Come scegliere il camp estivo per tuo figlio 

Sport, attività nella natura e perfino corsi di giornalismo: per un bambino una vacanza da solo è un’occasione di crescita

di Isabella Colombo

Dodici, tredici settimane. Tanto durano le vacanze da giugno a settembre dei nostri ragazzi. E per molte famiglie quello dell’estate diventa un rompicapo organizzativo. Logico quindi che i camp estivi siano sempre più gettonati da mamme e papà. Ma il camp non è solo una soluzione di comodo. «È una grande occasione di crescita: lontano dalla routine che vivono ogni giorno tra casa, scuola e palestra, bambini e ragazzi possono fare nuove esperienze» spiega Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro psico pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.

«Cambiare contemporaneamente ambiente, amici e abitudini, anche solo per pochi giorni, mette i nostri figli nella condizione ideale per imparare cose nuove divertendosi. Li aiuta a sviluppare l’autonomia e a vivere un sano distacco da mamma e papà. In più fanno nuove amicizie, acquisiscono sicurezza e tornano a casa più maturi e responsabili». Hai dubbi o timori? Sei incerta su quale camp scegliere? Abbiamo girato le domande delle mamme agli esperti. Leggi i loro consigli sfogliando la gallery

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