Ritenzione idrica e caviglie gonfie: cause e rimedi (anche naturali)

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Le caviglie gonfie sono un fastidio frequente in età avanzata, nelle persone in sovrappeso e durante la gravidanza. Alla base, un accumulo di liquidi dovuto alla ritenzione idrica: ecco come affrontare il problema

Scommettiamo che, solo a sentir parlare di ritenzione idrica, vi viene la pelle d'oca? Chi non ha mai, almeno in estate, sofferto di caviglie gonfie alzi la mano!

Già, perché si tratta di un disturbo largamente diffuso e "naturalmente" concentrato nel sesso femminile. Non ne avevamo abbastanza, direte voi. Cerchiamo di non allarmarci più del dovuto però, perché, di per sé, la ritenzione idrica non è altro che il trattenimento e ristagno dei liquidi in eccesso da parte del nostro organismo che tende ad accumulare maggiormente nelle zone critiche di pancia, fianchi, gambe e caviglie.

Cattive abitudini o patologia?

Ma allora il fatto di avere le caviglie gonfie non è sinonimo di qualche patologia? L

e caviglie gonfie possono essere un fenomeno innocente: è normale che si presentino alla sera se si è stati in piedi tutto il giorno, come è normale averle al termine di un'immobilità prolungata, se stiamo troppe ore sedute alla scrivania, per esempio, oppure a causa dell'assunzione di farmaci, soprattutto chemioterapici o dell'azione degli ormoni, del progesterone, durante il ciclo, in gravidanza o menopausa.

Naturalmente però, il gonfiore può dipendere anche da problemi di salute legati talvolta a cause cardiovascolari, a uno scompenso cardiaco oppure a insufficienza renale o epatica. Oppure a patologie quali la cirrosi biliare, l'embolia, l'nfarto miocardico, il linfedema, la tromboflebite e la trombosi venosa profonda.

Se il gonfiore persiste per oltre una settimana il consulto con un medico è quindi d'obbligo.

La circolazione periferica

In ogni caso, il primo rimedio alle caviglie gonfie è quello di rinunciare a restare seduti per tante ore perché, come potete immaginare, il sangue nelle vene degli arti inferiori ha bisogno di una bella e sostenuta spinta per pompare e risalire fino al cuore.

Dovete sapere, infatti, che le contrazioni dei muscoli di coscia e polpaccio durante l'attività fisica (che può anche essere una semplice passeggiata di 20-30 minuti per le vie della tua città) funzionano esattamente come una pompa che spinge il sangue su fino al cuore.

Ecco quindi spiegato perché, se i nostri muscoli restano fermi troppo a lungo, non sono più in grado di pompare i fluidi al nostro cuore: che si tratti di restare seduti alla scrivania o in piedi tutto il giorno poco importa perché, in entrambi i casi, a causa della forza di gravità, il sangue si ammassa nella parte inferiore delle gambe, provocando una ritenzione idrica nella zona delle caviglie.

Gli esperti spiegano in questo modo l'importanza di sensibilizzare la circolazione periferica. Qualunque sia l'attività sportiva scelta.

L'auto-massaggio

Ci preme anche sfatare un mito: è vero che la ritenzione idrica può anche comportare un aumento di peso (se vi pesate infatti prima dell'arrivo delle metruazioni potreste anche riscontrare un incremento fino a 3 chili in più) ma non è la ritenzione idrica che porta al sovrappeso, ma il contrario: la stasi ematica aumenta, maggiore è il peso corporeo.

Al gonfiore delle caviglie però ci sono moltissimi rimedi: intanto si tratta di un punto nevralgico fondamentale per la stimolazione dei vasi linfatici, ecco perché un modo per aiutare la circolazione a muoversi dalle zone periferiche verso il cuore è quello di fare pressione con i polpastrelli in corrispondenza del tendine d'Achille, risalendo poi le gambe fino a raggiungere le ginocchia: un auto-massaggio indispensabile per riattivare la circolazione assopita.

In tavola

E poi c'è l'alimentazione e tutto ciò che mettiamo in tavola: frutta e verdura, in particolare quella ricca di vitamina C, è essenziale per proteggere i vasi. E, alcuni cibi più di altri facilitano la diuresi e l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

Via libera ad agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, cetrioli, lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni, patate, cipolle, olive, rape, anguria, mirtilli, lamponi e papaya ma anche prezzemolo, sedano e finocchi.

Insomma, di scelta ne avete parecchia: cercate di fare il pieno di alimenti-amici delle vostre caviglie.

La fitoterapia

Anche dalla natura abbiamo un grande aiuto e le classiche tisane sono davvero un toccasana per le nostre caviglie e, più generalmente, per sgonfiare il corpo.

Alcuni esempi? Potete tranquuillamente rivolgervi alla vostra erboristeria di fiducia per acquistare la Centella asiatica, impiegata da sempre nei trattamenti che interessano vene, cellulite e crampi. Oppure il Mirtillo, ricco di sostanze che favoriscono la circolazione sanguigna; il Pungitopo, davvero un ottimo diuretico e antinfiammatorio.

Le tisane a base di Betulla o Tarassaco poi sono l'ideale in questi casi perché drenanti, linfatiche e antisettiche delle vie urinarie. E infine, ne avrete certamente sentito parlare abbondantemente dalle amiche, la Pilosella, conosciuta per le sue proprietà diuretiche e drenanti, utili a trattare la ritenzione idrica.

Caviglie gonfie in gravidanza

Come combattere la ritenzione idrica e le caviglie gonfie in gravidanza? Intanto valgono le stesse regole di sempre e cioè quelle di non restare mai troppo a lungo nella stessa posizione; banditi i tacchi a spillo, preferite indumenti larghi e comodi per favorire il deflusso dei liquidi; e, eventualmente, aiutatevi con le calze contenitive o elastiche in grado di facilitare il circolo venoso.

La sera, se le caviglie sono particolarmente gonfie, tenete le gambe leggermente sollevate e aiutatevi con dei pediluvi ghiacciati. E non dimenticatevi di fare movimento e ridurre il sale nella dieta, soprattutto se avete preso più chili del necessario.

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