Daria (Bignardi) racconta Daria 

Lo ha appena fatto in un libro, Non vi lascerò orfani, dove ricorda l'infanzia. E continua qui, grazie a un altro scrittore, Raul Montanari, che l'ha intervistata. Ecco la Bignardi che non vi aspettavate

di Raul Montanari  - 13 Marzo 2009

Daria Bignardi ha appena pubblicato Non vi lascerò orfani: la storia affascinante e documentata della sua famiglia, raccontata con l'estro e l'eleganza pungente che gli spettatori delle sue trasmissioni televisive conoscono ormai da anni.

In Non vi lascerò orfani ricostruisci la storia della tua famiglia per tre generazioni: quando ti è nata l'idea di questo libro? Su cosa hai lavorato?

"Circa un anno fa, alla morte di mia mamma. Mia sorella e io abbiamo trovato nei suoi cassetti lettere, diari, foto, ed è iniziata fra noi una specie di gara a chi scopriva più cose sul passato dei miei. Abbiamo fatto perfino ricerche negli archivi".

Il libro parte infatti dalla morte di tua mamma e rievoca quella di tuo padre. Il lutto è un tema molto presente nella tua narrazione, eppure l'impressione alla lettura è di levità, di vitalità...

"Sono contenta che sia così, perché ho fatto un lavoro davvero difficile sulla lingua. Sul modo in cui raccontavo queste cose".

Cosa sarebbe la vita senza la morte?

"Niente. È la morte a dare un confine e un senso alla vita. Non riesco nemmeno a immaginare la vita senza la morte".

Nel libro ci sono aneddoti irresistibili, davvero romanzeschi. Pensi che nella tua famiglia ci sia stato qualcosa di speciale, oppure credi che, come hai scritto, "forse non ci sono vite brutte", e ognuna meriterebbe di essere raccontata?

"Sono vere tutt'e due le cose! Ogni famiglia ha la potenzialità di una grande storia, e d'altronde una persona come mia mamma era così eccessiva nelle sue passioni che è stato facile farne un personaggio. Lo era già".

Sei mai stata condizionata dall'idea che i tuoi familiari avrebbero letto queste pagine?

"Ero sicura che la sincerità con cui le avevo scritte sarebbe stata capita e apprezzata. È stato così, infatti".

Daria, in fondo perché hai voluto scrivere Non vi lascerò orfani?

"Ti dico la verità: me lo portavo dentro da sempre. La morte della mamma mi ha dato la scossa per cominciare".

Questa avventura letteraria ha incontrato un enorme gradimento di pubblico e il critico Goffredo Fofi ha detto: "È nata una scrittrice". Scriverai un altro libro?

"Comincerei anche domani! Scrivere è bellissimo, e tu lo sai bene".

Leggi il primo capitolo di Non vi lascerò orfani

Daria Bignardi

Non vi lascerò orfani

Mondadori

pagine 160

euro 17,50

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