Le donne che hanno cambiato la storia – serie 2

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    Credits: Getty

    15 dicembre 1939

    Vivien Leigh


    Sul manifesto di Via col vento c'è la famosa scena dell'incendio di Atlanta: Rossella O'Hara ha un cappuccio e non è riconoscibile. Il 10 dicembre '38 questa scena è già stata girata, la produzione del film è iniziata, ma la protagonista non è stata ancora scelta, dopo 1400 provini. Vivien Leigh è un'attrice inglese di 25 anni, vive a Londra con il regista Laurence Olivier. Quando lo accompagna a Los Angeles per lavoro, conosce il fratello del produttore di Via col vento. La vede, Rossella è lei. Qualche giorno dopo è sul set e ci starà per mesi. La prima del film è il 15 dicembre '39 - un evento di dimensioni inimmaginabili: Atlanta è invasa da 1 milione di persone, viene dichiarata festa cittadina per 3 giorni. Vivien vince l'Oscar, nell'immaginario collettivo sarà per sempre Rossella.

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    Credits: Getty

    4 dicembre 1926

    Agatha Christie


    Il 4 dicembre 1926 la scrittrice Agatha Christie sparisce. La sua macchina viene trovata vicino a un fosso. Partono le ricerche, i giornali diffondono la notizia. È in crisi da tempo - dicono: i suoi genitori sono morti, suo marito si è innamorato di un'altra, e con la scrittura, che era l'altrove in cui rifugiarsi, è bloccata. Non è più lei - dicono. Si pensa al suicidio. Invece, qualche giorno dopo, Agatha torna, come se niente fosse successo: vuole viaggiare e scrivere. Parte sull'Orient Express. Lì le viene l'idea per il suo romanzo più famoso, lì conosce un archeologo che diventa il suo secondo marito. Agatha non ha mai raccontato cosa sia successo in quei giorni, ma in un romanzo ha detto che, per tornare a essere se stessi, a volte bisogna smettere di esserlo, almeno per un po'.

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    Credits: Ansa

    25 novembre 1960

    Las Mariposas


    Si fanno chiamare Las Mariposas, le farfalle. Il loro vero nome è Mirabal. Sono 3 sorelle, hanno tra i 25 e i 35 anni e odiano Rafael Trujillo, che da 30 anni governa la Repubblica Dominicana con violenza. Trujillo ha confiscato i beni alla loro famiglia e ha più volte mandato il padre in carcere. Per 10 anni cospirano nell’ombra. Ma nel 1960 decidono di creare una struttura organizzata, il Movimento del 14 giugno, che si diffonde in tutta la nazione. Trujillo prima le arresta, poi concede i domiciliari. È solo una trappola: il 25 novembre le sorelle vengono uccise simulando un incidente. L’indignazione popolare porta all’assassinio di Trujillo, l’anno dopo. La data della loro morte ha ispirato la Giornata contro la violenza sulle donne.

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    Credits: Getty

    21 novembre 1934

    Ella Fitzgerald


    Le Amateur nights all'Apollo Theater di New York assomigliano alla nostra “Corrida”: Ella Fitzgerald, 17 anni, un passato in riformatorio per aver fatto da staffetta agli scommettitori clandestini, ha l'occasione di esibirsi davanti a un pubblico abituato a sentire di tutto. Sale sul palco, pronta a cantare e a ballare, ma la accolgono fischi: decide di non ballare e canta una canzone diversa rispetto a quella prevista. Il pubblico si zittisce, il sassofonista che la accompagna rimane impressionato - quella stessa sera la presenta ad altri musicisti jazz. In poche settimane viene ingaggiata dalla band di Chick Webb. È l'inizio della carriera. Seguono collaborazioni con Sinatra, Duke Ellington, Nate King Cole, album da solista, 13 Grammy Award e 40 milioni di dischi venduti.

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    Credits: IPA

    14 novembre 1889

    Nellie Bly


    Elizabeth Cochran ha 9 anni e legge su un giornale di Pittsburgh, dove vive, che tutto quello che una brava ragazza deve fare è stare in casa. Scrive al direttore, arrabbiatissima. Il direttore, impressionato, le offre una rubrica. Elizabeth diventa Nellie Bly: è il nome che sceglie per firmarsi. Scrive di tutto, ma ciò che preferisce è andare a vedere con i suoi occhi. Si trasferisce a New York e, in incognito, si ricovera in un istituto psichiatrico. Ma l'America non le basta: vuole vedere il mondo. Contro il parere dell'editore del nuovo giornale («le donne non possono viaggiare sole e si portano troppi bagagli»), il 14 novembre 1889 parte per il giro del mondo con 2 zaini: vuole metterci 80 giorni come nel libro di Verne, che, per altro, incontra a Parigi. Torna dopo 72 giorni, è ormai una celebrità.

