Fastidi in gravidanza: la stitichezza 

Soffrire di stipsi in gravidanza è piuttosto comune. Meglio tentare di risolvere il problema con una dieta adeguata e con l'esercizio fisico prima di ricorrere al clistere. Sì a frutta, legumi, verdura cruda e cotta, pasta e pane integrale

di Redazione Mamme
 

Cos'è

Dopo la nausea, è il disturbo più diffuso tra le mamme in attesa. Comincia a manifestarsi saltuariamente già nel primo trimestre e diventa più ostinato via via che passano le settimane. Gonfiore addominale e difficoltà di evacuazione sono i sintomi più evidenti.

Cause

La stipsi è provocata dall'aumento di progesterone che, agendo sull'intestino, ne rilassa la muscolatura e ne rallenta la peristalsi. I movimenti intestinali così, diventando più lenti, non svolgono in maniera ottimale il loro compito, che è quello di trasportare il cibo verso l'ano. Nel terzo trimestre il disturbo tende a peggiorare a causa della compressione esercitata dall'utero sull'intestino.

Rimedi

L'esercizio fisico è una regola fondamentale per aumentare la motilità intestinale. Occorre anche bere molta acqua per favorire una sufficiente idratazione delle feci e consumare frutta, legumi, verdura cruda e cotta, pasta e pane integrale. Senza esagerare però: un contenuto eccessivo di crusca può diminuire l'assorbimento di preziosi minerali come il ferro. Se la dieta e il movimento non bastano, è possibile ricorrere alla somministrazione di lattulosio o glucosio: sono due zuccheri che non vengono assimilati dall'apparato digerente ma che inglobano acqua aumentando il volume delle feci e rendendole più morbide. Per i casi più difficili, è giustificato il ricorso al clistere, ma non dovrebbe diventare un'abitudine per non impigrire ulteriormente l'intestino.

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