Come superare le proprie ossessioni

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Le ossessioni sono parole o immagini, che si presentano contro la propria volontà e sui quali la persona continua a rimuginare. A differenza del disturbo compulsivo vero e proprio, dove vi sono delle compulsioni, ovvero azioni stereotipate e ripetitive volte a far cessare l’ansia, che si presentano in certi contesti e hanno una funzione (es. per scacciare l’ansia, per fare accadere qualcosa, per scongiurare qualcosa), qui i pensieri arrivano alla mente senza uno scopo ben preciso e non dipendono necessariamente dal contesto.
Ad esempio, ho tradito la moglie e inizio a rimuginare su questo pensiero tutto il giorno, a lavoro, a casa, con gli amici. Questi pensieri tendono ad affievolirsi quando la persona si distrae e non ci presta attenzione, mentre possono aumentare quando ci si trova a non fare nulla. Nel primo caso, la persona avverte la "sensazione" che il pensiero è lì presente, ma riesce a distrarsi, nel secondo caso invece viene schiacciata dal pensiero.

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Può capitare, come nel caso delle ossessioni mentali, che vi sia sempre uno stesso pensiero, ma in questo caso, questo si ripete in maniera compulsiva, sottoforma di “rito mentale”. Lerimuginazioni invece sono costanti e non necessariamente possono essere collegate alle azioni del momento, anche se vi è una minima correlazione con la realtà.

È necessario anche distinguere tra chi presenta ossessioni e chi invece ha dei pensieri che si manifestano sotto forma di continue domande alle quali cerca di dare una risposta, come nel caso del dubbio filosofico. In quest'ultimo caso infatti si tende a creare un circolo vizioso di altre domande, cui segue una risposta che non soddisfa, e che genera a sua volta un’altra domanda e poi un’altra risposta e così via, come in un labirinto in cui si apre una porta e se ne trovano davanti altre due, in un processo all'infinito. Nel caso delle ossessioni invece è un continuo pensare e rimuginare su determinate cose.

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Si può guarire dalle ossessioni?

Solo alcuni orientamenti terapeutici riconoscono il ruolo dell’inconscio nella genesi dei pensieri ossessivi, aprendo alla possibilità di un intervento risolutivo da attuarsi a monte del problema, mentre altri orientamenti parlano semplicemente di “gestire le ossessioni”, ponendosi come obiettivo il rinforzo delle difese del soggetto nei confronti di questi pensieri che saranno gradualmente riconosciuti come pensieri privi di significato e svuotati dalla loro carica emotiva.
Questo tipo di approccio (“gestire” le ossessioni) può essere valido per alcune persone e può dare risultati più o meno durevoli, ma può anche esporre a ricadute come è ovvio che sia quando un problema di qualunque genere non è affrontato a partire dalla causa, ma solo dalle conseguenze.

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La terapia delle ossessioni
Perchè una terapia delle ossessioni si possa occupare della causa delle ossessioni, affrontandole e combattendole quindi alla radice, è necessario che si sviluppi a partire da un’ipotesi causale delle ossessioni: per questo motivosolo le psicoterapie che si basano su una teoria psicodinamica delle ossessioni possono affrontarle a partire dalla causa.

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Accettare la realtà

Per facilitare la rivalutazione in chiave positiva dei ricordi e/o dei pensieri negativi (2) bisogna per prima cosa accettare la realtà e anche se stessi. Accettare la realtà (3) non significa subirla supinamente, ma esattamente il contrario.

L’accettazione di un brutto evento ci consente di recuperare la lucidità mentale perduta a causa delle forti emozioni alle quali siamo stati esposti, emozioni che anestetizzano letteralmente l’emisfero sinistro del cervello, quello razionale, e così riacquistiamo la ragione e il senso di responsabilità e siamo in grado di scuoterci e di rimboccarci le maniche e trovare la soluzione ai nostri problemi. Bisogna accettare la realtà, il presente, per andare oltre la realtà, oltre il presente.

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Spesso, la consapevolezza di poter cambiare i tuoi pensieri è sufficiente per portare un cambiamento nel tuo comportamento.

Sii più consapevole. Nota quando la tua ossessione inizia a ostacolarti. Quando pratichi la consapevolezza di te stesso, puoi fare la scelta di cambiare i tuoi pensieri o di concentrarti su qualcos’altro per rompere il ciclo abituale indesiderato.

 

Usa la meditazione per sviluppare la tua consapevolezza e per prestare maggiore attenzione ai tuoi pensieri e sentimenti. Nel farlo, individuerai gli inneschi della tua ossessione e sarai in uno stato d’animo migliore per combatterli.

 

Crea nuovi pensieri positivi e abitudini per sostituire quelli negativi e ossessivi. La tua mente è effettivamente uno strumento o un programma che può essere addestrato. Sta tutto nello stabilire nuovi modelli di pensiero e routine.

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Alcuni consigli per superare le piccole fissazioni quotidiane

Quante volte hai pensato una delle seguenti frasi?

Sono brutta - Ce l'hanno tutti con me - Non mi piaccio - È tutta colpa mia - E se non sono all'altezza? - Nessuno mi capisce - Capitano tutte a me - Mi sento invisibile - Non imparerò mai - Sono grassa - Non valgo nulla - Sono sfigata - Mi sento sottovalutata -  Mi va tutto storto - Ho paura di non farcela e la lista potrebbe continuare.

E ti sei bloccata, emotivamente e fisicamente. Insicurezze di questo tipo generano un circolo vizioso che  può trasformare una piccola paranoia in qualcosa di serio. Molto spesso i  problemi nascono e proliferano soltanto dentro di noi, nutrendosi della nostra immaginazione.

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