Cosa fare contro le macchie del viso

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I tipi di macchia

Principalmente sono 3. C’è il cloasma, cioè una macchia di colore grigio-marrone che compare in genere sugli zigomi, sulla fronte e sul labbro superiore. E’ prevalente nelle donne, soprattutto tra quelle con la carnagione scura, ed è determinato da fattori ormonali che interferiscono sulla compattezza della carnagione.

Vi sono poi le cosiddette lentigo solari o senili: esse si presentano come chiazze di varia grandezza, di colore bruno, e compaiono su uomini e donne in genere dai quarant’anni di età. Infine ci sono le cosiddette cheratosi: si tratta di piccole chiazze ruvide al tatto e leggermente in rilievo. Sono più diffuse tra gli uomini e tendono a formarsi per lo più sulla fronte o sul cuoio capelluto, nei pazienti calvi.

Le cheratosi dovrebbero essere tenute sempre sotto controllo perché, nel tempo, possono evolvere in un problema della pelle più serio.

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Compaiono in genere dopo l'estate, disturbando letteralmente il ricordo di una bella tintarella. Leggi l'intervista al dermatologo

Le macchie della pelle sul viso possono avere varie origini, ma tutte sono accomunate da un problema: si tratta di un inestetismo che molte donne (ma anche uomini) non riescono a tollerare perché restituisce loro un'immagine di se stessi sgradevole. «Le discromie non rappresentano però un problema insormontabile: la tecnologia ha messo a disposizione dei medici e dei pazienti strumenti di vario genere in grado di migliorare in maniera davvero notevole l’aspetto della pelle e di rendere il colore del viso nuovamente uniforme» - spiega il dottor Antonino di Pietro, dermatologo e fondatore dell'ISPLAD, Società Italiana di Dermoplastica.

Se sono eccessive, queste macchie causano uno stato di sofferenza psicologica nei pazienti che vorrebbero sentirsi a loro agio, guardandosi allo specchio, e invece vivono la presenza di questi inestetismi in modo traumatico.

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