Non farti mettere KO dal mal di schiena!

Il mal di schiena è democratico: può venire a tutti, a qualsiasi età. Ecco quali sono di solito le cause e cosa fare

Quali sono le cause del mal di schiena?

Non fa differenze di sesso, età ed estrazione sociale, né ama particolari stagioni. È il mal di schiena, che colpisce tutti almeno una volta nella vita.

Raro che sia grave, sicuramente è fastidioso, ed ecco quali sono di solito le cause del mal di schiena: 

  • uno strappo muscolare o ad uno stiramento (il cosiddetto 'colpo della strega'), riscontrabili nel 70% dei pazienti.
  • la restante parte prova dolore alla schiena in seguito a condizioni osteomuscolari degenerative, come l'artrosi e l'osteoporosi (il 10%) e malattie viscerali (14%), come quelle che interessano gli organi pelvici, i reni e l'apparato gastrointestinale.
  • l'1% dei dolori lombari dipende da patologie gravi.
  • tutto il resto, cioè il 6% parte del totale dei pazienti che accusano mal di schiena, è dovuto ad altri fattori che solo il medico può individuare, come ad esempio fratture, cifosi e ernie del disco.

I dati sono rassicuranti, se si pensa che sia uno dei malanni che più affliggono l'essere umano, spesso per errate posizioni, stress e affaticamenti muscolare.

(Fonti: F. Della Corte, Manuale di Medicina d'emergenza)

Rimedi per il mal di schiena

I rimedi contro il mal di schiena possono essere di diverso tipo, e di solito molto dipende dall'intensità del mal di schiena, ma anche dalle sue precise cause. Di seguito andiamo a vedere quali sono i principali rimedi da mettere in campo contro il mal di schiena.

1. Rimedi farmacologici

Quando si scatena il dolore alla schiena il desiderio è uno solo: farlo passare.

Dal punto di vista sintomatologico, la terapia più efficace è quella con gli analgesici. Sul lungo periodo però i farmaci da soli non bastano. Se non si correggono gli errori, prima o poi la lombalgia si ripresenta. Ci vuole una visita dallo specialista (ortopedico) per impostare un piano terapeutico efficace.

Il primo passo è una terapia d'attacco, da seguire per quattro, cinque giorni, a base di farmaci antinfiammatori contro il dolore e miorilassanti per sciogliere le contratture muscolari.

2. Massaggi e osteopatia

A ciò è bene associare un ciclo di massaggi specifici che vengono effettuati da un fisioterapista per accelerare la guarigione.

Se tutto ciò non dovesse bastare e il mal di schiena diventa un appuntamento ricorrente, si può tentare la strada dell'osteopatia, un trattamento manuale che cerca di curare un dolore apparentemente inspiegabile.

Una volta passato il dolore acuto, si può programmare terapia riabilitativa sotto la guida dello specialista

3. Tecniche di terapia riabilitativa

Le tecniche più utilizzate contro il mal di schiena sono un'evoluzione della tradizionale fisioterapia, sempre utile ed efficace. Vediamo quelle più efficaci:

Core Training

È una ginnastica speciale in arrivo dagli Usa, adottata in quasi tutti i centri di fisioterapia. Vengono insegnati una serie di esercizi che rafforzano i muscoli della zona "core", cioè del corpo. In particolare quelli del tronco, dell'addome e gli erettori della colonna vertebrale. Poco conosciuti, ma importanti perché quando sono tonici, sono una specie di busto naturale.

Back school

Ovvero: scuola per la schiena. E non è un caso se si chiama così, perché si imparano gli esercizi di ginnastica che rendono la colonna tonica ed elastica e le posizioni più corrette da adottare in qualsiasi momento della giornata. E funziona, come ha dimostrato un'ampia ricerca svizzera. A 10 anni di distanza chi aveva seguito l'associazione di rieducazione e ginnastica continuava a stare bene.

4. Il metodo Pilates

Il pilates è un vero e proprio metodo di rieducazione della postura. Lo hanno provato gli studi clinici condotti al Saint Mary hospital di San Francisco, negli Stati Uniti, dove un intero reparto è dedicato a questa terapia. La marcia in più del metodo Pilates è che si educa la mente a collaborare con il corpo. Ogni volta che si cambia posizione diventa così automatico assumere quella più corretta.

