L’addio all’attore statunitense William Hurt rappresenta davvero “Il grande freddo”, come racconta uno degli storici (forse il più profondo e cinico) film che ha interpretato il gentile seduttore di Hollywood.

La scomparsa di William Hurt

L’attore, che ci ha lasciato il 13 marzo per un tumore alla prostata, ha accompagnato tre intere generazioni: i millenial infatti lo hanno conosciuto solo grazie all’universo firmato Marvel con il personaggio del Generale Ross di Capitan America o Avangers – Infinity World. Ma William Hurt, che era nato a Washington nel 1950 ed è morto a Portland, in Oregon, è stato uno dei più grandi protagonisti del cinema degli anni Ottanta.

William Hurt: i film indimenticabili

È William Hurt il sex symbol che si è portato a casa la mitica statuetta d’oro con Il bacio della donna ragno. Ma è soprattutto l’avvocato sedotto dalla dark lady Kathleen Turner nel noir Brivido caldo: Hurt è il giovane talentuoso Ned Racine che cerca l’occasione della vita più nei letti di facoltose amanti che nelle aule di tribunale. Perde la testa per la bella Matty, moglie di un ricco affarista da cui vorrebbe divorziare senza perderne la fortuna economica. Amanti maledetti, i due progettano il delitto perfetto.

L’attore de Il grande freddo

William Hurt è anche il compagno di college che ritrova gli amici nell’amara commedia generazionale The big Chill, Il grande freddo e ancora il giornalista ambizioso del premiatissimo Dentro la notizia; e l’insegnante in una scuola di non udenti in Figli di un Dio minore che con l’attrice sordomuta Marlee Matlin – la pellicola le valse l’Oscar per la miglior attrice protagonista proprio per la sua interpretazione struggente del personaggio di Sara – vive una travolgente e appassionata storia d’amore anche nella realtà.

Una vita sentimentale movimentata

William Hurt ha avuto una vita sentimentale piuttosto movimentata: a soli 20 anni si è infatti sposato con l’attrice Mary Beth Hurt che lascia dieci anni dopo per la sceneggiatrice Sandra Jennings, con la quale ha un figlio, Devon. Sul set di Figli di un dio minore conosce Marlee Matlin e i due si amano alla follia ma si lasciano a causa dei problemi di droga dello stesso Hurt. Dal 1989 al ’93 è stato sposato con Heidi Henderson da cui ha avuto due figli, Samuel e Willie. Poi arriva un’altra figlia, Jeannie, dall’attrice Sandrine Bonnaire, ma anche questa relazione non dura molto. Negli ultimi vent’anni la discrezione è stata la sua arma vincente e nonostante molte chiacchiere non si è più mostrato ufficialmente in pubblico con altre donne.

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Gli ultimi lavori di William Hurt

William Hurt viene pianto oggi da tutta Hollywood perché ha lasciato il segno con ogni sua interpretazione. Nel 1996 William Hurt viene scelto da Franco Zeffirelli per uno dei suoi più ambiziosi progetti internazionali: è il disperato Signor Rochester di Jane Eyre dal romanzo di Charlotte Bronte. Successivamente è stato diretto anche da Steven Spielberg in A.I. – Intelligenza artificiale, e da Woody Allen in Alice, fino a quando è entrato nel mondo Marvel: una delle sue ultime interpretazioni è accanto alla seducente attrice Scarlett Johansson ne “La vedova nera”.

Tra pochi mesi William Hurt avrebbe dovuto persino opporsi all’incredibile Hulk in una ennesima variante del fumetto, ma la sua ultima interpretazione resterà per sempre quella del Pere La Chaise ne La figlia del re, il dramma storico con Pierce Brosnan nei panni del Re Sole.

Ma il suo capolavoro (anche se per quello non si è aggiudicato l’Oscar) resterà per tutti Il grande freddo e oggi, esattamente come nella scena finale del funerale del film, vediamo andare via William Hurt accompagnato dalla canzone dei Rolling Stones “You can’t always get what you want“.