La dieta per il reflusso gastroesofageo 

Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare questo disturbo più di altri. Segui la nostra guida per attenuare il bruciore di stomaco.

di Alessia Sironi

Il reflusso gastroesofageo è un problema che colpisce in molti. E avviene subito dopo aver mangiato. Occorre infatti sottolineare come al fianco dell'esofago ci sia un altro muscolo che resta sempre chiuso e che quando si apre solo per permettere l’entrata degli alimenti nello stomaco e che serve per evitare proprio che l’acido stomacale “risalga”: il reflusso consiste proprio in questo movimento anomalo.

Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare i sintomi della gastrite e del reflusso gastroesofageo più di altri. E, anche se i fattori legati al bruciore di stomaco sono diversi e comprendono
l'elevato consumo di alcool, la gravidanza, una possibile ernia iatale, il troppo fumo e alcuni tipi di medicinali, sono molti gli studi che confermano che limitare il consumo degli alimenti più problematici aiuta a diminuire, se non tutti i sintomi, almeno la frequenza degli attacchi. Ecco perché è molto importante sapere quali alimenti inserire nella propria dieta giornaliera. Segui questa piccola guida per scoprire i cibi sì e quelli no se soffri di questo disturbo.

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