La dieta per il reflusso gastroesofageo

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    Tenere un diario alimentare è il miglior sistema per avere sotto controllo le proprie scelte alimentari. E magari riuscire a identificare persino le cause del bruciore di stomaco. Perché il reflusso gastroesofageo può essere tenuto sotto controllo grazie a una dieta adeguata, 'giocando' con i cibi e le bevande e la loro tendenza a creare acidità, irritare la mucosa gastrica oppure a rilassare la valvola dell’esofago causando appunto il fastidio.

    Ecco alcune raccomandazioni utili per 'trattare' il reflusso, e magari evitarne i sintomi, grazie all'alimentazione.

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    Per quanto riguarda i latticini si raccomanda il latte delattosato, lo yogurt light e il latte scremato o, al massimo, parzialmente scremato. Alimenti ad alto rischio sono infatti la panna acida, il frullato, ma anche il gelato e i fiocchi di latte così come il formaggio a pasta dura e la mozzarella. Puoi invece assaggiare il classico formaggio spalmabile magro, la feta oppure i formaggi di capra.

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    Non sono molti purtroppo i frutti su cui puntare se soffri di reflusso gastrico: puoi scegliere tra la mela e la banana perché il resto della frutta è troppo acida e causerebbe numerosi spasmi. Banditi soprattutto succo d’arancia, limonata, pompelmo ma anche tutti i frutti rossi!

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    Verdure: sono tutte permesse, ad eccezione del pomodoro. E potete affidarti alle amate carote, così come al cavolo, ai piselli, ai broccoli, ai fagiolini e alle patate. Ma mi raccomando, al forno, non fritte, perché rischierebbero di accentuare una problematica già pesante.

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    E per i secondi piatti? Manzo tritato, roast beef, petto di pollo o di tacchino (senza pelle naturalmente) uova e bresaola vanno benissimo se sei un amante della carne, ma noi ti consigliamo di affidarti il più possibile al pesce: fresco e cotto senza aggiunta di grassi è il massimo per tenere a freno il fastidioso reflusso.  

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    Ed ora tre consigli last minute che ti aiuteranno a tenere a bada quel bruciore di stomaco che tanto ci complica la vita. Le carote hanno un altissimo potere calmante: preparati un bicchiere di succo di carota e bevilo tutti i giorni. Siamo certi che ne trarrai beneficio.

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    È bene scegliere sempre le bibite decaffeinate, il tè (tranne quello alla menta perché causa gastrite), i succhi (ad eccezione di quelli agli agrumi naturalmente) e l’acqua. Evitate l’alcool (è concesso un bicchiere di vino durante i pasti se lo tollerate) il caffè o le bibite gassate.

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    Ed infine due rimedi contro il reflusso gastroesofageo che arrivano dall'Oriente e dall'America Latina: fate bollire in abbondante acqua per qualche minuto la radice di zenzero e bevetelo come se fosse un tè, aggiungendo del miele per addolcire il gusto 'frizzante' se non lo tollerate e mangiate tutte le mattine la papaya, consumare spesso questo frutto, infatti, aiuta a digerire meglio sia i carboidrati che le proteine.

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Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare questo disturbo più di altri. Segui la nostra guida per attenuare il bruciore di stomaco.

Il reflusso gastroesofageo è un problema che colpisce in molti. E avviene subito dopo aver mangiato. Occorre infatti sottolineare come al fianco dell'esofago ci sia un altro muscolo che resta sempre chiuso e che quando si apre solo per permettere l’entrata degli alimenti nello stomaco e che serve per evitare proprio che l’acido stomacale “risalga”: il reflusso consiste proprio in questo movimento anomalo.

Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare i sintomi della gastrite e del reflusso gastroesofageo più di altri. E, anche se i fattori legati al bruciore di stomaco sono diversi e comprendono
l'elevato consumo di alcool, la gravidanza, una possibile ernia iatale, il troppo fumo e alcuni tipi di medicinali, sono molti gli studi che confermano che limitare il consumo degli alimenti più problematici aiuta a diminuire, se non tutti i sintomi, almeno la frequenza degli attacchi. Ecco perché è molto importante sapere quali alimenti inserire nella propria dieta giornaliera. Segui questa piccola guida per scoprire i cibi sì e quelli no se soffri di questo disturbo.

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