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Quando il lavoro ci segue in vacanza

La psicoterapeuta spiega perché ci si arrabbia quando il partner lavora in vacanza: è normale voler negoziare i tempi, quindi occorre che l'altro dica dei NO

Nella vita di coppia il tema del lavorare in vacanza può essere una miccia esplosiva, capace di generare malumori e incomprensioni al punto tale da creare forti tensioni.

I confini tra lavoro e vita privata oggi sono fluidi

Al primo messaggio su whatsapp del capo, lui si perde in conversazioni telefoniche infinite, dopo un po’ apre il pc dicendo, “C’è un problema di lavoro, solo una mezzoretta e ho finito” e poi invece passano un paio d’ore. Da quel momento cominciano le recriminazioni. In questo caso il tema centrale è quello dei confini, della capacità di contrattare con il proprio partner i tempi di condivisione e di svago, conciliandoli con quelli del lavoro.

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Se l'altro lavora in vacanza ci sentiamo esclusi

Un tempo esistevano luoghi dove i nostri partner venivano inghiottiti alle 9 del mattino e ci venivano restituiti alle 18 di sera. Esistevano un luogo e un tempo circoscritto: una volta tornati a casa o partiti per le vacanze, si chiudeva tutto in un ipotetico cassetto e se ne apriva un altro. Il confine era molto chiaro, ma oggi è la tecnologia a dettare i tempi, o meglio, talvolta ce li sottrae. Inconsciamente, vedere il nostro partner che viene assorbito davanti a uno schermo per diverse ore al giorno, quando invece ci aspettavamo quel tanto desiderato momento “solo per noi”, ci fa sentire esclusi, poco interessanti; potremmo anche pensare che vuole evitare noi e alcuni compiti che spetterebbero a entrambi, in un crescendo di quello che chiamiamo dialogo interno e che porta a provare emozioni negative come rabbia e tristezza.

Bisogna imparare a dire dei NO

La vacanza dovrebbe essere un tempo vuoto, libero e vacuo, e perché rimanga tale è bene imparare a dire dei no, il modo più antico che abbiamo a disposizione per mettere un confine. Significa anche, se c’è bisogno di sbrigare una pratica, mettere la sveglia un po’ prima che il partner si alzi con il desiderio di fare un trekking in montagna, oppure darsi un orario per fermarsi e chiudere il pc quando sta per avvicinarsi l’ora dell’aperitivo al tramonto. Una sveglia che ci ricordi quanto è bello godersi la compagnia del proprio partner e farlo sentire importante.

(testo raccolto da Anna Scarano)

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