L’8 ottobre è la Giornata mondiale della vista, un’occasione per ricordarci che degli occhi dovremmo prenderci cura ogni giorno. Del resto, tra smog, aria secca, make-up e lunghe ore davanti agli schermi, sono messi a dura prova. Tanto che potremmo parlare, con una licenza beauty, di “detox oculare urbano“. Niente rituali complicati, però: per dare sollievo agli occhi irritati conta soprattutto limitare ciò che può interferire con il film lacrimale e adottare qualche buona abitudine.
Contro gli occhi irritati si può parlare di detox oculare?
Chiariamo subito che la parola detox applicata gli occhi è una forzatura per ricordare che, oltre agli agenti atmosferici, anche il trucco concorre a irritare gli occhi. E poi gli occhi, fortunatamente, possiedono già un efficiente sistema di protezione e pulizia. Il film lacrimale ricopre la superficie oculare, mentre ammiccamento e drenaggio delle lacrime contribuiscono anche all’eliminazione delle particelle che finiscono all’interno degli occhi.
Occhi irritati: il ruolo dello smog
La superficie dell’occhio è direttamente esposta all’ambiente esterno e l’inquinamento atmosferico può interferire con il film lacrimale e irritarla. A richiamare l’attenzione sul problema è anche una revisione sistematica del 2026, che ha analizzato 29 studi e oltre 3 milioni di visite ambulatoriali per congiuntivite allergica. Tra gli inquinanti più frequentemente associati a un aumento dell’incidenza e della severità dei sintomi compaiono particolato atmosferico, ossidi di azoto e ozono.
Secondo l’Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO), tra i disturbi più comuni collegati all’inquinamento ci sono irritazione e infiammazione della congiuntiva, ma anche l’occhio secco. Rossore, bruciore, prurito, lacrimazione e quella fastidiosa sensazione di avere qualcosa nell’occhio possono quindi essere favoriti anche dall’ambiente in cui trascorriamo la giornata.

Smartphone e pc? Non sempre sono colpevoli
Quando a fine giornata gli occhi bruciano, il primo imputato è spesso il computer. In realtà il quadro è più complesso. Passare molte ore davanti a uno schermo può favorire affaticamento e secchezza oculare, ma durante una normale giornata cittadina gli occhi entrano in contatto anche con aria inquinata, vento, ambienti climatizzati e, naturalmente, cosmetici.
Anche il make-up può entrare (e depositarsi) negli occhi
Come si può intuire, il trucco non resta su palpebre e ciglia. Diversi studi condotti sui cosmetici per gli occhi hanno osservato che parte del prodotto può migrare attraverso il margine palpebrale e raggiungere il film lacrimale. Inoltre, la posizione in cui applichiamo matita e eyeliner fa la differenza.
Occhi irritati dal trucco? Attenzione alla rima interna
Applicare la matita nella rima interna vuol dire avvicinarsi alla superficie oculare. E di conseguenza aumentare la possibilità che le particelle di trucco raggiungano il film lacrimale, precisamente dal 15 al 30% in più rispetto a quando la stessa matita viene applicata all’esterno. È quanto emerge da un piccolo studio pilota condotto presso l’Università di Waterloo. La contaminazione raggiungeva il picco nei primi 5 minuti e, dopo circa due ore, diventava trascurabile.
Il mascara non è diventato improvvisamente il nemico
Nessuna necessità, quindi, di inaugurare una vita make-up free. Anche perché non tutti i trucchi e non tutte le modalità di utilizzo hanno gli stessi effetti. E poi la sensibilità varia da persona a persona.
A fare la differenza possono essere la formulazione, la vicinanza del prodotto al margine palpebrale e alcune abitudini. Condividere mascara e matite, utilizzare applicatori non puliti o continuare a usare prodotti molto oltre il periodo indicato sulla confezione, per esempio, aumenta il problema della contaminazione microbica. Anche profumi, conservanti, pigmenti e altri ingredienti possono provocare irritazioni o reazioni in persone predisposte. Testo incollato
Una precauzione particolare merita il glitter: perlescenze e piccole particelle possono migrare verso la superficie oculare. Se gli occhi sono già sensibili o tendono alla secchezza, meglio quindi andarci piano soprattutto vicino alla rima interna.

Trucco e lenti a contatto: qualche attenzione in più
Chi porta le lenti a contatto ha un motivo in più per fare attenzione a dove applica il make-up. Una volta raggiunto il film lacrimale, infatti, cere, oli e pigmenti possono entrare in contatto con la lente e depositarsi sulla sua superficie, causando fastidio e, spesso, interferendo con la qualità della visione.
Se si utilizzano lenti mensili o bisettimanali, pulizia e disinfezione devono quindi essere particolarmente scrupolose. Le giornaliere hanno invece il vantaggio pratico di essere eliminate a fine giornata abbattendo i rischi di irritazione da trucco.
In ogni caso, per chi porta le lenti la regola della matita vale ancora di più: meglio evitare di disegnarla proprio sulla rima interna.
Struccare gli occhi sì, ma senza “accanimento”
Andare a dormire con mascara, eyeliner e ombretto non è una grande idea, ma neppure strofinare energicamente gli occhi nel tentativo di cancellare ogni traccia di trucco.
Meglio imbibire il dischetto con uno struccante specifico, appoggiarlo qualche secondo sulla palpebra chiusa per lasciare che il prodotto sciolga il make-up e poi rimuoverlo delicatamente, senza sfregare avanti e indietro.
E poi va sfatata la convinzione del “più struccanti per occhi = occhi più puliti”. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che persino gli struccanti applicati sulle palpebre chiuse possono raggiungere il film lacrimale. In un piccolo studio su 20 persone, tutti e tre i tipi di struccante testati (detergenti classici, bifasici e balsami) hanno aumentato l’evaporazione lacrimale, con effetti diversi a seconda della formulazione. In altre parole, possono rendere temporaneamente meno stabile il film lacrimale e favorire quella sensazione di secchezza o fastidio che alcune persone avvertono dopo essersi struccate.
In sintesi, il de-make up serale degli occhi deve essere fatto con delicatezza e con la giusta quantità di detergente.

Detox oculare dopo una giornata in città (con make up)
Alla fine, il fantomatico detox oculare è più prosaico di quello che sembra, senza rituali complessi che allungano una beauty routine spesso già ricca. All’aperto, gli occhiali da sole avvolgenti possono contribuire a creare una barriera contro vento e particelle inquinanti. E poi è importante evitare di strofinare gli occhi quando prudono o bruciano, anche se sembra un suggerimento per enfants. L’AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti) indica inoltre tra le possibilità le lacrime artificiali, mentre sconsiglia il fai-da-te con colliri antibiotici o cortisonici. Se rossore, bruciore, prurito o lacrimazione persistono, è opportuno rivolgersi all’oculista. Inoltre, mai dormire con le lenti a contatto, caso mai ci si addormentasse col telefono in mano. E anche su quell’abitudine ci sarebbe da scrivere un trattato.