Un libro per emozionarsi

È boom di rosa. E non certo per l’aumento delle nascite, bensì per il vertiginoso incremento nelle vendite dei romanzi sentimentali. Quelli, per intenderci, che piacciono tanto a noi “ragazze”. Quelli che ci fanno sognare, rilassare, sorridere, emozionare e piangere. Un’inchiesta apparsa sul New York Times rivela la causa di questo exploit: la crisi economica. Già, a quanto pare gli unici a beneficiare del pessimo andamento dell’economia mondiale sono proprio gli editori. In tempi di recessione la gente vuole volumi con finali lieti, che inducano all’ottimismo. Non è un fenomeno nuovo, è accaduto anche durante gli anni Trenta quando esplose all’improvviso il grande successo di Via col vento di Margaret Mitchell.

Libri: tanta voglia di rosa

Arriva il Natale e non c’è nulla di meglio che trovare sotto l’albero un buon libro da scartare e “gustarsi” nel relax dei giorni di festa. Meglio se d'amore

Grandi storie d'amore

Oggi sugli scaffali delle migliori librerie compaiono volumi che raccontano gradi storie d’amore come quella tra la bellissima Romy Schneider e l’affascinante Alain Delon che, tra alti e bassi, durò fino alla morte di lei nel maggio dell’82, o quella tra Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco che fece sognare il mondo o ancora Jane Birkin e Serge Gainsbourg con la loro Je t'aime... moi non plus, la canzone-scandalo, oggi soltanto un motivetto un po’ vintage, ma che, quando uscì, nel 1969, fu messa al bando dal Vaticano e dalla BBC e proibita in Italia, Inghilterra, Spagna, Polonia, Svezia e Brasile, mentre la radio francese non poteva trasmetterla prima delle 11 di sera.
Insomma abbiamo davvero bisogno di tornare al passato per poter sognare?

Favole antiche per sognare

Chissà come mai, le storie d’amore del passato ci sembrano così appassionanti, così, struggenti, così romantiche (e anche un po’ tormentate) da non poter affatto competere con quelle dei nostri giorni. E ancora, dopo decenni, non smettono di farci battere il cuore. Chi ama questo tipo di lettura, rivela l’indagine del New York Times, è da considerarsi un “consumatore seriale”. Ma tranquille non è nulla di vietato ai minori o da bollino rosso sul teleschermo: il consumatore o la consumatrice seriale è semplicemente colui che legge con ritmi decisamente superiori a coloro i quali seguono altri tipi di generi narrativi come i gialli o l’horror. E i romanzi rosa rientrano proprio in questa fascia.

Romanzi a lieto fine

Sapete perché piacciono tanto? In questo clima di sfiducia e di generale pessimismo sul futuro leggere storie d’amore con un lieto fine assicurato è una sorta di terapia psicologica che permette di resistere meglio di fronte alle difficoltà reali. E, quel che è certo, è che il favore di cui gode il rosa in virtù delle sue capacità consolatorie non diminuirà, almeno fino a quando l’attuale ciclo economico rimarrà negativo. Perché tutti noi abbiamo bisogno di romanticismo e lieti fine, non credete?

Il rosa appassiona sempre

Ma sapete che c’è? Che, in realtà, anche senza il tanto atteso lieto fine dei romanzetti di Barbara Cartland (nonnastra della più famosa Lady Diana) e con qualche lacrima in più, le storie d’amore ci appassionano sempre. Altrimenti non si spiegherebbero i tanti amanti del Romeo e Giulietta di William Shakespeare, o Cime tempestose di Emily Bronte o ancora Jane Eyre, dell’altra sorella Bronte, Charlotte. Cosa dire poi della struggente storia d’amore tra il soldato americano Frederic Henry e dell’infermiera Catherine Barkley uscita dalla penna di Ernest Hemingway? O dell’antenata di Anastasia Steele (protagonista delle Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso) e cioè la spregiudicata Lady Chatterley?

I più rosa di sempre

Secondo voi quali sono i cinque romanzi “rosa” più amati di tutti i tempi? Quelli che vale la pena leggere almeno una volta nella vita. Ecco la nostra top five: in prima posizione “Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks, il cui bacio è stato premiato come il migliore della storia del cinema; Anna Karenina” di Tolstoj, Ps I love you” di Cecilia Ahern, Il mandolino del capitano Corelli” di Louis De Bernieres e infine I ponti di Madison County” di Waller Robert J.

Arriva il Natale e non c’è nulla di meglio che trovare sotto l’albero un “buon” libro da scartare e “gustarsi” nel relax dei giorni di festa…

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