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Primavera: è tempo di decluttering (anche emotivo)

In vista della primavera è importante eliminare, fuori e dentro di sé, tutto ciò che è superfluo per fare spazio al nuovo. Ecco i consigli dell'esperta per un decluttering efficace

Dici primavera e pensi al sole, alle giornate che si allungano, alla spensieratezza e alla libertà di uscire con vestiti più leggeri. In ogni senso. Scrollarsi di dosso, soprattutto dopo questi ultimi due anni, quel senso di pesantezza che ci ha lasciato l'inverno e la pandemia, è diventato essenziale. Ecco perché il decluttering che ormai abbiamo imparato a conoscere è più utile che mai. La bella stagione è sinonimo di progetti, ma anche di riordino e di "pulizie di primavera".

L'occasione perfetta per "rivedere" gli spazi e liberarsi di abiti e accessori che non utilizziamo da tempo così da recuperare ordine e spazio in vista (magari) di nuovi acquisti. Ma le vacanze pasquali potrebbero essere, perché no, anche l’occasione per dare una scossa al nostro "io". Assecondare i nostri desideri e fare spazio dentro di sé per nuove avventure. Insomma, una sorta di decluttering emotivo, ovvero la scelta consapevole di fare pulizie nella mente e nel cuore, liberandosi di ciò che ci ha fatto finora vivere ancorati al passato a discapito di leggerezza e proiezione verso il futuro.

Decluttering: l'arte di lasciar andare

Magari fosse così semplice. In quanti al solo pensiero di separarsi da oggetti legati al proprio passato si sentono sopraffatti? Cos'è che ci tiene legati, più o meno inconsciamente, a ciò che non fa più parte della nostra vita o che semplicemente non incontra più i nostri gusti? A questa domanda risponde Chiara Maiuri, psicologa clinica e terapeuta Emdr (Eye Movement Desensitization and Reprocessing o desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), che ci regale alcuni consigli utili su come affrontare il decluttering dal punto di vista emotivo, liberandosi cioè degli oggetti o dei ricordi associati e, perché no, provando a dar loro una nuova vita e a lasciarli andare verso una nuova storia.

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Decluttering: il potere degli oggetti

Nel corso della vita tendiamo ad accumulare e conservare, per i motivi più svariati, oggetti che con il tempo rimangono inutilizzati, ma che acquistano un potere evocativo enorme e fortemente condizionante. Oggetti che ripropongono antiche versioni di noi stessi e che impediscono di fare un passo in avanti ed evolvere concentrandosi sul qui e ora.

«Un buon equilibrio mentale e psichico passa anche attraverso l’ambiente che ci circonda e gli oggetti che abitano la nostra quotidianità, portatori di significati, di ricordi positivi e negativi e anche di prospettive. La capacità di disfarci delle cose che non ci servono e di fare ordine intorno a noi porta a moltissimi benefici. Liberare lo spazio che ci circonda ha anche la funzione di liberare la nostra mente da alcune emozioni, che non sempre ci aiutano a vivere serenamente. Questo non significa rinnegare i nostri sentimenti ma capire che, a prescindere dalla presenza o meno di un oggetto, la memoria di un ricordo o di una persona amata rimane dentro di noi, impresso tra le fibre delle nostre esperienze e sensazioni», racconta l'esperta.

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Decluttering: le emozioni

«L’approccio ideale al decluttering emotivo si basa quindi sull’associazione tra oggetto ed emozione. Se osservare una cosa ci rende felici, ci sarà utile tenerla per richiamare alla memoria una sensazione positiva ogni volta che serve. In caso contrario, invece, è opportuno fare spazio per poter accogliere qualcosa che porti positività nel nostro vivere quotidiano».

Questi oggetti, insieme a quelli che non hanno necessariamente una valenza affettiva ma che teniamo solo per pigrizia in attesa di trovare loro una sistemazione, possono acquisire nuovi significati, essere utili a qualcun altro, e avere una nuova vita. Che ne dite di "sbarazzarvi" di quel giocattolo di vostro figlio di quando era piccolo? O delle mazze da golf che avete usato l'ultima volta dieci anni fa? O di quella vecchia bici rimasta chiusa in garage da troppo tempo? In questo modo riusciamo a fare "pulizia" fuori e dentro di noi promuovendo allo stesso tempo un’economia sostenibile.

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Decluttering: consigli per l'uso

Che tu sia un nostalgico che fa fatica ad abbandonare il passato, un semplice procrastinatore, un timoroso che ha paura del cambiamento oppure un ansioso turbato dall'idea di "alleggerirsi" la vita, c’è una soluzione
Ecco alcuni piccoli accorgimenti per riuscire ad affrontare al meglio il distacco dagli oggetti "inutili" e provare ad avvicinarsi al decluttering.

Innanzitutto dedicare tempo a se stessi: «Prendiamoci del tempo per capire cosa ci rende felici o meno. Stiamo meglio in un ambiente pieno di oggetti o amiamo l’ordine di uno spazio sgombro? C’è qualcosa che ci dà particolarmente fastidio e da cui avrebbe senso iniziare? Potrebbe essere un armadio disordinato o un angolo del salotto che proprio non ci piace più: iniziare da un ambiente ben preciso potrebbe essere utile e gratificante, portando risultati visibili nell’immediato».

In un secondo momento potrebbe essere utile individuare gli oggetti che non ci rappresentano più, oppure che trasmettono emozioni negative. Partire anche da un oggetto solo, di cui ci vogliamo liberare, porta la sensazione di benessere. Ricordiamoci però che «Non riuscire a separarsi da un oggetto non va vissuto come una debolezza ma, allo stesso tempo, provare a lasciare andare il passato ci consente di concentrarci sul futuro».

Come far rivivere l'usato

Una volta terminata la fase di consapevolezza e selezione, non resta che agire. Considerare che un oggetto possa avere più vite e quindi suscitare nuove emozioni e vivere nuove storie con qualcun altro, può confortare e limitare il senso di distacco. Grazie alla second hand e a Subito, pubblicare un annuncio e mettere in vendita l’oggetto è semplice, veloce e a portata di smartphone. Inoltre, grazie a pagamenti e spedizioni integrati in piattaforma, con il servizio TuttoSubito, la compravendita è totalmente gestibile dal divano di casa propria, quindi alla portata anche dei più pigri e senza scuse per i procrastinatori.

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