Maschere per il viso: ad ognuna la sua

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Non tutte le maschere di bellezza sono uguali: ognuna assolve il suo compito specifico. Scegli il tuo trattamento in base alle esigenze della tua pelle

Verie e proprie coccole di bellezza, fanno la differenza se inserite a cadenza regolare nella beauty routine. Un'agile guida per aiutarti scegliere la maschera giusta.

Maschere: i tipi principali

In commercio ci sono varie tipologie di maschere. Per semplificare, possiamo dividerle in tre grandi macro-categorie (idratante, purificante, esfoliante) che a loro volta si suddividono in varie sotto-categorie micro.

Come si scelgono?

In base a due criteri principali. Il primo è tipo di pelle: normale, mista, grassa o secca.

Il secondo criterio con cui scegliere la maschera è l’esigenza epidermica, che corrisponde appunto al tipo di pelle, ma può anche manifestarsi in modo episodico.

Facciamo qualche esempio: per costituzione la pelle mista ha bisogno certamente di essere purificata, ma a volte può mostrarsi disidratata (a causa dell’esposizione a sole, vento, freddo o trattamenti dermatologici). O ancora: la pelle secca deve essere nutrita, ma può anche sentire il bisogno di essere esfoliata. Dunque, le esigenze dei vari tipi di pelle possono sovrapporsi, pur restando salde quelle "fisiologiche" specifiche.

A cosa servono?

A potenziare le azioni di skincare quotidiane. Rispetto ai trattamenti abituali, le maschere sono più concentrate di principi attivi, e quindi fungono da veri e propri bagni di bellezza per la pelle. Una maschera idratante idraterà molto più della crema da giorno; e una maschera purificante sarà più efficace di un normale detergente o struccante. Per questo motivo si usano in modo periodico.

Ogni quanto applicarle?

In genere, 1-2 volte alla settimana. La frequenza d'uso è chiaramente indicata sulla confezione della maschera. All’interno della stessa settimana si possono fare 2 maschere diverse, ad esempio l’idratante insieme alla purificante.

Un errore da non fare? Superare i tempi di posa: non migliora le performance della maschera e, in alcuni casi, può risultare dannoso (ad esempio con gli acidi esfolianti).

Quando?

Non c’è un momento della giornata in cui applicare la maschera, come se fosse una prescrizione da assolvere. Probabilmente è più comodo il tardo pomeriggio, dopo che ci si è struccate o la domenica mattina, se si prevede una giornata SPA.

Come si usano le maschere?

Si applicano sempre su pelle completamente pulita (meglio se con detergente ad acqua) e poi tamponata con un asciugamano morbido. Le maschere purificanti vanno risciacquate, e fatte seguire da una crema idratante. Le maschere idratanti, invece, vanno eliminate con una velina o, se troppo ricche, tolte con il tonico. 
L'idea furba? Usare un pennello apposito per le maschere per sprecare meno prodotto. Più che un pennello, è una spatola in silicone, proprio come quella che usano i centri estetici. Lo trovi in profumeria o nei negozi di articoli professionali.

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I TIPI DI MASCHERE

Maschere purificanti

Dette anche maschere di pulizia, servono per assorbire le impurità, per contrastare la formazione di punti neri, per restringere i pori dilatati, e per ridurre la sovra-produzione di sebo. Per questo motivo, le maschere purificanti sono indicate principalmente per la pelle mista e/o grassa. Di solito contengono argilla, fanghi termali, liquirizia, eucalipto, tutte sostanze astringenti e sebornomalizzanti. Ultimamente le maschere di pulizia sono formulate per ogni tipo di pelle, comprese quelle normali e a tendenza secche: purificano senza asciugare troppo. Sono le cosiddette maschere detox.

Maschere detox

Più delicate rispetto alle tradizionali maschere purificanti, mirano a eliminare le particelle di smog e inquinamento che si depositano in superficie. In questo modo, liberano la pelle dalle tossine, rendendo il colorito più luminoso e combattendo la tendenza a formare piccole impurità. Sono indicate per pelli da normali a grasse, e in genere per chi vive in città. Nelle versioni più delicate, possono essere usate anche dalle pelli secche, poiché sono arricchite da principi attivi calmanti, come l’estratto di amamelide, la lavanda e l’aloe.

