I nuovi libri per la scuola sono divertenti

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Valeria Colavecchio

A settembre a scuola arrivano nuovi libri per i ragazzi, per imparare divertendosi. Ne abbiamo scelti tre, tra materie scientifiche e letteratura

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    Berlin. All’apparenza sembra una storia post-apocalittica alla Hunger Games. Invece Berlin (Mondadori), opera in 7 volumi di cui il secondo, L’alba di Alexanderplatz, appena pubblicato, è molto di più: «Nel 1978 a Berlino Ovest vive un gruppo di ragazzi: sono i soli sopravvissuti a un virus che uccide chiunque abbia più di 16 anni» spiega Fabio Geda, autore della saga con Marco Magnone. Il loro progetto comprende un sito e laboratori nelle scuole (i prossimi a novembre, www.berlin-libro.it): «L’obiettivo è promuovere la lettura e aiutare i ragazzi a riflettere sull’educazione civica, la politica e l’etica» spiega Geda. «Immedesimandosi nei personaggi della storia i ragazzi, divisi in gruppi, riflettono sulle regole che adotterebbero per una nuova società». E si pongono la domanda più grande: cosa vuol dire crescere?

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    La fisica del calcio. Cosa c’entrano i dribbling di Messi con le leggi della dinamica? E le parate di Buffon con la quantità di moto? Lo spiega La fisica del calcio (Zanichelli), atipico manuale per le scuole superiori. «Pochi lo sanno, ma c’è tanta fisica nel gioco del pallone» dice il curatore Danilo Cinti. «In ogni capitolo una legge scientifica è accostata a un gesto tecnico: per esempio il concetto di sistema di riferimento viene illustrato tramite lo schieramento in campo, la velocità dal rigore». Il tandem tra una materia ostica e uno sport popolare funziona ai fini dello studio: «Non solo cattura l’attenzione, ma traduce la teoria in pratica, con esempi  concreti e quotidiani» spiega il curatore. E poi per i patiti di calcio c’è un plus: la prefazione di Roberto Baggio, ex campione della Nazionale.

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    Rock History. Dopo aver coinvolto oltre 40 scuole, la fortunata serie di incontri didattici Rock History. Suona la storia è diventata un libro (Tsunami edizioni, in vendita da settembre). «Attraverso la musica si ripercorrono la storia, il costume e i cambiamenti politici e sociali intercorsi dagli anni ’60 ai 2000» spiega l’ideatore Gabriele Medeot. Ecco allora Sunday Bloody Sunday degli U2 per raccontare la guerra in Irlanda nel 1972 e Wind of Change degli Scorpions per la caduta del muro di Berlino. «Il segreto per conquistare l’interesse dei ragazzi? Mescolare serietà e leggerezza» dice Medeot. Proprio come avviene nei migliori brani musicali.

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