I film del festival di Venezia arrivano in sala! 

Una commedia geriatrica, le curiose prestazioni sessuali di Alessandro Gassman e una brutta liceale che uccide la sua unica amica, bella e popolare... Questo ed altro, al cinema

di Francesco Chignola  - 11 Settembre 2008

Androgeno - il film che (forse) vorrebbe vedere lui

Ci sono tre ragioni per cui il maschietto in questione vorrebbe andare a vedere Il seme della discordia di Pappi Corsicato, in sala dal 5 Settembre. Non perché sia bellissimo, coloratissimo e super-pop. Le tre ragioni si chiamano Caterina Murino, Martina Stella, e una locandina ispirata a American beauty con un corpo femminile nudo e inondato di fiori. Ma attenzione: quanto ci metterete a rendervi conto che i personaggi maschili del film non fanno proprio la migliore delle figure? Alessandro Gassman, per dire, è un marito dalle curiose prestazioni sessuali: si appresta a spegnere la luce per dormire mentre sta ancora avendo un orgasmo. E di fronte alla difficoltà e al dubbio, quando la moglie rimane incinta e lui si scopre sterile, che fa? Fa la valigia e scappa. Poi, senza anticipare niente della trama, anche l'innamoratissimo Michele Venitucci non è che si comporti proprio come un gentiluomo vittoriano. Insomma: il maschietto trascinato dalle sue emozioni e dai suoi ormoni, tra tradimenti celati, eiaculazione precoce, tentazioni morbose, ritorni all'ovile con la coda tra le gambe. Il film è comunque caldamente consigliato, ma siete sicuri di volerlo andare a vedere con lei?

Estrogeno - il film che (forse) vorrebbe vedere lei

Stesso discorso vale per il film Il papà di Giovanna, diretto da Pupi Avati, nelle sale dal 12 Settembre. Il film per cui Silvio Orlando ha vinto la Coppa Volpi è in realtà ricco di personaggi femminili. Una giovane studentessa di liceo brutta e introversa uccide la sua unica amica, bella e popolare, rea di averle soffiato l'unico ragazzo che avesse mai dimostrato un vago interesse per lei. Anche se il film è ambientato nella Bologna del ventennio, la trama vi fa sicuramente gola, forse per quell'indole vendicativa sotterranea. Ma anche in questo caso, bisogna fare ben attenzione: se diamo infatti un'occhiata alle figure femminili, c'è poco da stare allegri. Francesca Neri, per esempio, non è propriamente una madre modello: ciecamente ossessionata dall'opinione distorta che può avere di lei la figlia, quando questa viene sbattuta in manicomio non va nemmeno a trovarla. E come se non bastasse, ha una cotta per suo cognato. E come se non bastasse, il cognato è Ezio Greggio. La prospettiva è quindi in realtà profondamente "maschile": in fondo, Orlando ha le sue colpe, ma alla fine è l'unico a scegliere di pagarle una per una sulla sua pelle, mentre gli altri scappano a gambe levate.

Il compromesso - il film che (senza dubbio) potrebbe metterli d'accordo

Un uomo di mezza età, con la madre a carico e vessato dai debiti, accetta per denaro di prendersi in casa ben altre tre anziane signore per Ferragosto. Con il film Pranzo di Ferragosto, nella sale dal 5 Settembre, il regista Gianni Di Gregorio sembra aver inventato un nuovo genere: la commedia geriatrica. Nel suo esordio alla regia prodotto da Matteo Garrone, lo sceneggiatore di Gomorra fa con le vecchiette quello che generalmente al cinema si è sempre fatto con i bambini. Ovvero, ne riesce a sfruttare la loro intrinseca comicità. A volte gli basta solamente metterle in campo e farle parlare, per farci sbellicare dalle risate. E in un cinema italiano che spesso si ferma fin troppo a riflettere sui rapporti di coppia e sulla famiglia, questo piccolo film è il compromesso della settimana anche solo perché non può che mettere d'accordo tutti: fresco, breve, divertentissimo.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/415$$$I film del festival di Venezia arrivano in sala!
Mi Piace
Tweet