Le app da scaricare per imparare le lingue

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di

Carlo Musilli

Grammatica, pronuncia, frasi idiomatiche: studiarle richiede fatica e impegno. Ora, però, ci sono app che aiutano a imparare in modo divertente. Qui un esperto ci spiega perché funzionano davvero

Secondo un sondaggio di Airbnb e Babbel, il 78% degli italiani che hanno trascorso le vacanze in un Paese straniero torna a casa col desiderio di imparare almeno una lingua per cavarsela meglio all’estero. Molti, però, si scoraggiano di fronte all’impegno di tempo e denaro richiesto da un corso tradizionale. Se sei tra questi, c’è una buona notizia: ora puoi studiare un nuovo idioma in autobus, sul treno o nella sala d’attesa del medico, spendendo poche decine di euro o addirittura gratuitamente. Ti basta scaricare sullo smartphone una delle tante app apposite.

È l’ideale per gli italiani

«Avere le lezioni con te sul cellulare ti spinge a fare esercizio più spesso» spiega John Peter Sloan, inventore di un metodo di grande successo per studiare l’inglese, che ha trasformato anche nell’app English Now! (per iPhone e Android, 6,99 euro il corso completo). «Inoltre le applicazioni utilizzano spesso giochi e quiz: se ti diverti impari più in fretta. L’ideale per gli italiani, che nella mia esperienza hanno molte potenzialità, ma vanno stimolati».

Il 69% degli italiani rimpiange di non aver studiato le lingue straniere. Il 40% dichiara di aver perso un’occasione di lavoro a causa della scarsa conoscenza dell’inglese. Fonti: sondaggi condotti da Airbnb con Babbel e dalla scuola di inglese online ABA (2016-2017)

Conviene iniziare dalla pronuncia

«Prima lezione, la pronuncia» suggerisce Sloan. «Molte app hanno un sistema di riconoscimento vocale che permette di allenarsi a riprodurre i suoni della lingua scelta». Più pratico e mirato di qualsiasi insegnante in carne e ossa. Poi c’è la grammatica, spiegata appunto con quiz e giochi. Infine, il vocabolario. Esistono app che servono esclusivamente ad aumentare il numero di parole o ad ampliare il dizionario delle frasi idiomatiche. Quanto al livello, essere principianti o esperti non fa grande differenza: «Chi ha già studiato la lingua sorpasserà velocemente le prime lezioni» conclude Sloan «ma a tutti serve un ripasso a partire dalle basi». La scelta spazia spesso su una ventina di lingue. Vuoi provare anche tu? Ecco una guida alle app più utilizzate.

Con Mondly impari 5000 frasi

Pro Propone circa 30 lingue e punta molto, sin dalla prima lezione, sulla conversazione e sulla pronuncia, obbligandoti a ripetere molte volte le frasi utili. Al termine del corso, assicura la conoscenza di 5000 frasi e parole di uso comune.

Contro Grafica e design non sono molto accattivanti e non favoriscono la concentrazione. Per sbloccare la maggior parte dei contenuti bisogna pagare 9,99 euro al mese o 48 euro l’anno.

Con Rosetta Stone pronunci da madrelingua

Pro La tecnologia per allenare la pronuncia è molto avanzata e chi usa l’iPad può scaricare un’app aggiuntiva per conversare in diretta con insegnanti madrelingua. C’è una community per confrontarsi con altri studenti.

Contro L’abbonamento al corso online con app costa 275 euro per un anno e 340 euro per due: i prezzi più alti in assoluto per questo genere di app. Ma ci sono spesso offerte.

Con Busuu parli in chat con gli stranieri

Pro Oltre alle normali lezioni, offre una sorta di scambio culturale: se studi il tedesco, i tuoi esercizi vengono corretti da un utente iscritto a Busuu in Germania. In cambio, tu fai lo stesso per chi vuole imparare l’italiano. È possibile anche parlare in videochat.

Contro La funzione che valuta la tua pronuncia non è disponibile per alcune lingue, per esempio non c’è per il portoghese. Le lezioni sono gratuite, ma per interagire con gli altri studenti devi pagare 9,99 euro al mese o 70 euro all’anno.

Con Babbel fai lezione nella pausa caffè

Pro Ogni lezione dura solo 15 minuti: ti basta una pausa caffè per ascoltarla. La app è in grado di memorizzare i tuoi errori e ci torna sopra finché non hai imparato. Puoi scaricare i corsi per poi riascoltarli offline.

Contro Attento alla lingua che scegli: a parità di prezzo (9,95 euro per un mese, 19,95 per tre) la quantità di lezioni varia: quelle di russo, per esempio, sono meno numerose rispetto al francese.

Con Duolingo ti diverti come in un videogame

Pro È l’unica app del settore completamente gratuita e senza pubblicità. Le lezioni sono brevi e strutturate come un videogame: perdi una “vita” quando sbagli e guadagni punti superando i livelli. Prima di iniziare, puoi impostare il tempo che intendi dedicare allo studio (da 5 a 20 minuti al giorno).

Contro La versione italiana permette di imparare solo inglese, francese e tedesco. Non è molto focalizzato sulle frasi pratiche utili in viaggio.

Con Drops memorizzi nuove parole

Pro Utilissima a chi vuole arricchire il vocabolario. Ha una grafica semplice e molto intuitiva, che ti invita a scegliere la traduzione giusta o lo spelling corretto della parola. In più, ti aiuta a ricordarne il significato con disegni e immagini.

Contro Non è un corso completo, ma uno strumento in più per ampliare la conoscenza della lingua. È l’unica delle app citate che non è disponibile per Android, ma solo per iOS. La versione gratuita, infine, si può usare per 5 minuti al giorno. Se vuoi accedere senza limiti di tempo, devi spendere 2,50 euro al mese.

La startup che vuole salvare le lingue a rischio estinzione

Tribalingual.com è una startup fondata da Inky Gibbens, una 31enne nata in Mongolia e cresciuta in Inghilterra, che punta a salvare alcune lingue a rischio estinzione. Secondo l’Unesco, dal 1950 sono scomparse più di 230 lingue e altre 2.465 potrebbero sparire nei prossimi decenni. Oltre al mongolo, sulla piattaforma online si possono imparare l’ainu (diffuso in Giappone), il gangte (India nordorientale) e il grecanico, un dialetto di origine greca parlato da circa 300 persone in provincia di Reggio Calabria.

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