Overdose da sole? Il pericolo si chiama cheratosi attinica. Se un tempo era la malattia tipica di contadini, muratori e marinai, costretti per lavoro a passare molto tempo all’aria aperta, oggi riguarda una fascia di popolazione molto più ampia. Tutta colpa delle scorpacciate di sole senza protezione adeguata. La cheratosi attinica è una malattia della pelle che non va trascurata: potrebbe infatti trasformarsi in melanoma, come è stato ribadito dal congresso della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica ed estetica.

Chi è a rischio

Oltre agli ‘ossessionati dell’abbronzatura‘ e a chi lavora all’aperto, ci sono altre categorie vulnerabili:
– persone con occhi e pelle chiara;
– persone con lentiggini.

In Italia colpisce il 3% della popolazione sopra i 50 anni. È in forte crescita tra le persone (soprattutto donne) di età compresa fra i 40 e i 50 anni. Si tratta di una nuova generazione di malati di cheratosi attinica che hanno alle spalle anni di esposizione ai raggi (anche quelli artificiali, delle lampade abbronzanti).

Che cos’è la cheratosi attinica

La cheratosi attinica (o solare) è una malattia caratterizzata dalla presenza di piccole formazioni cheratosiche, dure e argentee sulla pelle.

Come si manifesta
Inizialmente compaiono piccole desquamazioni della cute tipo macchie ruvide, di colore rosato-rosso, che solo in un secondo momento si trasformano in crosticine, dalla consistenza dura.

Le desquamazioni possono durare anche diversi anni, alternando periodi in cui si attenuano ad altri in cui ricompaiono. Le crosticine, invece, non spariscono più: possono staccarsi, senza provocare sanguinamento, ma poi si riformano sempre.

Altri sintomi
In genere, le chiazze non causano disturbi particolari. È possibile, tuttavia, che si avverta prurito in corrispondenza della macchia o che subentri un’infiammazione (con arrossamento nella zona circostante). Le chiazze cheratiniche compaiono soprattutto nelle parti più esposte alla luce: fronte, labbro inferiore, dorso delle mani, padiglione auricolare.

Troppo sole può provocare la cheratosi attinica

La cheratosi attinica è la conseguenza di un’esposizione cronica al sole. Le radiazioni solari, infatti, a lungo andare possono alterare il DNA delle cellule, poiché penetrano nella pelle, arrivando negli strati più profondi, dove agiscono sui cheratinociti, le cellule della cute che hanno il compito di difenderla.

I cheratinociti, di conseguenza, si riproducono in modo anomalo, accumulandosi e dando luogo alla comparsa di macchie e crosticine in superficie.

La cheratosi attinica non va mai sottovalutata

Se fino a qualche tempo fa la si riteneva una lesione precancerosa, cioè che nel tempo poteva evolvere in tumore benigno, oggi la cheratosi attinica è considerata una vero e proprio tumore della pelle, da curare prima possibile per evitare peggioramenti.
Nelle nuove linee guida è stato evidenziato anche il concetto di ‘campo di cancerizzazione‘, una zona di pelle apparentemente sana, dove in realtà, si possono essere già verificate delle alterazioni.

In pratica, la cute che circonda la lesione è a sua volta a rischio, perchè può diventare la sede di alterazioni successive.

Le cure della cheratosi attinica

Le nuove linee guida raccomandano una terapia completa che mira sia a eliminare la lesione (la chiazza della cheratosi attinica) sia a curare l’area circostante, cioè il ‘campo di cancerizzazione’.
Il ventaglio di trattamenti più usati varia dal potenziamento delle difese immunitarie locali alla chirurgia; dal peeling dermatologico al laser.

Cure immunulogiche
Sono quelle possibili grazie all’applicazione di creme a base di molecoli capaci di modulare la risposta del sistema immunitario alle lesioni cheratiniche.

Chirurgia
Se il medico lo ritiene necessario, asporta la lesione, incidendo la pelle. Il trattamento viene effettuato in anestesia locale.

Il laser
Il medico indirizza verso la pelle una luce laser, che emette una quantità di calore sufficiente a vaporizzare gli strati superficiali dell’epidermide, eliminando così macchie e crosticine.

Criochirurgia
Si ‘brucia’ a freddo la lesione con l’azoto liquido, quindi sulla zona trattata si forma una bolla che, dopo qualche giorno si stacca, portando via la lesione.

Le regole per chi soffre di cheratosi attinica

Le regole per chi soffre di cheratosi attinica

– In alcuni casi, il medico potrà vietare in maniera assoluta l’esposizione al sole.

– Sul viso la donna può usare il trucco per mascherare la chiazza da cheratosi attinica: l’ideale è che il tipo di trucco venga scelto insieme al medico

– Se le lesioni compaiono sul viso, data la vicinanza con il cuoio capelluto, ci si può lavare i capelli con shampoo delicati. È possibile sottoporsi a tinture e permanenti.

– Evitare in modo assoluto le lampade UV

– Chi è guarito da una cheratosi attinica, prima di esporsi al sole, dovrà sottoporsi a visita dermatologica e seguire i consigli del medico.