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Soia: intervista al signore della soia

Diversi studi ne sottolineano gli effetti benefici sulla salute. Quali sono? Ce li spiega direttamente il signore della soia, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di Valsoia Spa con cui abbiamo amabilmente conversato nel suo ufficio di Bologna

Apprezzato in Oriente, il vegetale trasformista ha conquistato le tavole italiane. Sì, perchè la s

Apprezzato in Oriente, il vegetale trasformista ha conquistato le tavole italiane. Sì, perchè la soia è un legume benefico che ha un elevato contenuto di proteine (30%, di grassi 'buoni' (19%) e una notevole presenza di isoflavoni e fitoestrogeni, entrambi salutari.

"In origine è un fagiolo magico - esordisce Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente e ideatore di Valsoia, fondata a Bologna nel 1990 - poichè possiede una grande duttilità, che lo rende capace di trasformarsi in alimenti molto diversi tra loro: dal latte al formaggio; dallo jogurt alla farina; dai budini agli hamburger. Arriva dunque in tavola sotto varie forme in modo da essere inserita con facilità nel menu quotidiano. Il dato interessante è che il processo di trasformazione della soia non consiste solo nel tesaurizzare le proteine, per ricavare sostanze benefiche, ma anche altri componenti della soia." E ciò è molto interessante a fini salutistici.

 La soia tiene sotto controllo il colesterolo"Le proteine della soia agiscono sul metabolismo dei gr

La soia tiene sotto controllo il colesterolo
"Le proteine della soia agiscono sul metabolismo dei grassi riducendo il colesterolo cattivo (Ldl) e i trigligeridi - continua Lorenzo Sassoli - In altre parole, limitano l'accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni, aumentando l'elasticità delle arterie, e proteggono in genere il sistema cardio-vascolare.

A potenziare quest'effetto concorrono anche l'acido linoeico e quello linolenico, due acidi grassi insaturi della soia, che l'organismo trasforma in Omega 3 e Omega 6, utili per contrastare i processi aterosclerotici e le malattie cardiovascolari.

Il latte di soia è la bevanda che si ottiene dalla macerazione e spremitura dei semi."Privo di latt

Il latte di soia è la bevanda che si ottiene dalla macerazione e spremitura dei semi.

"Privo di lattosio, può essere usata come sostitutiva del latte da chi è intollerante al lattosio - spiega il dottor Sassoli de Bianchi - Del resto, a non tollerare lo zucchero tipico del latte è ben il 70% della popolazione mondiale con una maggiore diffusione a mano a mano che si 'scende' di latidune.

I prodotti sono arricchiti di calcio, vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, e di Vitamina B12, essenziale per il buon funzionamento delle cellule: reintegrano quindi il fabbisogno di sali minerali e vitamine per evitare il rischio di osteoporosi.
Sono a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre". Il top per un'alimentazione sana.

"Non è trascurabile inoltre un dato di sostenibilità ambientale: produrre un litro di latte di sosia genera meno CO2 che un litro di latte di vacca" - precisa il presidente Valsoia.

 Perchè si dice che la soia è un valido alleato della salute delle donne? "Per il suo contenuto di

Perchè si dice che la soia è un valido alleato della salute delle donne? "Per il suo contenuto di fitoestrogeni, gli ormoni vegetali presenti nella soia in quantità minimali - spiega de Bianchi - che in menopausa aiutano la donna a combattere la sintomatologia del periodo non fertile, esercitano un effetto protettivo nei confronti dei tumori ormono-sensibili, aiutano a mantenere la densità ossea, riducendo quindi il rischio di osteoporosi, e agiscono come antiossidanti.
Naturalmente va precisato che il consumo di soia non è risolutivo dei disturbi a cui va incontro la donna in menopausa: è solo altamente positivo. Costituisce un’integrazione all'eventuale terapia ormonale sostitutiva. Può quindi coadiuvare l'alleviamento di fastidi quali vampate di calore, eccessiva sudorazione, mal di testa e insonnia.
I fitoestrogeni della soia non si accumulano nei tessuti e quindi sono innocui per la salute.

Soia, alleata dei vegetariani

Preziosa anche per i vegetariani, la soia è una fonte proteica eccellente per chi non mangia carne o deve seguire una dieta povera di colesterolo.

"Le sue proteine - spiega il dottore Sassoli - hanno un alto valore biologico: contengono tutti gli aminoacidi essenziali (tranne uno, la metionina) e sono paragonabili alle proteine della carne.

Sotto forma di hamburger o cotoletta inoltre assolvono la funzione di saziare il palato con cibi golosi (e nell'immaginario collettivo alimentari non riconducibili propriamente a 'cibo sano' - sorride simpaticamente il 'signore della soia'.

Numerose evidenze scientifiche sostengono che limitare il consumo di carne abbassa notevolmente il rischio di ammalarsi di cancro al colon.

Legume benefico dalle mille potenzialità, la soia è (anche) una buona fonte di vitamine del gruppo

Legume benefico dalle mille potenzialità, la soia è (anche) una buona fonte di vitamine del gruppo B e di minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro: un etto di fagioli fornisce quasi il 50% del fabbisogno quotidiano femminile.

Apporta anche fibre (11,9%), che saziano e tengono sotto controllo i livelli di zuccheri e colesterolo.

È un buon alimento quindi per chi vuole mantenersi in forma, senza rinunciare al gusto.

NO OGM, sì alla gradevolezza del gusto

Eppure c'è chi è diffidente nei confronti della soia, sia per motivi legati al suo processo di trasformazione che al gusto alimentare.

Alla prima obiezione il presidente di Valsoia specifica che la società produce cibi direttamente nello stabilimento di proprietà dell’azienda, sito a Serravalle Sesia (Vercelli), e che non utilizza soia o altri ingredienti provenienti da coltivazioni OGM, come stabilito per legge (Reg.1829/2003 e Reg.1830/2003). Enti di certificazione esterni certificano inoltre che le procedure a garanzia del requisito non OGM vengano rispettate in tutte le fasi della filiera produttiva.

Per quanto riguarda il gusto, invece, è una questione di abitudine: se all'inizio il sapore 'erboso' può risultare strano, a poco a poco ci si abitua  e non se ne può fare a meno. È stato osservato che un sapore, più insolito, più crea dipendenza (non in senso patologico), una volta che "si impara" a trovarlo gradevole.

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