Come difendersi dagli effetti della chemio 

Le cure antitumorali, si sa, possono dare problemi. Leggi le indicazioni dell'oncologo per sapere cosa succede veramente e cosa si può fare per vivere meglio. Ed entra nel nostro forum per condividere i tuoi pensieri con altre donne che stanno vivendo questo difficile momento

di Cinzia Testa  - 15 Giugno 2005

Devi sottoporti a un ciclo di chemioterapia e hai sentito dire che si perdono i capelli o che ci si sente stanchissime. E vorresti sapere che cosa succede davvero. Noi lo abbiamo chiesto per te a Rosario Vincenzo Iaffaioli, direttore dell'Unità di oncologia medica dell'Istituto nazionale di ricerca scientifica Pascale di Napoli. «Non tutte le donne hanno le stesse reazioni» spiega il professor Iaffaioli. «La stanchezza, per esempio, non c'è sempre. Perché a volte è provocata da farmaci chemioterapici particolari. Altre volte è una spossatezza di origine soprattutto psicologica, si fa fatica a sopportare il peso degli effetti collaterali della terapia».

In ogni caso, i disturbi dipendono dall'azione dei farmaci antitumorali: quindi scompariranno nell'arco di qualche mese dalla fine della cura. Vediamo quali sono e come affrontarli.

>>Caduta dei capelli

I problemi cominciano dopo un paio di settimane. Può succedere che i capelli cadano a ciocche. Preparati, allora, una parrucca da indossare in questa eventualità. Ma non accade sempre. A volte, infatti, i capelli diventano solo più deboli e si spezzano vicino alla radice. Prima di iniziare la chemio, allora, tagliali corti: quelli lunghi sono più pesanti e si rompono più facilmente.

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Scegli anche una spazzola a setole morbide, come quelle dei bambini, in modo da non stressare i capelli quando li pettini. Durante il trattamento, poi, non asciugarli con il phon, ma all'aria, e non sfregarli con l'asciugamano. Tieni presente, comunque, che dopo i capelli ricresceranno più folti di prima.

>>Nausea e vomito

Iniziano in genere dopo la seconda seduta e si possono manifestare subito, ma anche nei due, tre giorni successivi. Non cucinare nelle giornate più a rischio, perché gli odori del cibo scatenano facilmente il disturbo. Preparati, poi, questa tisana: in un quarto di litro di acqua bollente aggiungi un pizzico di foglie di menta e un cucchiaino di fiori di karkadè, lascia in infusione per 10 minuti e filtra. Queste piante tengono lontana la nausea.

>>Disturbi alle gengive

Possono comparire una settimana dopo la terza o la quarta seduta e spariscono dopo 30 giorni. Per evitare dolore e sanguinamenti, tutte le sere, dopo esserti lavata i denti, sciacqua la bocca con un cucchiaio di mucillagine di malva (si trova in  erboristeria o in farmacia): ha un'azione lenitiva e disinfiammante.

>>Fragilità della pelle

Man mano che passano le settimane ti accorgerai che la pelle diventa più secca, tende a screpolarsi, a prudere e possono comparire macchie scure. Oppure vengono facilmente i lividi. Fin dalla prima seduta, allora, mantieni la pelle idratata. Usa mattina e sera l'olio di germe di grano, che ha un effetto emolliente e nutriente. E, anche se sei in città, proteggi le parti del corpo scoperte con una crema ad alta protezione, perché i farmaci che usi possono scatenare una reazione allergica ai raggi solari.

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