balla che ti passa


Il benessere a passo di danza: i benefici del ballo, a confronto

Che cosa aspetti a scendere in pista? A tempo di musica puoi ottenere gli stessi risultati di chi pratica sport. E, in più, ti diverti

Balla che ti passa! Da sola, con lui o in gruppo: oggi il benessere lo raggiungi danzando. «Sì, perché ballare ha gli stessi vantaggi di un’attività sportiva svolta a livello medio-alto: migliora la resistenza fisica e la mobilità articolare, combattendo artrosi e reumatismi; in più, aiuta a bruciare calorie ed è un ottimo antidoto contro la cellulite, perché riattiva la circolazione del sangue» spiega Carlo Tranquilli, presidente della Commissione medica della Federazione italiana danza sportiva.

Non solo, oltre al corpo, il ballo fa bene alla mente: «Ricordare passi e coreografie è un valido esercizio per la memoria, senza contare che il movimento stimola la produzione di endorfine, le sostanze responsabili del nostro buonumore» aggiunge l’esperto. «Ballando si impara ad apprezzare la musica e, se si danza in coppia, si è chiamati a un altro esercizio: andare allo stesso ritmo “ascoltando” i movimenti dell’uno e dell’altro, aspettando a volte il partner o seguendolo nella sequenza dei passi».

Vediamo tutto quel che c’è da sapere su:



Zumba: il ballo più bruciagrassi

Zumba

Perché fa bene al fisico

«Aiuta a dimagrire, grazie all’alternanza di ritmi veloci e lenti che stimolano il metabolismo» spiega Marina Paraluppi, insegnante e formatrice di istruttori di Zumba. «È come una corsa campestre in cui il corpo è chiamato a reagire di fronte alle nuove sfida a cui viene sottoposto».

Perché fa bene alla mente

Il divertimento è assicurato: i passi sono semplici, ma sufficientemente elaborati per permetterti di seguire delle vere e proprie coreografie. Così ti ritrovi a ballare, anche se credevi di non saperlo fare.

Parti con il passo giusto

Non arrenderti alla prima lezione: è normale sentirsi impacciata. Riprova: ti sembrerà tutto più facile, perché i passi si ripetono.

La musica ideale

Per iniziare prova il merengue: è il più semplice. Perfetta è Crazy Love di Mara, diventata famosa grazie a questo ballo. In realtà, i ritmi latino-americani occupano il 70% di una lezione, per il resto l’insegnante può introdurre di tutto: dal pop di Lady Gaga alla musica classica, come ad esempio Per Elisa di Beethoven su una base di cumbia, un ritmo peruviano.

Quanto tempo ci vuole

In un mese riesci a seguire una lezione senza fatica. Meglio frequentare due volte a settimana; i passi sono come le tabelline: più li ripeti e prima li impari.

Quante calorie si bruciano: dalle 700 alle 900 all’ora.

La testimonianza

«La musica è varia e in un’ora mi sento ballerina di salsa, danza del ventre e hip hop». Elisa, 40 anni

Tango: il più sensuale

Tango

Perché fa bene al fisico

«Il tango scolpisce gli addominali e i glutei come il Pilates» fa notare Myrna Gil Quintero, direttore creativo di Casa Cambalache, centro dedicato alla cultura del tango di Milano. «E, rafforzandoli, ne trae beneficio anche la schiena. Così diventa più facile mantenere l’equilibrio nella tipica postura di questo ballo, cioè con il busto rivolto verso il compagno e le gambe nella direzione opposta».

Perché fa bene alla mente

Mentre si balla non si parla, si comunica solo con lo sguardo. E proprio questo galateo, basato su regole rigide, è in grado di trasportarti in una dimensione da sogno, dove dimentichi il presente e i suoi problemi.

Parti con il passo giusto

Scegli un maestro che sia bravo a insegnarti, oltre alla tecnica, come esprimere le tue emozioni. Non conta che tu abbia un partner o no: il lavoro in coppia può anche iniziare in un secondo momento.

