L’effetto viso gonfio finalmente sta per diventare un ricordo. Lo dicono i dati: al Congresso mondiale IMCAS di Medicina e Chirurgia estetica appena svolto a Parigi, si è parlato di una drastica riduzione delle richieste di filler, fino al 30%. «Il diktat attuale non è più “riempire” i vuoti, ma insegnare alla pelle a produrre ciò di cui ha bisogno e a ritrovare quindi la sua giovinezza dall’interno. È il principio base della medicina estetica rigenerativa» conferma Editta Buttura da Prato, specialista in chirurgia maxillo facciale e medico estetico. Il risultato? Non sembrerai “rifatta”, ma conquisterai la versione più riposata e luminosa di te stessa. Ecco quattro trattamenti star che stanno sorpassando le classiche punturine.
Medicina estetica rigenerativa: Skin booster su misura
Tra le nuove punturine, la biorivitalizzazione è il trattamento basic per dare più sprint alla rigenerazione cutanea. Si tratta di micro iniezioni di acido ialuronico, aminoacidi, vitamine e antiossidanti capaci di migliorare la texture cutanea. «Adesso sono disponibili specialità ancora più performanti, capaci di rigenerare anche il grasso sottocutaneo. Si tratta di nuove molecole composte di acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare unite tra loro grazie al calore. Questi complessi ibridi non gonfiano, ma istruiscono il grasso e il tessuto connettivo a rigenerarsi, ottenendo maggiore compattezza» spiega la dottoressa Buttura da Prato. Perché sceglierlo Dai 30 anni in su, la biorivitalizzazione è il “mai più senza” per prevenire l’invecchiamento o rigenerare pelli stanche e assottigliate. Se, invece, inizi a notare che l’ovale del viso è meno definito o in presenza di zone svuotate anche in seguito a dimagrimento, punta sul booster specifico per il grasso cutaneo. Come si effettua Per un risultato freschezza bastano 2-4 trattamenti l’anno. Per il ripristino del grasso sottocute, invece, 2 sedute a distanza di un mese e un refresh ogni 6 mesi. Il consiglio in più Ti stai preparando a un evento? Iniziare un ciclo di skin booster due mesi prima ti garantisce un viso radioso.
Punturine con gli esosomi attiva cellule
Tra i trattamenti di medicina estetica rigenerativa, spiccano gli esosomi. «Sono l’ultima frontiera della biotecnologia» spiega Sergio Marlino, chirurgo plastico e medico estetico. «Si tratta di minuscole particelle, chiamate esosomi, ricavate da cellule staminali e successivamente estratte e purificate in laboratorio. Possiamo immaginarle come dei veri e propri messaggeri: trasportano proteine, fattori di crescita, lipidi e RNA, inviando alla pelle le istruzioni giuste per ripararsi e rigenerarsi». Perché sceglierlo È un trattamento indicato per le pelli ancora giovani, quando si desidera migliorare la grana del viso o si ha bisogno di più idratazione. Come si effettua Gli esosomi vengono applicati sulla pelle e veicolati in profondità grazie al microneedling, uno strumento simile a una penna con micro aghi sottilissimi. Il passaggio sul viso crea micro canali che favoriscono l’assorbimento degli attivi. Il consiglio in più Per potenziarne i risultati, nei giorni successivi al trattamento è importante mantenere la pelle ben idratata ed evitare il più possibile l’esposizione diretta al sole.

Nanofat a bersaglio
La nuova medicina estetica rigenerativa? Punturine con le tue cellule staminali. «È parente del lipofilling perché si parte sempre da un prelievo di grasso, ma non serve per apportare volume. In questo caso si utilizzano solo le cellule staminali adipose che vengono usate per stimolare la produzione di collagene ed elastina» spiega Sergio Marlino, chirurgo plastico e medico estetico. Perché sceglierlo È il trattamento d’elezione per le occhiaie o il “codice a barre” sopra le labbra. È perfetto se cerchi un risultato che duri nel tempo e che agisca sulla qualità del tessuto, rendendolo più spesso e vitale. Come si effettua Nella stessa seduta, con una micro-cannula si preleva una piccolissima quantità di grasso (per esempio da un fianco o dall’addome). Questo viene subito filtrato fino a diventare un fluido, e iniettato nelle zone prescelte. È un trattamento one shot: si fa una sola volta e i benefici possono durare anche un paio d’anni. Il consiglio in più Oggi molti medici scelgono di unire il nanofat, che rigenera in profondità i tessuti, al PRP, che agisce come un vero e proprio “fertilizzante”, aiutando le cellule staminali a lavorare meglio e più a lungo.
Medicina estetica: plasma rigenerante
Si chiama PRP ma forse ne hai sentito parlare anche come vampire facial. Tranquilla: è uno dei trattamenti più sicuri e naturali in assoluto, perché il “farmaco” sei tu. Si fa un normale prelievo di sangue che viene messo in una centrifuga per separare il plasma dalle altre cellule. Il risultato è un concentrato di piastrine ricchissimo di fattori di crescita, che viene poi iniettato sul tuo viso. Perché sceglierlo È un trattamento trasversale: funziona per ridare densità alla pelle sottile, combattere rughe sottili e perdita di elasticità e ridurre cicatrici da acne. Come si effettua Si consigliano tre sedute a distanza di un mese. I tempi sono un po’ più lunghi perché la rigenerazione autologa richiede pazienza, ma l’effetto è super naturale e piuttosto duraturo. Un ciclo all’anno è la tua assicurazione sulla bellezza. Il consiglio in più Il PRP è il top anche per rinforzare e rinfoltire i capelli, soprattutto dopo la menopausa.
Punturine: le mosse prima & dopo
Per massimizzare i risultati dei nuovi trattamenti di medicina estetica rigenerativa, la preparazione è tutto. Prima della seduta, evita antinfiammatori (come l’aspirina) e anche integratori di Omega-3: fluidificano il sangue aumentando il rischio di piccoli lividi. Dopo il trattamento, attenzione ai nemici della rigenerazione: per almeno una settimana metti in pausa radiofrequenza, laser e ultrasuoni. Il calore intenso di questi macchinari può degradare precocemente l’acido ialuronico e interferire con i processi biologici appena attivati, compromettendo il buon risultato del nanofat o l’azione del PRP. Per 48 ore, stop anche a sport intensi, saune e massaggi profondi al viso.