Curcuma: proprietà, benefici e utilizzi di una spezia preziosa

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Utilizzare la curcuma in cucina significa regalarsi un vero surplus di salute e benessere. Ecco tutto ciò che c’è da sapere per fare il pieno di salute

La curcuma è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero. Di questa pianta si utilizza la parte sotterranea del fusto e la specie di maggior interesse in farmacia e fitoterapia è la Curcuma Longa. Cresce nelle zone dell'Asia Meridionale e oggi è coltivata nella maggior parte delle regioni tropicali. 

Fino a pochi anni fa, era un ingrediente piuttosto sconosciuto alle popolazioni occidentali. Oggi, invece, sappiamo che la curcuma è molto più che una spezia. Questa polvere giallo ocra, dal profumo spiccato, è infatti una miniera di potentissimi antiossidanti e antinfiammatori.

Molto più economica dello zafferano, la curcuma è sempre più richiesta e non solo dai cultori delle specialità indiane ma anche da chi è interessato ad avvicinarsi a una cucina salutare e gustosamente benefica.

Le proprietà della curcuma

La curcuma ha un’azione antiossidante molto potente. Cosa significa? Vuol dire che la curcumina va a contrastare e neutralizzare la produzione di radicali liberi dell’organismo, mantenendo le cellule giovani e sane.

Recenti ricerche scientifiche hanno confermato che la curcumina agisce come aiuto-prevenzione naturale di diverse neoplasie: in particolare, è stato appurato che bocca, colon, fegato e seno possano beneficiare dell’assunzione di curcuma in maniera significativa.

Gli oli essenziali e i principi attivi contenuti nella spezia svolgono una forte funzione antinfiammatoria tanto che possono ridurre dolori articolari e muscolari, così come i fastidi di influenza, emicranie e malattie da raffreddamento. Insomma la curcuma è un rimedio naturale utile in molte situazioni, e facile da consumare anche sotto forma di golden milk.

Questa spezia ha inoltre un potere altamente cicatrizzante: applicandola su ferite, escoriazioni, scottaure e punture d'insetto dà un sollievo pressochè immediato.

Un pizzico di curcuma sulla pietanza infine ne facilita la digestione nonchè il corretto transito intestinale, un toccasana per chi soffre di frequenti mal di stomaco o difficoltà digestive come la dispepsia.

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Come usare la curcuma

Il sapore della curcuma è molto particolare ma non invasivo, e la dose salutare consigliata è di circa un cucchiaino da caffè al giorno (da 1 a 3 g). Ma, per massimizzarne i benefici, la spezia andrebbe consumata abbinata al pepe nero oppure a un olio vegetale come quello di oliva. Questi accostamenti, infatti, rendono la curcumina attiva e più efficace nelle sue azioni benefiche.

È possibile usare la curcuma su verdure, carni bianche o pesce ma anche per colorare pasta fresca, risotti, dolci, creme, salse e yogurt. Oltre al tocco dorato e al sapore lievemente esotico, si aggiungerà così al pasto una buona dose di benessere e giovinezza per l’organismo.

Come utilizzarla in cucina? Leggi le nostre Ricette con la curcuma: 10 idee sfiziose

Un’ultima avvertenza: attenzione alle dita! La curcuma è un potente colorante, quindi il consiglio è quello di evitare di toccare direttamente con le dita la spezia pura.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Per le persone in buono stato di salute, la curcuma è sicura e non ha particolari controindicazioni. In generale, l'uso della curcuma è controindicato nei casi di calcoli biliari, problemi legati alla coaugulazione del sangue o alla cistifellea. Inoltre, dosi eccessive di curcuma possono causare disordini gastrici come nausea, diarrea e acidità. Nel caso di comparsa di questi sintomi, interrompere l'assunzione e consultare il medico. 

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