Magiche foglie di alloro: proprietà, controindicazioni e usi

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Dalle teste dei poeti dell'antica roma alle nostre tavole: un viaggio nelle proprietà e nelle numerose virtù delle foglie di alloro

Il suo profumo, il suo caratteristico aroma, richiama nelle nostre menti la dolcezza della camomilla che puntualmente da bambini ci "donava" il bacio della buonanotte. Ma l’alloro ha una storia più profonda, che ha le sue radici nel periodo greco-romano, nel quale, oltre ad essere utilizzata come pianta medicamentosa, veniva impiegata come simbolo di massima onorificenza. Usanza di cui ancora si pregiano i nostri giovani laureati.

I diversi ambiti, tra salute e società, in cui ancora oggi fa capolino, raccontano le numerose sfaccettature di questa "pianta magica" e ne sottolineano la vasta praticità d’impiego. Ma iniziamo dal principio.

Cosa è l’alloro

Tutti siamo abituati a maneggiarne prevalentemente le foglie secche, ma l’alloro è una pianta verde diffusissima nel territorio mediterraneo, che facilmente può raggiungere i diversi metri di altezza. I piccoli rami, le foglie ma anche le bacche, sono ricchissimi di numerosi principi attivi tra i quali una serie di composti che donano il tipico aroma alla pianta. Le foglie, raccolte all’inizio della primavera, si arricchiscono in particolare di tantissimi principi attivi responsabili proprio della fama dell’alloro.

I vari usi dell’alloro

Diversi, come avrai avuto modo di intuire, sono i possibili impieghi dell’alloro. Di seguito ne valuteremo i principali.

Impiego nutrizionale

Sottoforma di foglia secca, l’alloro può essere impiegato in cucina come aroma per insaporire diverse pietanze, dai primi piatti ai secondi di carne o di pesce. In questo caso, 100 g di alloro (quantità assolutamente spropositata da utilizzare in cucina) forniranno 341 Kcal di cui:

  • - 6 g di carboidrati;
  • - 3 g di fibre;
  • - 6 g di proteine;
  • - 4 g di lipidi;
  • - 830 mg di calcio;
  • - 43 mg di ferro.


La ricchezza, negli oligoelementi, nonostante la bassa biodisponibilità, è una pecularità di questa pianta. Tuttavia, le ridotte quantità di impiego, ne minimizzando l’utilità nutrizionale.

Impego fitoterapico come infuso o tisana

Le foglie secche di alloro, vengono impiegate con estremo successo anche in ambito fitoterapico. La ricchezza di diversi principi attivi, rende l’infuso di alloro utile in tantissime situazioni:

  • - nella gestione dei dolori mestruali e intestinali;
  • - nel supportare la funzionalità digestiva;
  • - nel aumentare il pull di antiossidanti endogeni;
  • - nel facilitare l’eliminazione di muco dalle prime vie aree.


Oltre alle foglie di alloro secche, per arricchire ed esaltare la potenza della tisana è possibile aggiungere anche le bacche o unire le virtù di questa pianta ad altre come il limone.

Impego cosmetologico

Dalle bacche molto mature dell’alloro, opportunamente pestate e macerate, è possibile ottenere un pregiatissimo olio, l’olio di alloro, ricchissimo di principi attivi liposolubili, dotati di una spiccata attività cosmetologica.

Dall’azione antinfiammatoria, l’olio di alloro tal quale o opportunamente tramutato nel sapone di Aleppo, può risultare utile nel lenire la pelle sottoposta ad eventi infiammatori o nel nutrire cute e annessi cutanei come i capelli. Massaggiato maestralmente sul corpo può contribuire poi a ridurre dolori muscolari e articolari o a decontrarre la muscolatura.

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Tossicità dell’alloro

A meno che non decidessimo di mangiare le foglie dell’alloro usate in giardinaggio per le siepi, potremmo stare abbastanza tranquilli. La specie di alloro (Laurus Nobilis) impiegata in ambito culinario e fitoterapico, è evidentemente diversa da quella utilizzata nel giardinaggio, è sicura e non velenosa.

L’uso inadeguato, esagerato o protratto a lungo nel tempo, tuttavia, potrebbe essere responsabile della comparsa di alcune reazioni avverse di natura gastroenterica o dermatologica.

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