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    Credits: Mida

    30 ottobre 1943

    Giulietta Masina


    30 ottobre '93: Giulietta Masina e Federico Fellini, 50 anni di matrimonio. Il giorno dopo Fellini viene colto da malore. Si trascina alla porta per lasciare un biglietto: «Giulietta, non entrare sola». È l'ultima attenzione di un marito che l'ha tradita e amata. Lei attrice, lui regista si conoscono alla radio e, dopo un anno, il 30 ottobre '43, si sposano. Una cerimonia modesta, da tempi di guerra: dopo, vanno a teatro a vedere Sordi, che li omaggia dal palco. Da quel momento, lavorano spesso insieme. Con La strada e Le notti di Cabiria vincono l'Oscar come miglior film straniero. Giulietta degli spiriti, del '65, è un film costruito per lei. L'Oscar alla carriera del '93 Fellini lo dedica a Giulietta, «but please, stop crying». Senza Fellini, Giulietta resiste pochi mesi, muore nel '94.

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    Credits: Ansa

    13 ottobre 1945

    Evita Perón


    Evita è soltanto un’attrice, ma l’uomo che ama, Juan Perón, è da poco ministro in Argentina. Il 13 ottobre 1945 viene arrestato per conflitti interni al governo e deportato su un’isola. Ma dopo pochi giorni, a seguito di una sollevazione popolare, Perón viene liberato. Appena tornato, sposa Evita. Poco più di un mese dopo, insieme, affrontano la campagna elettorale per la presidenza e la vincono. Evita diventa una figura politica importantissima, viene definita per legge «il capo spirituale dell’Argentina». Anche se suo marito di fatto instaura una dittatura, Evita è amatissima e si batte per i diritti dei più poveri e delle donne, che, grazie a lei, nel 1947 ottengono il diritto di voto.

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    Credits: IPA

    7 ottobre 2006

    Anna Politkovskaja


    Il 7 ottobre 2006 è il 54esimo compleanno di Putin. Quello stesso giorno, la giornalista russa Anna Politkovskaja viene assassinata nell'ascensore del suo palazzo. In oltre 2000 articoli e diversi libri, Anna ha raccontato i crimini dei russi nella guerra in Cecenia, la corruzione dello stato e ha criticato il modo in cui Putin ha gestito la liberazione delle oltre 800 persone sequestrate nel 2002 dai terroristi ceceni nel teatro Dubrovka a Mosca. Per Putin, «i suoi articoli sono stati insignificanti nella politica russa», ma al suo funerale, il 10 ottobre, hanno partecipato migliaia di persone e, per 40 giorni, i suoi lettori hanno portato fiori e candele davanti a casa sua. Non tutte le sue parole sono state insignificanti.

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    Credits: Getty

    29 settembre 1964

    Mafalda


    «Non sono spettinata... I miei capelli hanno libertà di espressione!». Ecco, Mafalda è un po' questo: una bambina ribelle di 6 anni col sogno di un mondo migliore. Creata dal fumettista Quino, appare per la prima volta su una rivista il 29 settembre '64. In Italia arriva in piena contestazione e diventa il simbolo della rivolta giovanile. Per anni Mafalda, ha battute sagaci e amare sul consumismo, il lavoro alienante, la guerra fredda e qualunque altra cosa ci porti verso la violenza e l'autodistruzione. «Fermate il mondo... voglio scendere!» è una delle sue frasi famose. Il mondo purtroppo non si è fermato, nemmeno Mafalda ci è riuscita, ma forse un pochetto migliore, con le sue battute, è diventato.

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    27 settembre 1962

    Rachel Carson


    Negli anni ’60 la primavera è silenziosa: l’uso dei pesticidi ha fatto sparire gli uccelli canori. Rachel Carson ama la natura da quando era bambina, così come la scrittura. Studia biologia e scrive articoli scientifici, ma anche testi di prosa che esaltano la natura. Il 27 settembre ’62 esce il suo quarto libro, "Primavera silenziosa", in cui descrive, con sguardo lirico e prove scientifiche, gli effetti dei pesticidi. È la prima volta che se ne parla, le aziende che producono DDT si scagliano contro di lei, anche a livello personale. Ma il libro diventa il manifesto del movimento ambientalista e apre a una nuova consapevolezza.

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    20 settembre 1966

    Lina Merlin


    «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso». Lina Merlin ha partecipato ai lavori della Costituzione: lei ha voluto che si inserissero queste parole nel testo. Le parole sono importanti, cambiano il modo di pensare, ma dopo il pensiero devono arrivare i fatti. Da senatrice della Repubblica, si batte perché vengono dismessi i luoghi che più di tutti offendono la dignità femminile: le case di prostituzione. Il 20 febbraio 1958 la legge che ha promosso, e che porta il suo nome, viene finalmente promulgata, ma è solo nella notte fra il 19 e il 20 settembre che diventa realtà. Quella notte le vite della Merlin e di moltissime donne si intrecciano, e cambiano.

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di

Roberto Moliterni

Astronaute, schiave, politiche, casalinghe, operaie. Donne importanti, che hanno lottato per se stesse e per le altre donne. Ogni settimana aggiungiamo un ritratto a questa gallery. Per costruire una grande storia al femminile

Un'opinione di:
Cresciuto a Matera, in mezzo a tante donne, racconta storie per il cinema e sulla carta. 

Ecco altre 60 donne fuori dal comune che hanno cambiato la storia

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