La musica ideale

Per entrare subito in sintonia con il tango, inizia con suoni vicini alla sensibilità moderna dei Gotan Project, il duo francese che ha rivisitato in chiave elettronica il tango: puoi partire dal disco La Revancha del tango per poi passare a un classico come Astor Piazzolla fino ad arrivare agli anni ‘40 con Osvaldo Pugliese e la struggente Recuerdo.

Quanto tempo ci vuole

Circa sei mesi per acquisire le basi: l’abbraccio, la camminata e il giro, seguendo la musica.

Quante calorie si bruciano: circa 110 in un’ora.

La testimonianza

«Ogni sera, ballando la milonga, incontro l’uomo della mia vita: per tre minuti, il tempo di una canzone, mi sento la protagonista di un grande amore». Rosy, 36 anni.

Flamenco: il più romantico

Flamenco

Perché fa bene al fisico

«Il flamenco protegge da osteoporosi e artrite: la rotazione delle mani o l’uso delle nacchere sono un toccasana per le articolazioni delle dita e dei polsi» spiega Maria Rosaria Mottola, direttrice dell’Associazione punto flamenco e del Milano Flamenco Festival «Non solo. Battere in modo ritmico i piedi a terra tonifica gambe e glutei, meglio di una seduta di GAG (Gambe Addominali Glutei) in palestra».

Perché fa bene alla mente

Puoi ballarlo anche da sola e immergenti nel piacere che dà questo ballo sensuale in cui il ritmo si sottolinea battendo i piedi.

Parti con il passo giusto

Il flamenco è un ballo in cui non conta il risultato, ma le emozioni che riesci a esprimere: ti basta usare la grazia e dei gesti semplici, anche solo alzare una spalla. Per questo è adatto a chiunque.

La musica ideale

La Barrosa di Paco De Lucia è perfetta, ma puoi divertirti a ballare anche canzoni moderne che hanno la stessa metrica. Prova con Thriller di Michael Jackson, Mon Amour di Gigi D’Alessio, o Bailando di Enrique Iglesias.

Quanto tempo ci vuole

Dopo un corso annuale sarai in grado di fare delle belle coreografie. E alcuni movimenti del flamenco, come girare il bacino, puoi usarli anche in discoteca.

Quante calorie si bruciano: circa 300 in un’ora.

La testimonianza

«A ogni lezione di flamenco mi scopro più bella. La gonna lunga, i tacchi, i capelli raccolti, le labbra rosse: vestita così mi piaccio davvero». Letizia, 40 anni

Mazurka: il più social

Mazurka

Perché fa bene al fisico

«Con uno sforzo moderato, ma prolungato nel tempo, paragonabile a una corsa in souplesse, aumenti la resistenza fisica e il fiato» spiega Paola Pagliani, insegnante di balli popolari dell’associazione Il Cerchio dell’amicizia di Roma. «In più, potenzi i muscoli di gambe e polpacci, perché balli sollevandoti ora su un piede ora sull’altro. E, infine, migliori i riflessi e la coordinazione, perché devi fare in modo che a ogni movimento dell’uomo, che conduce, ne corrisponda uno tuo».

Perché fa bene alla mente

Con la mazurka si ritrova il piacere del contatto fisico, visto che si balla abbracciandosi.

Parti con il passo giusto

A meno che non sia tuo marito, cambia partner se non ti senti a tuo agio. Prova quello con cui senti più affinità, anche se è una donna come te.

La musica ideale

Ottima per iniziare la Mazurka del gatto di Fabrizio Klam, semplice ma d’effetto: ti permette di esercitarti sul passo base. Non aspettarti il liscio di Raoul Casadei: la marurka che si balla di più oggi è quella tradizionale francese, come L’inconnu de Limoise, una composizione di Jean François Heintzen, alla quale si affiancano altri balli folk.

Quanto tempo ci vuole

In quattro lezioni impari le nozioni di base che poi ti permettono a poco a poco di aggiungere figure più complicate.

Quante calorie si bruciano: dalle 200 alle 400 in un’ora.

La testimonianza

«Da quando ho perso il lavoro ho dovuto rinunciare allo sport e a uscire la sera. Poi ho scoperto che potevo dedicarmi al liscio senza dovermi iscrivere a un corso, semplicemente frequentando una balera: lì c’è sempre qualcuno disponibile a insegnare i passi». Simona, 45 anni

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