Vene varicose 

Le varici sono un disturbo piuttosto diffuso nelle donne in gravidanza e non vanno sottovalutate. Oggi per curarle esistono diversi metodi risolutivi

di Redazione Mamme
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Cos'è

Gambe pesanti, gonfiore, senso di calore e prurito: sono i segni iniziali di un disturbo venoso che spesso ha come conseguenza l'insorgere delle cosiddette vene varicose. Le varici, cioè l'anomala dilatazione delle vene che appaiono tortuose e in rilievo sulla pelle, sono un disturbo piuttosto diffuso nelle donne in gravidanza. Più spesso compaiono invece solo capillari o microvarici, che ricoprono le gambe di antiestetiche "ragnatele" rosse o blu. In questo caso, niente paura: i due terzi delle microvarici scompaiono spontaneamente dopo circa un paio di mesi dal parto.

Cause

Nei nove mesi i cambiamenti ormonali e il peso del pancione che rallenta la circolazione, possono far insorgere problemi venosi agli arti inferiori o peggiorarli nelle donne che sono già predisposte.

Rimedi

Oggi per curare le varici esistono diversi metodi risolutivi, che vanno scelti caso per caso e che garantiscono un buon risultato estetico. Ma devono essere effettuati dopo il parto e l'allattamento, quando si è ripristinata una condizione ormonale normale. Nel frattempo è importante seguire qualche accorgimento per evitare che la situazione possa peggiorare. Innanzitutto usare scarpe comode, con un tacco medio, indossare calze elastiche e non rimanere troppo a lungo in piedi ferme. Quando si dorme, è consigliabile che i piedi siano più alti rispetto al resto del corpo per favorire il deflusso del sangue: per questo è sufficiente mettere un cuscino sotto al materasso. D'estate, l'ideale è camminare con le gambe immerse nell'acqua del mare fino al ginocchio e quando ci si espone al sole, rinfrescarle continuamente.

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