Vivienne Westwood, regina della moda e delle passerelle

Alle sue sfilate c’era sempre una folla di gente stranissima, nel senso dei look. E non erano influencer o superstar dei social perché i social non c’erano ancora. La caccia al biglietto per entrare era grossa, esserci era un privilegio ma, soprattutto, un divertimento: c’era sempre una sorpresa. Perché Vivienne Westwood era davvero geniale. Fin da ragazzina.

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– Vivienne Westwood (foto del 2007).
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– Vivienne Westwood alla presentazione della mostra a lei dedicata che si è tenuta a Palazzo Reale a Milano nel 2007.
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– Vivienne Westwood nel 2009 con la top model Kate Moss.
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– Sarah Jessica Parker sul set di And Just Like That dopo 15 anni rindossa l’iconico abito di Vivienne Westwood.
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– Vivienne Westwood nel 2005 con Jerry Hall.
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– Vivienne Westwood durante una sfilata nel 1990.
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– Vivienne Westwood con il marito Andreas Kronthaler nel 1995 al Royal Ascot.
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– Vivienne Westwood con il marito Andreas Kronthaler nel 1997 dopo un invito al numero 10 di Downing Street a Londra.
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– Vivienne Westwood nel 2004.
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– Vivienne Westwood nel 2005.
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– Vivienne Westwood nel 2007.
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– Vivienne Westwood nel 2008.
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– Vivienne Westwood nel 2008 durante una sfilata.
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– Vivienne Westwood con l’attrice Pamela Anderson nel 2009.
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– Vivienne Westwood in passerella nel 2010.
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– Vivienne Westwood attivista per l’ambiente nel 2018.
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– Vivienne Westwood attivista per l’ambiente nel 2018.
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– Vivienne Westwood in passerella durante una sfilata (2010).

Vivienne Westwood nasce l’8 aprile 1941 nel Derbyshire e finisce a Londra con i genitori. Manca poco che la città diventi swinging con le sue minigonne, Biba, Twiggy, Beatles e Rolling Stones. Lei è già oltre e in quegli anni si prepara per portarci il mondo nel suo oltre. Nel frattempo studia (moda e oreficeria), si sposa (nel 1962 con Derek Westwood), fa un figlio (Ben), si separa.

Vivienne Westwood e i Sex Pistols

È il 1965 e Vivienne Westwood diventa amicissima, poi compagna, di un amico del fratello, Malcom McLaren. I due iniziano a vendere abiti vintage sulle bancarelle di Portobello Road e nel 1971 aprono un negozio in King’s Road che avrà vari nomi (Too Fast To Live, Too Young To Die, Sex, World’s End). È soprattutto la parola sex a fare la differenza: Malcom diventa manager di un gruppo musicale, i Sex Pistols.

È il momento di mettere slogan politici e la regina Elisabetta sulle magliette (God Save The Queen, si vendono a migliaia ancora oggi persino da Zara) e di strapparle quelle magliette, di fasciarsi in tute di pelle nera o latex, di buttare via i tacchetti e mettersi gli anfibi (ma Vivienne adorererà sempre zeppe impossibili da cui casca persino Naomi Campbell in passerella nel 1992). Nascono i punk. E Vivienne Westwood non si ferma più.

Vivienne Westwood attivista per l’ambiente

Vivienne Westwood è stata una delle prime a occuparsi attivamente di ambiente, e lo ha fatto fino all’altro giorno. La sua forza? Fregarsene, con ironia e serietà, delle convenzioni (nel 1992 riceve dalle mani della regina Elisabetta l’Order of the British Empire e lei per ringraziare ruota su se stessa, la gonna si solleva e si capisce benissimo che non indossa le mutande).

Vivienne Westwood, rivoluzionaria anche in amore

Anche in amore Vivienne Westwood è una rivoluzionaria: nel 1983 conosce Andreas Kronthaler, 25 anni meno di lei. È un suo studente, s’innamorano e iniziano a lavorare insieme. È così generosa, Vivienne, da lasciare a Andreas l’onore delle ultime passerelle e lo nomina suo successore. Ora tocca a lui: «continuerò con Vivienne nel mio cuore» scrive «abbiamo lavorato fino alla fine e lei mi ha lasciato un sacco di cose da portare a termine. Thank you darling».