La skincare mima sempre più la medicina estetica. L’ultima ispirazione arriva dal microneedling, il trattamento che sfrutta microscopici aghi per stimolare i naturali processi di riparazione della pelle la produzione di collagene. Oggi questa tecnica ispira anche sieri, creme e dispositivi per uso domestico. Le novità? Formule con minuscole strutture aghiformi e applicatori hi-tech pensati per agire sulla superficie cutanea o favorire il rilascio degli attivi. Non sostituiscono il trattamento medico, ma aprono una nuova frontiera della skincare.
Come orientarsi tra i microneedling cosmetici
Le spicule. Sono minuscole strutture a forma di ago, spesso ricavate da spugne marine, presenti in alcune formule cosmetiche. A contatto con la pelle esercitano una microstimolazione superficiale e promettono di favorire l’assorbimento degli attivi.
I microaghi nel packaging. Alcuni trattamenti all’avanguardia utilizzano applicatori dotati di minuscoli aghi oppure patch con microaghi dissolvibili: entrambi sono studiati per rilasciare gli attivi nel strati superficiali della pelle.
I dermaroller. È il noto rullo dotato di minuscoli aghi, disponibile anche per un uso domestico. Ma attenzione: un utilizzo scorretto può causare irritazioni, lesioni e infezioni. Meglio affidare il microneedling sempre a un professionista qualificato.
TIP
Affidati a un dermatologo o medico esperto: sarà lui a valutare la pelle e scegliere il dispositivo e la profondità più indicati. Dopo il trattamento possono comparire rossore e sensibilità per alcuni giorni. La skincare post-seduta? Va concordata con lo specialista, perché la pelle richiede attenzioni particolari.
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