Dieta vegana in primavera

Credits: Olycom
1 6

Scegliere di seguire un'alimentazione vegana in primavera, può rappresentare una scelta ottimale per benessere e linea. A patto, però, di interpretare la dieta vegana nel modo corretto. Cosa significa essere vegani? In termini di "esclusione", significa togliere dalla dieta ogni tipologia di proteina di origine animale (carne, pesce, formaggio, uova) e sostituirle interamente con le proteine di origine vegetale (legumi più cereali, tofu, konjac, seitan...).

Certamente, scegliere un'alimentazione vegana non vuol dire nutrirsi quasi esclusivamente di pasta, pane, frutta e verdura. Per non incorrere nelle tanto temute carenze nutrizionali, è importante impostare i menu settimanali in modo che siano equilibrati, sempre diversi e ricchi di tutti i nutrienti essenziali di cui l'organismo ha bisogno.

/5

La dieta vegana equilibrata è una scelta ottimale per salute e linea. Soprattutto se seguita proprio al cambio di stagione, per entrare nella primavera più leggera e depurata

 

La dieta vegana, per essere sana e non dar luogo a carenze nutrizionali, va calibrata al meglio con l'aiuto di un nutrizionista. Infatti, seguire un'alimentazione vegana non significa mangiare solo carboidrati e verdure. La dieta vegana salutare è quella che sa bilanciare correttamente il consumo di carboidrati, proteine (vegetali) e grassi. Inoltre, è bene che i menu siano sempre diversi sia per non annoiarsi, sia per assicurarsi tutti i nutrienti essenziali. La primavera può rappresentare il periodo ideale per adottare una dieta vegana, proprio perché l'assenza di proteine di origine animale aiuta l'organismo a disintossicarsi in profondità. Inoltre le vitamine, i minerali e gli antiossidanti provenienti del mondo vegetale, contrastano la stanchezza tipica del cambio di stagione, così come la sensazione di gonfiore

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te