5. Lo yoga

Lo stress causa mal di schiena, come dimostrato da più studiosi. Chi è sotto pressione ha un rischio tre volte più alto degli altri di soffrire di lombalgia, perché la tensione fa assumere una posizione rigida che provoca infiammazioni e contratture  ai muscoli della colonna.

La soluzione? Imparare a controllare le  tensioni. La più efficace tecnica antistress, come prova una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Complementary Therapies in Medicine è lo yoga (qualsiasi corso va bene), che, in più ha esercizi specifici per la schiena.

Consigli per prevenire il mal di schiena

Per contrastare il mal di schiena, soprattutto nel caso di vita troppo sedentaria, si possono adottare delle misure per prevenirlo, ad esempio scegliere le sedie giuste.

Per l'ufficio la sedia deve avere lo schienale alto (che arrivi all'altezza delle scapole) ed essere un modello girevole, così da evitare torsioni dannose alla colonna vertebrale.

A casa, no alle poltrone troppo morbide. L'ideale sono quelle con lo schienale che si inclina. Si può anche  appoggiare un cuscino a livello lombare: affinché sostenga la schiena dev'essere abbastanza rigido e spesso circa cinque centimetri.

Esercizi contro il mal di schiena

Ecco tre semplici mosse da fare tutti i giorni. Sono indispensabili per chi non ha mai avuto mal di schiena e cerca di prevenirlo ma anche per chi vuole evitare ricadute.

1. Seduta, divaricare le gambe mantenendo la schiena ben diritta. Tenere le braccia lungo il corpo ben rilassate. Flettersi lentamente in avanti: prima piegare la testa come per guardarsi le ginocchia, poi le spalle e infine il dorso. Inspirare e respirare cinque volte con molta calma. Ritornare nella posizione iniziale e ripetere altre tre volte.

2.  Distesa a pancia in su con la schiena ben aderente al pavimento. Mettere le mani sull'addome con i palmi aperti. Piegare le gambe tenendo i piedi appoggiati a terra. Inspirare lentamente e nel contempo tirare in dentro la pancia. Espirare, senza rilassare l'addome. Ripetere per cinque volte.

3. In piedi, con la schiena ben appoggiata a un muro e le braccia rilassate lungo il corpo. Irrigidire i muscoli dell'addome e quelli dei glutei. Alzare tutte e due le braccia e cercare di afferrare qualcosa che è sopra la testa, prima con un braccio poi con l'altro, con movimenti lenti e senza sforzarsi. Durante questo esercizio la testa deve rimanere diritta. Ripetere per tre volte.

Sport consigliati e da evitare 

Non tutti i tipi di attività fisica vanno bene per chi soffre di mal di schiena. L'ideale è uno sport in acqua, perché il movimento in assenza di peso aiuta i muscoli a decontrarsi e a rilassarsi.

Sono perfetti l'acquagym e il nuoto sul dorso, sport che non affaticano la schiena.

Indicata anche una pedalata in pianura con la bicicletta o gli esercizi in palestra messi a punto da un allenatore.

Chi soffre di lombalgia è meglio che eviti sport che sottopongono la colonna a scatti e torsioni improvvise, come il tennis; oppure quelli che costringono a posizioni forzate, come la bicicletta da corsa; o ancora che possono causare microtraumi alla schiena, come il jogging.

Mal di schiena: errori da non fare 

Dormire su un materasso duro non fa bene alla schiena, come in molti ancora credono. La regola per scegliere bene? Provare prima dell'acquisto. Va bene se quando ci si corica il materasso segue le curvature del corpo senza che si creino affossamenti.

La paura di soffrire porta spesso a stare il più possibile fermi. Niente di più sbagliato. È invece il movimento che accelera la guarigione, dato che stimola la produzione di alcune sostanze che hanno un effetto antidolorifico. Inoltre aiuta a rilassare la muscolatura che durante un attacco è contratta.

L'attività più indicata? Sicuramente camminare. E continuare a svolgere le solite attività quotidiane. Unico avvertimento, dicono gli specialisti: fermarsi e riposarsi per qualche minuto in caso di fastidio o di dolore.

N.B. Le informazioni contenute in questo servizio non sono da ritenersi materia di autodiagnosi. Per ogni dubbio chiedere al proprio medico.

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