Pillola, le risposte alle vostre domande

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di

Cinzia Testa

La pillola fa male? Cambia l'umore? La dottoressa Alessandra Graziottin risponde ad alcune delle domande più comuni, emerse dagli ultimi nostri articoli

La amate, vi ha fatto male, la vorreste ma non potete, la rifiutate: parliamo della pillola contraccettiva, il metodo che ancora oggi riesce a sollevare ampi dibattiti. Fa male? Che disturbi provoca? Ne abbiamo parlato qui, analizzando il caso sollevato da una giornalista francese, che aveva fatto molto discutere. Tra i commenti che avete fatto, ne abbiamo riportato alcuni in questo post. Ne sono seguiti altri, che trovate qui di seguito. 

«Da quando prendo la pillola sono diventata ansiosa, nervosa e triste»

«Questo può accadere, ma non dipende dal contraccettivo in quanto farmaco. Le donne oggi devono far fronte a innumerevoli impegni con un elevato livello di stress. Può sembrare assurdo, ma per loro la pillola contraccettiva diventa, magari inconsciamente, l’impegno in più da tenere a mente. E questo comporta come conseguenza che le donne ansiose si dimenticano tre volte di più di assumere la pillola, rispetto a chi non si sente sotto pressione. Questi dati, che arrivano da studi scientifici, sottolineano ancora una volta l’importanza del colloquio tra la donna e il ginecologo per scegliere il metodo giusto. E nel caso della donna che vive una vita “sotto pressione ” è meglio orientarsi verso un metodo meno vulnerabile alle sue ansie, come il cerotto transdermico da sostituire una volta alla settimana. In realtà, c sarebbe anche l’anello vaginale, ancora più pratico e a prova di dimenticanza. Ma non è consigliato alle donne che soffrono di ansia, dal momento che spesso è presente anche un problema di sindrome del colon irritabile, con vaginite da candida».

«Non posso prendere la pillola: per questo, ho optato per l’impianto sottocutaneo»

«Sono in molti i ginecologi che oggi la consigliano: rispetto ai contraccettivi ormonali tradizionali, l’impianto sottocutaneo non contiene estrogeni, gli ormoni che possono provocare problemi quali il mal di testa e aumentare il rischio trombotico e cardiovascolare. Si tratta di un bastoncino flessibile, lungo quattro centimetri e largo due millimetri, che viene inserito sotto pelle nel braccio non dominante, con un mini-intervento in anestesia locale. Ha dalla sua indubbiamente il grande vantaggio della comodità perché rimane in sito per tre anni, Ma, va ricordato, non si può sospendere da sé: bisogna sempre rivolgersi al ginecologo per l’inserimento e per la rimozione».

«Speriamo vada a buon fine il "pillolo", così anche l’uomo può fare qualcosa se non vuole una gravidanza»

«In teoria il "pillolo" sarebbe a buon punto, come si è visto da uno studio appena pubblicato che ha coinvolto circa 300 uomini di sette diversi Paesi europei, Italia compresa. Il “pillolo” contiene un mix di testosterone e progestinico, i due principali ormoni presenti nell’uomo, che abbassano del 90% la concentrazione di spermatozoi.  I dati inoltre dicono che è efficace nel 96% dei casi e che, quando se ne smette l’assunzione, il numero di spermatozoi torna alla normalità. Dall’altra però, il tasso di effetti collaterali è molto alto, tanto da avere provocato l’uscita dallo studio del 20% dei partecipanti. Per questo, ora dovrebbe iniziare un altro studio, questa volta con un gel».

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