Maschere al carbone o black mask

Fanno parte delle maschere purificanti, assumendo un colore nero - proprio come il carbone - e per questo si chiamano anche black mask. La loro particolarità è quella di catturare come un magnete impurità e punti neri, senza seccare troppo la pelle.

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Maschere idratanti

Donano un surplus di idratazione alla pelle. Mantenere il livello ottimale di acqua negli strati epidermici superficiali e profondi è il segreto per conservare elasticità e turgore cutaneo. A volte la crema idratante può non bastare e la pelle ha bisogno di un extra. Te ne accorgi perché procura una sensazione che “tira”.

Maschere lenitive

Simili alle maschere idratanti, sono arricchite di principi attivi calmanti per offrire confort alle pelli sensibili. Ripristinano, inoltre, il film idrolipidico, affinché la pelle sia più forte e protetta contro le aggressioni esterne.

Maschere nutrienti

Sono più strong delle maschere idratanti, poiché contengono burri e oli specifici per compensare la carenza lipidica di cui soffrono le pelli secche. Le maschere nutrienti costituiscono un immediato soccorso per l'epidermide inaridita, che manifesta il suo malessere con sensazioni di prurito e bruciore, arrossamenti e irritazioni.

Maschere esfolianti

Mirano a rinnovare gli strati superficiali dell’epidermide. Di solito contengono acidi esfolianti AHA a bassa concentrazione per non irritare la pelle. Si consiglia di associarle sempre a una maschera idratante oppure farle seguire da dosi generose di idratante. Mai abbinare una maschera esfoliante a un’altra pulizia: basta già l’azione esfoliante della prima a purificare in profondità.

Alcune maschere esfolianti possono essere antimacchia poiché contengono principi attivi schiarenti.

Maschere Peel off

Fanno parte della categoria delle maschere esfolianti, differenziandosi da queste ultime per la caratteristica di togliersi come una pellicola (di qui il termine peel-off). Si lasciano asciugare sulla pelle, fino a quando non si trasformano in un velo che asporta cellule morte e impurità.

Maschere illuminanti

Più che una categoria, è una funzione di alcune maschere. Illuminano la pelle infatti varie tipologie di maschere, come le detox e le esfolianti. Le maschere specifiche illuminanti possono contenere la vitamina C che rende la pelle più luminosa. Danno una sferzata di energia, e per questo motivo sono dette anche maschere energizzanti e anti fatica.

Maschere anti age

Sono formulate con principi attivi nutrienti, rigeneranti e ristrutturanti, che aiutano a compensare le carenze che la cute subisce con il passare del tempo. Di solito hanno una funzione rassodante che aiuta a mantenere la pelle elastica e compatta.

Maschere in tessuto

Sono dei fogli realizzati in speciali materiali che trattengono e veicolano i principi attivi delle maschere. Di solito sono in cotone, garza, microfibra, e presentano delle trame appositamente studiate per aderire alla pelle. Di solito sono idratanti, anti fatica, energizzanti, illuminanti e detox.
Esistono anche per il contorno occhi, per contrastare occhiaie, borse e gonfiori. 

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Maschere da notte

Sono note anche come Sleeping Mask o Overnight, si usano come crema da notte ma funzionano come maschere di bellezza. Reidratano la pelle in profondità, la purificano e illuminano l’incarnato sfruttando la ricettività della pelle durante le ore di riposo.
Alcune versioni sono specifiche solo per il contorno occhi e labbra, per riempire le rughe.

Maschere coreane (ma anche giapponesi e thai)

Per maschere coreane si intende tutto il filone asiatico dei nuovi trattamenti di bellezza “esportati” dall'Oriente nel resto del mondo, come ad esempio le maschere in tessuto e le maschere da notte. La cura che le Orientali riservano alla pelle è diventata un modello a cui ispirarsi: sono note infatti la beauty routine in 10 step e i "bendaggi" del viso effettuati negli studi di dermatologia e medicina estetica in seguito a trattamenti specifici.

Maschere fai da te

Con miele, limone, bicarbonato, curcuma, yogurt, cetriolo, avocado…tanti sono gli ingredienti casalinghi con cui fare una maschera fai da te dalle azioni idratanti, purificanti o illuminanti.

ll consiglio in più

Applica una maschera purificante solo nelle zone del viso in cui ci sono impurità e punti neri. E sul resto una maschera idratante. È il concetto del multimasking, che va nella direzione della personalizzazione dei trattamenti skincare.

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