Il rosso è il colore di capelli più raro: appartiene solo al 2% della popolazione mondiale. Beh, si fa presto a dire rosso… le sfumature possibili sono moltissime. Intenso e luminoso, aranciato o impreziosito con riflessi violacei, ha davvero molte declinazioni. Se hai voglia di ritoccare il tuo colore naturale o se scegli questa nuance per la prima volta, qui troverai una mini guida per individuare quale fa per te. Dal più chiaro e adatto alle bionde, il biondo veneziano, all’estremo opposto, il broux, un ibrido fra castano e rosso.

Biondo veneziano

L’abbiamo visto per la prima volta sull’attrice Rita Hayworth ed è una nuance dal fascino irresistibile. Il biondo veneziano è la variante più chiara del rosso e si distingue per i suoi riflessi dorati e ramati, una combinazione che lo rende una delle tonalità più rare in natura.

Credits: Spotlight/Launchmetrics

Questa tonalità valorizza soprattutto le pelli chiare e molto chiare, ma le sue sfumature calde si armonizzano bene anche con gli incarnati abbronzati. Su una base bionda o castana chiara si ottiene facilmente con una normale colorazione (basta aggiungere tinta o riflessante rosso sopra al colore naturale) mentre sui capelli più scuri è spesso necessario ricorrere a una decolorazione prima di aggiungere il nuovo pigmento. Le rosse naturali, invece, possono raggiungere l’effetto desiderato con un delicato balayage, ovvero una schiaritura strategica su alcune ciocche.

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Il biondo veneziano ha il pregio di illuminare l’incarnato e mettere in risalto soprattutto occhi verdi, azzurri e nocciola. È particolarmente indicato per chi presenta un sottotono caldo o neutro, mentre può risultare meno armonioso su pelli molto scure o con sottotono freddo e olivastro.

Rosso chiaro

Più brillante del biondo veneziano e caratterizzato da sfumature più aranciate, questo rosso rappresenta una scelta ideale per le bionde che desiderano sperimentare una chioma ramata senza un cambiamento troppo impegnativo. Partendo da una base chiara, infatti, è generalmente più semplice tornare al colore originale rispetto ad altre tonalità di rosso più intense e pigmentate.

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Si abbina particolarmente bene alle carnagioni chiare e ai sottotoni dorati, che vengono valorizzati dai suoi riflessi caldi e luminosi; non va bene per quelle olivastre.

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Rosso ramato

Reso famoso dalla star hollywoodiana Bette Davis, il rosso ramato è una delle tonalità più scelte da chi vuole avvicinarsi al rosso senza sbagliare. Si riconosce per i suoi riflessi aranciati, che si mescolano a una base castana o bruna creando un risultato caldo.

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Sui capelli scuri si ottiene creando ciocche o sfumature ramate che illuminano la chioma senza stravolgere il colore di partenza. Per le bionde, invece, è generalmente sconsigliato.

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Vale la pena farlo per esaltare capelli bruni o castano caldo, le pelli chiare e dorate e gli occhi blu-verdi o nocciola. Invece è sconsigliato a chi ha la carnagione olivastra, perché in questo caso appesantisce e invecchia.

Rosso irlandese

È considerato il “rosso dei rossi”, il rosso carota per eccellenza, spesso chiamato anche rosso irlandese per la sua diffusione in Irlanda.

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È una tonalità di rosso-arancio media, né troppo chiara né troppo scura, molto evidente e dal forte impatto visivo. Reso popolare dall’attrice Jane Russell, è un colore deciso che non si adatta a tutti. Funziona soprattutto su carnagioni molto chiare, tipo porcellana, e si abbina bene a occhi azzurri o verdi.

Rosso fiamma

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Il rosso fiamma è una tonalità di rosso davvero intensa, con una base porpora e riflessi che virano più sul rosso-viola che sull’arancio. È un colore deciso e d’impatto, che funziona bene su carnagioni diafane, dove il contrasto è armonico. Su incarnati più scuri o spenti può invece risultare too much.

Rosso mogano

Molto simile al rosso rame, il mogano è un rosso scuro con riflessi che possono andare dal rosso all’arancio fino a toni più profondi e freddi. Il risultato è un colore pieno, più scuro e meno acceso rispetto al rame. È una tonalità scelta spesso da chi vuole un rosso visibile ma non troppo brillante. È stata anche la nuance di Sophia Loren!

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Si può ottenere su quasi tutte le basi. Su capelli castani il risultato è più semplice e regolare. Su capelli biondi si può arrivare al mogano con una colorazione diretta. Su basi molto scure, invece, si lavora di solito con sfumature o balayage per evitare un colore troppo piatto.

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Il mogano sta bene su molte carnagioni, soprattutto su pelli olivastre, dorate o chiare, perché i suoi toni caldi si adattano facilmente. È anche abbastanza neutro sugli occhi: non li cambia molto, ma si abbina bene a diversi colori naturali.

Broux

Il broux è un mix tra castano e rosso: una base bruna con riflessi ramati o rossastri. È spesso chiamato “rosso delle brune” proprio perché nasce da capelli scuri a cui viene aggiunta una componente rossa.

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Si sceglie quando si vuole avvicinarsi al rosso senza passare a una tonalità piena e molto evidente. I riflessi possono essere ramati, più caldi, oppure tendere al viola o al rosso più freddo, a seconda del risultato desiderato e del colore di partenza.

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Si può ottenere in due modi principali: con un balayage, se si vuole un effetto più naturale e leggero, oppure con una colorazione completa, se si cerca un risultato più uniforme e visibile. La resa cambia molto in base alla base di partenza, quindi viene adattato caso per caso.