy Sherman-Palladino.

«Per esempio il cappotto rosa nella prima stagione rappresenta Midge quando sta con Joel. E quando Joel va via di casa scompare anche il cappotto. Il rosa poi ritornerà, ma è un altro tipo di rosa. Nella seconda stagione c’è del giallo perché siamo in estate e poi ci sono le trasparenze perché la vita di Midge un po’ alla volta diventerà più “limpida”». Ma questo, continua Amy, non si vede solo nei costumi ma anche nel design. «Perché il setting e le emozioni sono al servizio della storia».

The marvelous Mrs Maisel: il viaggio continua

Nella seconda stagione Midge proseguirà convinta la sua strada. Il successo arriva perché la sua è una voce genuina. Uscirà dalle sicure mura famigliari di Manhattan, si esibirà nei club delle periferie, a volte fallirà ma continuerà ad andare avanti, viaggerà (andrà a Parigi e poi in vacanza nei Catskills).

Ci sarà tanto amore «Ma senza sentimentalismo» specifica Marin Hinkle che interpreta Rose, la mamma di Midge. I personaggi femminili, ognuno col proprio passo, capiranno che è importante prendersi cura di sé. «Mettono i propri bisogni al primo posto perché capiscono che per essere apprezzati per prima cosa devono amare se stesse» dice Tony Shalhoub, il papà Abe nella serie.

Così anche gli altri, che nella prima stagione restavano in seconda fila, guadagneranno nuovi spazi. Il rapporto con Susie si rafforzerà. E Joel? «Riemergerà e cambierà. Perché non è il classico “villain” senza profondità» spiega Michael Zeigen che lo interpreta. La forza della serie sta infatti nella scrittura, i dialoghi, le immagini super curate e in un cast a 5 stelle. Di attori bravissimi.