Onde morbide, volume al punto giusto e quel movimento che fa sembrare i capelli più pieni. Peccato che, quando sono fini, a volte bastino poche ore perché della piega mossa resti solo un lontano ricordo. La prima tentazione è abbondare con lacca e prodotti fissanti, ma in realtà, per far durare la piega sui capelli fini, conta soprattutto come si preparano, si lavorano e – dettaglio spesso trascurato – si lasciano raffreddare.
Perché la piega mossa dura poco sui capelli fini
Prima una precisazione: avere i capelli fini non significa necessariamente averne pochi. La definizione “capelli fini” si riferisce infatti al diametro del singolo capello, non alla densità della chioma.
E non significa nemmeno avere per forza capelli lisci. È però vero che su una fibra fine, soprattutto se naturalmente liscia e molto setosa, può essere difficile “memorizzare” onde e boccoli creati con lo styling. A complicare le cose possono contribuire anche prodotti troppo ricchi, che sui capelli fini rischiano di farsi sentire più del dovuto.
Il risultato è piuttosto noto: le onde sono perfette appena terminata la piega, ma poco dopo si rilassano fino quasi a scomparire.

Come preparare i capelli fini prima della piega mossa
Tra i motivi della breve durata della piega mossa c’è un’abitudine un po’ dura a morire, quella cioè di rendere i capelli troppo morbidi (anche se può sembrare un paradosso, ma tale accorgimento è valido solo per i capelli grossi e spessi). Tuttavia sui capelli fini non bisogna rinunciare al balsamo, ma scegliere formule leggere, applicarle in piccole quantità sulle lunghezze e risciacquarle bene. Attenzione anche alla sovrapposizione di maschera, leave-in, olio e altri trattamenti: sui capelli fini il confine tra nutrire e appesantire può essere sottile.
Prima dell’asciugatura può essere invece utile un prodotto di styling leggero che dia un po’ di corpo e consistenza. Mousse e foam, per esempio, possono aumentare volume e tenuta senza necessariamente irrigidire i capelli; le formule in schiuma più leggere sono particolarmente interessanti quando l’obiettivo è ottenere movimento senza peso.

La piega tiene meglio sui capelli non appena lavati?
Il famoso consiglio di fare onde e boccoli sui capelli del giorno prima non nasce dal nulla. Appena lavati e condizionati, soprattutto se sono molto lisci e setosi, i capelli possono risultare più scivolosi e meno predisposti a mantenere lo styling.
Non occorre però organizzare lo shampoo in agenda 24 ore prima. Anche sui capelli puliti si può ottenere maggiore presa utilizzando poco prodotto texturizzante o una mousse leggera. Più che avere i capelli “sporchi”, insomma, serve un po’ di “grip”.
Prima del ferro, asciugali completamente
Se la piega mossa viene realizzata con ferro o piastra, i capelli devono essere completamente asciutti. Non vale la regola del “più o meno”: anche l’umidità residua rema contro la durata dello styling, oltre a rendere poco consigliabile l’utilizzo di strumenti molto caldi.
Inoltre, questo è il momento del termoprotettore, da scegliere in una texture leggera e utilizzare senza eccedere con le quantità. Sui capelli fini il principio resta sempre lo stesso: proteggere sì, stratificare mezzo beauty case no.

Come fare una piega mossa che duri sui capelli fini
La tentazione è creare subito le onde larghe e morbide che si vogliono ottenere come risultato finale. In realtà può essere più efficace partire da una forma leggermente più definita, sapendo che nelle ore successive tenderà naturalmente ad allentarsi.
Meglio lavorare su ciocche non troppo grandi, in modo che il calore raggiunga uniformemente i capelli, e non scegliere necessariamente il ferro dal diametro più ampio. Un cilindro leggermente più piccolo può creare un’onda più sostenuta che, una volta aperta, diventerà più morbida.
Anche aumentare molto la temperatura nella speranza di “stampare” meglio il riccio non è una buona strategia. Soprattutto sui capelli fini, più calore significa innanzitutto maggiore stress per la fibra, non automaticamente maggiore durata della piega.
Il passaggio da non saltare: lasciare raffreddare le onde
Qui si gioca una buona parte della durata. Appena liberata dal ferro, la ciocca non andrebbe subito aperta con le dita o pettinata.
Il calore permette di modificare temporaneamente la forma del capello: lasciarlo raffreddare mantenendo l’onda aiuta invece a stabilizzare la nuova forma. Per aumentare ulteriormente la tenuta, si può raccogliere ogni riccio appena realizzato e fissarlo per qualche minuto con una clip oppure avvolgerlo su un bigodino.
Solo quando i capelli sono completamente freddi arriva il momento di sciogliere e aprire le onde con le dita. È proprio qui che un riccio inizialmente un po’ troppo definito può trasformarsi nella piega morbida che si cercava.

Come fissare la piega senza appesantirla
Anche in questo caso, quantità non fa rima con durata. Una nuvola di lacca molto pesante può fissare, certo, ma sui capelli fini rischia anche di togliere leggerezza e movimento.
Meglio distinguere le funzioni: mousse e foam aiutano a dare struttura già durante la preparazione; uno spray texturizzante può aggiungere corpo e presa; la lacca serve invece a fissare il risultato finale. Per i capelli fini sono particolarmente interessanti formule leggere capaci di dare texture e tenuta senza depositare troppo prodotto sulla fibra.
E attenzione all’olio come ultimo gesto: una goccia sulle punte può lucidare e disciplinare, ma abbondare proprio dopo aver faticosamente costruito volume e movimento rischia di ottenere l’effetto opposto. In molti casi, è meglio rinunciare.
I prodotti per una piega mossa duratura sui capelli fini

Diego dalla Palma Ultra Bombato Shampoo Volume per capelli fini e piatti.

Pantene Pro-V, Spuma Volume Perfetto, una mousse che dà corpo e struttura prima della piega.

Framesi FOR-ME 223 Bring Me To The Beach, spray salino studiato per creare le beach waves.

Color Wow Dream Coat, uno spray leggerissimo anti-umidità e anti-crespo.

Adorn Lacca Volumizzante Volume alle Stelle per fissare la piega con leggerezza.