Vitamina C, l’antiossidante naturale che fa bene alla pelle

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Che la vitamina C faccia bene è ormai assodato da tempo. Ma forse non sapevi che è un toccasana anche per la nostra pelle: ecco dove trovarla e come utilizzarla

La vitamina C per la nostra pelle è davvero un toccasana: la comparsa delle rughe e la diminuzione dell'attività del collagene sono infatti causati dagli agenti ossidanti presenti nell'ambiente e il potere antiossidante della vitamina C rappresenta un importantissimo fattore di protezione.

Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che per la pelle la vitamina C è molto più efficace se applicata localmente piuttosto che ingerita. Insomma, le spremute d'arancia aiutano a non farci venire il raffreddore durante i cambi di stagione ma non riescono a fare molto per le rughe.

Vediamo allora come sfruttare il potere di questa meravigliosa vitamina.

Cos'è la vitamina C e a cosa serve

Cerchiamo innanzitutto di capire di cosa parliamo esattamente quando citiamo la famosa vitamina C. 

L'acido ascorbico (questo il nome completo) è probabilmente la vitamina più studiata e conosciuta. È un antiossidante idrosolubile che protegge innanzitutto dall'attacco dei radicali liberi. Ma l'acido ascorbico è indispensabile all’organismo anche per sintetizzare il collagene che serve a rinforzare le ossa, la cartilagine, i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro, dell'acido folico e della vitamina E.

E pensate che una grave carenza di vitamina C può addirittura causare scompensi (lo scorbuto) per cui è necessario l'intervento del medico.

L’uso più conosciuto della vitamina C è senza dubbio nella prevenzione e nel trattamento del comune raffreddore e delle infezioni respiratorie (anche se alcuni medici sono scettici a riguardo ed esistono diverse correnti di pensiero). Da una ricerca dell'Università dell'Arkansan (30 studi clinici in tutto, comprendenti in totale più di 10mila partecipanti) è stata osservata alcuna significativa riduzione nel rischio di sviluppare il raffreddore nei soggetti abituati ad assumere giornalmente vitamina C.

Inoltre nelle persone che hanno manifestato il raffreddore durante l’assunzione di vitamina C è stata riportata una riduzione nella durata della patologia pari al 10% negli adulti e al 15% nei bambini.


Le funzioni della vitamina C nell'organismo

La vitamina C ha altre funzioni oltre a quella di essere un rimedio naturale contro l'odiato raffreddore.

- Facilita la guarigione delle ossa fratturate e delle ferite;

- È utile nella cura dell'anemia (soprattutto di quella dovuta a carenza di ferro) e delle infezioni delle vie urinarie;

- Contribuisce alla produzione dell'emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo

- Ritarda l'invecchiamento cellulare mantenendo giovani i tessuti.

Vitamina C: proprietà per la pelle

Applicata sulla pelle, la vitamina C è un portento di vera bellezza. Diverse le sue funzioni, e tutte riconosciute scientificamente: previene l'invecchiamento cutaneo, rende omogeneo il colorito, migliora le difese cutanee e affina la grana irregolare (aspetto tipico delle pelli miste, grasse o danneggiate dal photoaging). Come riconoscerla? Basta leggere l'INCI e scovare il termine "ascorbyl" che fanno riferimento a derivati della vitamina C molto efficaci in cosmetica. Il più noto è il l'ascorbyl palmitate".

le virtù benefiche per la pelle della vitamina C:

I cosmetici a base di vitamina C combattono i segni dell'età perché agiscono come antiossidanti, neutralizzando i radicali liberi prodotti da smog, stress, cattiva alimentazione, sole e persino il metabolismo fisiologico delle stesse cellule epidermiche. Per un effetto potenziato, meglio cercare vitamina C sotto forma di sieri, in quanto si tratta di prodotti più concentrati che veicolano maggiormente i principi attivi negli strati profondi dell'epidermide.
Possono essere usati non solo prima della crema da giorno e da notte, ma anche prima del solare per ottenere uno scudo più forte contro i raggi UV.

La vitamina C previene inoltre rughe e cedimenti cutanei poiché stimola la formazione di collagene, la fibra elastica responsabile di tono e compattezza della pelle: se presente la pelle resta "ancorata" al viso, sfidando - almeno in parte - la forza di gravità. I risultati? Ci vogliono almeno 3 mesi per notarli, e come per tutte le pratiche di skincare, la costanza viene premiata.

Luminosità garantita con i sieri alla vitamina C: è quello che noterai se prendi l'abitudine di effettuare cicli "energizzanti" almeno 2 volte all'anno. Il motivo? La vitamina C aiuta a distribuire meglio la melanina, poiché impedisce l'accumulo disordinato nelle cellule epidermiche. La carnagione diventa così omogenea e più regolare (anche se va specificato che la vitamina C non è un prodotto schiarente in senso stretto).

Da provare: siero alla vitamina C di Yaél Beauté

Oltre alla vitamina C, contiene acido ialuronico che ha un effetto rimpolpante sulla pelle, in quanto aumenta l'idratazione negli strati superiori dell'epidermide. Questa combinazione aiuta a preservare l’aspetto naturale e giovane della pelle, in quanto aiuta a ridurre le rughe e le macchie dell’età. Contiene il 99% di ingredienti naturali.

Il prodotto BIO: siero Florence alla vitamina C.

Oltre al prezioso acido ascorbico, contiene vitamina E, aloe vera e acido ialuronico per potenziare gli effetti anti age. Applicazione dopo applicazione infatti, questo siero rinfresca la pelle matura, secca e dall'aspetto stanco, aiuta a stimolare la produzione naturale del collagene, ravvivando ed idratando il viso, ma anche collo e décolleté.

Vitamina C: in quali alimenti trovarla

Gli esperti raccomandano quindi di aumentare il consumo giornaliero di frutta e verdure ricche in vitamina C.

Ecco l'elenco degli alimenti con il tasso di acido ascorbico più alto:

- in cima alla lista restano gli agrumi (limoni, arance e pompelmi);

- verdure come gli asparagi, ma anche i broccoli e i cavoli, i cavolfiori, le patate, gli spinaci, i pomodori;

- i frutti di bosco, così come i meloni, le angurie e i kiwi.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli individui soggetti alla calcolosi renale da ossalati dovrebbero evitare dosi eccessive di vitamina C.

L'uso elevato di vitamina C in soggetti affetti da emacromatosi può peggiorare la situazione causando danni ai tessuti.

Gli effetti collaterali sono soprattutto di tipo gastro-intestinale, dovuti ad un'assunzione eccessiva di vitamina C che può provocare:

- nausea e vomito

- diarrea

- crampi intestinali

- mal di testa

- insonnia

Si consiglia, in ogni caso, di consultare il proprio medico di famiglia in caso di assunzione di vitamina C.

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