Bambino che non vuole sentire le urla dei genitori

Come si combattono le crisi di coppia dopo i figli?

Gioie e dolori di avere figli: all'inizio sembra tutto un sogno ma pian piano il rapporto inizia a sgretolarsi e a perdere totalmente di stabilità. Come mai le crisi di coppia dopo i figli sono così frequenti? C'è un modo per evitarle?

Capita spesso che, dopo aver messo al mondo un figlio, subentrino dinamiche tali da intaccare la relazione tra i genitori. Non sempre è colpa dei figli, ma il più delle volte il loro arrivo fa emergere degli squilibri che portano poi alla crisi di coppia.

Sarà che cambiano le dinamiche, ma il cambiamento è inevitabile e, anche se non sempre in una coppia ci si ritrova allo stesso punto, preservare una relazione e tenerla solida è possibile.

Cosa cambia dopo i figli?

Il punto è: che tipo di relazione c'era prima dell'arrivo dei figli? Ci sono talmente tante variabili e tante motivazioni alla base delle crisi di coppia dopo i figli, che bisogna partire dalle fondamenta.

Se prima della gravidanza il rapporto era simbiotico, basato sulla complicità e sulle continue attenzioni reciproche, l'arrivo di un figlio non può che portare disordine in quest'ordine perfetto. Se, invece, prima della nascita già c'erano squilibri, litigi, incomprensioni continue e visioni della vita discordanti, il figlio non può e non deve assolutamente essere considerato come una soluzione di problematiche preesistenti.

Quindi la domanda giusta da porsi, non è cosa cambia dopo i figli, ma che basi c'erano nel rapporto prima che arrivassero. Non si tratta di un singolo fattore scatenante che pregiudica la buona riuscita della relazione, ma di quanto prima fosse solido e stabile il rapporto, tale da affrontare questa nuova avventura insieme.

Cause e motivi delle crisi di coppia

Va da sé, quindi, che l'arrivo di un figlio, in qualsiasi tipo di rapporto già di base impreparato emotivamente e strutturalmente, renda gli equilibri un po' precari. Come abbiamo visto, però, le crisi di coppia dopo i figli non scaturiscono solo dai rapporti già disgregati o spenti, ma anche da quelli in cui i partner hanno costruito un legame stretto, esclusivo, complice ed equilibrato.

Sembra paradossale, ma anche nei rapporti più felici, la gravidanza deve essere gestita in maniera intelligente. Fin troppo spesso, infatti, sorgono i tipici problemi post-partum. È tutto un excursus in crescendo di frustrazione, insoddisfazione coniugale, litigi, delusione, distanze.

Quel maledetto circolo vizioso!

Si tratta di due persone che all'improvviso devono adattarsi a una vita completamente diversa e si vedono obbligate a rinegoziare ruoli e posizioni nella coppia. In vista di questo nuovo capitolo, spesso i genitori possono provare anche una forte paura per il senso di responsabilità che li aspetta.

Possono risentire del fatto che la dimensione romantico-erotica si riduca e che la sessualità di coppia non sia più appagante, o addirittura, messa in secondo piano. Per non parlare della gelosia, che spesso colpisce quegli uomini che prima godevano di tutte le attenzioni, e che poi si ritrovano messi in disparte a guardare un rapporto chiuso ed esclusivo tra madre e figlio.

Alle madri dico di non trascurare il proprio partner e di cercare di non far avvertire l'arrivo di un figlio come un cambiamento tanto drastico e negativo. Ai padri, invece, consiglio di superare le barriere e di godersi il momento con la compagna, proprio come si è fatto fino a quel giorno. La pazienza, la comunicazione e il confronto, sono armi vincenti per affrontare qualsiasi crisi di coppia.

Come affrontare la crisi e recuperare il rapporto (quando possibile)?

In una relazione di coppia è fondamentale saper ascoltare e comunicare. Questa è in assoluto la prima regola per il buon funzionamento di qualsiasi tipo di rapporto.

Il vero trucco per affrontare il nuovo arrivato, però, è quello di fare squadra insieme al partner. Bisognerebbe non dedicarsi anima e corpo solo ed esclusivamente al bambino, ma gestire il tutto in maniera graduale. Gli uomini soffrono l'abbandono proprio come noi, e subire il distacco dalla compagna, a lungo andare, potrebbe portare alla rottura.

Per evitare che la qualità di coppia venga turbata, quindi, si può lavorare insieme anche sull'atteggiamento educativo da rivolgere al bambino: deve essere il più possibile coerente e sulla stessa lunghezza d'onda. Se pensate di non avere abbastanza tempo per fare tutto, trovatelo! Chiedete aiuto a parenti e amici e ritagliatevi un momento per voi, che sia di qualità. E mi raccomando: rendetela un'abitudine!

Non dimenticatevi che, a intraprendere questa bellissima avventura, siete stati in due e lo sarete fino alla fine. Non ci si fa carico dei problemi da soli, ma qualsiasi difficoltà va affrontata insieme. Cercate di condividere gli impegni, le esperienze vissute e le emozioni provate. Coltivate il senso dell'unione in ogni momento. Solo allora sarete davvero pronti a iniziare l'esperienza più bella della vostra vita.

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