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Cena fuori. Le tecniche per tenerlo a bada 

Per un bambino sotto i 6 anni stare fermo al tavolo di un ristorante è noioso. Ma non è un buon motivo per rinunciare a un pranzo fuori casa. Basta attrezzarsi

di Sara Napolitano  - 20 Aprile 2011
Credits: 

Getty

 

Si infila sotto i tavoli,gioca con il pane, corre qua e là. «Per un bambino sotto i 6 anni stare fermo al tavolo di un ristorante è noioso. Ed è naturale che sia così» dice Luciano Stracquadanio, psicologo. Ma non è un buon motivo per rinunciare a un pranzo fuori casa. Basta attrezzarsi.

Inventa qualcosa «Sì ai libri-gioco, album e pennarelli, così i più piccoli stanno seduti. Via libera anche alla “creatività da tavolo”. I tappi del vino, per esempio, sono soldatini birichini che si nascondono tra i tovaglioli» consiglia l’esperto.

Rendilo partecipe I più grandi vanno coinvolti, a partire dal menu. È divertente scegliere un piatto, chiedere come è stato preparato, imparare la storia degli  ingredienti. Il ristorante è soprattutto un luogo di educazione alimentare.

Molla la presa «Certo, non si può pretendere che il bambino stia immobile per tutto il tempo. Però se di allontana dal tavolo occorre controllarlo» ricorda  Stracquadanio. Per esempio, assegnandogli dei compiti “innocui”. Come scoprire dove i camerieri nascondono i menu o fare la raccolta dei sottobicchieri.

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