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Come riutilizzare e dare nuova vita agli ombrelloni da spiaggia rotti

La loro natura stagionale fa degli ombrelloni da mare oggetti dalla facile sostituzione ma se si rompono prima di buttarli è possibile riutilizzarli in tanti modi creativi

Gli ombrelloni da mare che si portano in spiaggia o in piscina sono tra gli oggetti più utilizzati in estate ma proprio per questo, e per il fatto che vengano trasportati spesso in auto stipate da altri oggetti, si usurano facilmente e molto spesso si rompono.

Quando ciò accade e risulta impossibile ripararli, la maggior parte delle persone li butta via senza troppi pensieri ma trattandosi di oggetti composti da diversi elementi riciclarli è molto complesso e questo rende gli ombrelloni rotti indubbiamente poco amici dell’ambiente.

Secondo le stime ogni anno vengono buttati circa un miliardo di esemplari che vanno ad aumentare i livelli di inquinamento generali.

Rendere il loro smaltimento green è quindi un’azione da perseguire e per farlo è anche possibile cercare di dare loro nuova vita mettendo in atto quello che viene definito riciclo creativo e che prevede di smontare l’ombrellone in tante parti e riutilizzare ognuna di essi per altri scopi.

Così facendo i pezzi destinati ad essere buttati definitivamente dell’immondizia si riducono drasticamente e con essi il livello di inquinamento derivato dalla rottura di questi oggetti imprescindibili per difendersi dai raggi negativi del sole al mare e in piscina e vivere l’estate in completa sicurezza.

Ecco quindi alcune idee creative per non buttare gli ombrelloni rotti ma permettere loro di essere ancora utili.

Come riutilizzare la copertura degli ombrelloni

La copertura dell’ombrellone è quella che più si presta ad un riciclo creativo, visto che si tratta di stoffa piuttosto resistente spesso coloratissima, tinta unita o con fantasie divertenti.

Per riutilizzare la copertura, la prima cosa da fare è liberarla dalle stecche facendo attenzione a non romperla, e stenderla sul tavolo da lavoro, in modo da avere ben chiaro di quanta stoffa si ha a disposizione.

A questo punto, l’opzione più semplice è quella di ritagliare porzioni uguali di tessuto e farne tovagliette da tavola, da abbinare a piccoli sotto bicchieri fatti con i ritagli di stoffa avanzata.

Spostandosi dalla cucina, il telo dell’ombrellone può anche essere usato per creare borse fatte a mano, shopper, pochette porta make up, bustine porta occhiali, sacchetti porta scarpe.

Se si vogliono realizzare regali originali per i più piccoli, inoltre, le stoffe degli ombrelloni possono anche trasformarsi in mantelline parapioggia, aquiloni, frisbee, astucci per pennarelli e matite o sacchetti per trasportare i giochi da spiaggia.

Infine, il telo dell’ombrellone può essere usato anche per creare una mini serra che protegga le piante.

Per trasformare parte di un ombrellone in creazioni sartoriali o di design serve un po’ più di pazienza per prendere misure, e per cucire il tutto avere dimestichezza con ago e filo o, ancor meglio con la macchina da cucire. Se si hanno a disposizione gli strumenti ma manca la tecnica niente paura, online i tutorial per creare accessori chic con il tessuto degli ombrelloni sono in abbondanza, così come le green influencer e i digital creator che sui social network raccontano come dare nuova vita a tutti gli oggetti rotti, compresi gli ombrelloni, che sotto l’operato giusto possono anche trasformarsi in graziosi cappellini. Basta solo sfoderare fantasia e creatività.

Come riutilizzare il manico

Anche se la stoffa della copertura è la parte che più si presta ad azioni di upcycling o riciclo creativo che diano una seconda vita agli ombrelloni rotti, con un pizzico di genialità e le giuste accortezze ogni parte degli ombrelloni può essere risparmiata al macero.

Con il manico o la struttura si può ad esempio creare una lampada da interno fantasiosa.

In alternativa, sempre il manico, insieme alla sua base ma anche utilizzato da solo, può diventare un pratico appendiabiti da camera, da bagno o da soggiorno, in caso l’arredamento di casa ammicchi alla creatività.

Come riutilizzare le stecche

Anche le stecche che all’origine costituiscono lo scheletro della copertura dell’ombrellone possono essere riutilizzate, soprattutto in ambito giardinaggio.

Ad esempio, possono essere infilate singolarmente nel terreno vicino a piantine piccole alle quali legarle, in modo da sostenerle ed evitare che, essendo appena nate e quindi poco robuste, cedono schiacciate dal loro seppur esile peso o a causa del maltempo.

La struttura della parte alta può anche essere usata intera e liberata solo della stoffa, sempre in giardino. In questo caso, un’idea creativa può essere quella di capovolgerla, parzialmente interrarla e rivestirla con il materiale che si preferisce, trasformandola in una fioriera.

Infine, se la struttura è particolarmente solida, la sua seconda vita può anche prendere le sembianze di uno stendino per far asciugare il bucato.

Come riutilizzare la base

La base è forse quella che meno si sposa al riciclo creativo ma se l’ombrellone è dotato del modello universale qualche opzione esiste. La più ovvia è quella di utilizzarla come base per un nuovo ombrellone, da mare ma anche da giardino.

Il alternativa, può diventare la base per un appendi abiti fatto con altri materiali o di una fioriera o, nel caso se ne posseggano due, di una rete da pallavolo.

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