L'acqua per il benessere e la bellezza

In acqua si torna bambini. Non è una frase fatta, ma la verità. Perché avvolti nel caldo abbraccio di una vasca, di una piscina o di un idromassaggio, si rivive l’atmosfera confortevole e rilassante del grembo materno. Anche la respirazione cambia e diventa diaframmatica (cioè lenta e profonda, attraverso il diaframma appunto), esattamente come nella fase embrionale. Ecco perché quando vogliamo prenderci cura di noi stesse l’acqua diventa la protagonista di trattamenti di bellezza davvero speciali. Come quelli che vi presentiamo.

La nostra donna vera
Scelta dal casting del sito www.casting.donnamoderna.com Livia Mariasole Ferraris, 32 anni, di Alessandria, lavora in banca e vive con Augusto. Per rilassarsi dipinge quadri astratti, fa pilates e va in moto. Colleziona tovaglie, accessori per la tavola e matite nere per gli occhi. Ha appena fatto una dieta: «È stata dura ma ho perso 18 chili» dice. Gliene mancano ancora 4.

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A casa... per rilassarsi

Se l’obiettivo è sciogliere le tensioni dopo una giornata stressante, abbasso la doccia e viva la vasca! La conferma arriva anche da Minnie Romano, responsabile spa dell’Adler Thermae Hotel di Bagno Vignoni (Siena). «Il classico bagno caldo è da riscoprire. Vale la pena di sforzarci e ritagliare una finestra di tempo per immergerci nell’acqua: è il primo passo verso uno stile di vita salutare. I muscoli, infatti, si distendono, diventano più elastici si riducono i crampi, si attenua persino il mal di testa» spiega la nostra esperta. Bastano 13 minuti, il tempo massimo consigliato per stare in vasca, e i benefici che si ottengono sono quasi gli stessi di un massaggio. Il segreto sta nel dedicarsi con cura e, soprattutto, senza fretta alla preparazione.  

Decotti e oli essenziali per il benessere in vasca

«Prima di riempire la vasca (la temperatura ideale è di 36 gradi circa), prepariamo un decotto di erbe miste, tra cui la melissa, l’iperico e fiori di camomilla che favoriscono il rilassamento mentale e muscolare. Dopo averlo lasciato in infusione circa 10 minuti, filtriamolo e versiamolo nella vasca quando il livello dell’acqua è quasi a metà. Così la tisana di erbe si disperde meglio, rilasciando i suoi principi benefici» continua Minnie Romano. L’alternativa al decotto sono 5-6 gocce di oli essenziali, come quello di lavanda e gelsomino (anche mischiati) che facilitano la distensione. Per lavarsi, invece, va bene una saponetta probiotica, magari a base di yogurt, che ha un’azione antibatterica e detergente. Dopo il bagno, ci si può tamponare vigorosamente per aumentare la stimolazione linfatica, già iniziata in vasca. Non resta che distendersi per un quarto d’ora, in modo da ristabilizzare sia la temperatura corporea sia il battito cardiaco.

In piscina... per tonificarsi

Se nella vasca di casa ci si rilassa, nei centri fitness l’acqua mostra un secondo volto trasformandosi in un vero e proprio attrezzo con cui fare movimento e rassodarsi. «La piscina è il mio habitat naturale: nuoto da sempre, ho anche il brevetto di salvamento e appena ho un’ora libera vado a fare un po’  di vasche» racconta Livia Mariasole Ferraris, la “modella” che posa per noi in queste pagine. Ecco le tre attività più nuove che, per ottenere una buona tonificazione, andrebbero praticate almeno due volte a settimana.

L’acquapole

È l’ultima arrivata è una parente stretta della pole dance “terrestre”. Una volta tanto le sue origini sono italiane e, visto il successo, promette di sbarcare presto anche oltreoceano.
Ma in cosa consiste?

«Tutto ruota, nel vero senso della parola, attorno a una pertica, alta due metri, ancorata al fondo della piscina. Negli esercizi, i muscoli che lavorano di più sono quelli delle braccia e gli addominali, ma non mancano le posizioni che sollecitano gambe e glutei. Durante la lezione si può aumentare o diminuire l’altezza della pertica cosa che contribuisce a intensificare lo sforzo. Tra l’altro, l’acquapole è adatto a donne di tutte le età, e anche agli uomini» spiega Monica Spagnuolo, istruttrice e ideatrice dell’acquapole. La durata della lezione è variabile, da trenta minuti a un’ora. Firenze, Parma, Savona, Modena e Milano sono solo alcune delle città dove sono già attivi corsi.

Consumo di calorie a lezione: da 350 a 500, a seconda dell’intensità e della durata.

L’Aqua Zumba

Si tratta di una nuova disciplina aerobica che si fa in acqua a ritmo di musica latina. «Ed è questa la chiave del suo successo, perché unisce l’esercizio fisico al piacere di divertirsi in gruppo» dice Antonio Fotticchia, istruttore specializzato di aqua zumba. «I passi sono gli stessi della zumba a terra, quindi un mix di salsa, merengue e rumba, ma adattati alla piscina e, di conseguenza, più lenti perché ci si scontra con la forza dell’acqua». Oltre a rassodare il tono muscolare, questa gym rafforza l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Altro dettaglio da non trascurare: i piedi sono sempre ben piantati a terra, quindi può praticarla anche chi ha paura dell’acqua. Per iscriversi a un corso, basta contattare la palestra Virgin Activ più vicina. Per info: www.zumba.com/aqua.

Consumo di calorie a lezione: da 500 a 600, dipende dall’intensità.

L’hydrogag

È la tipologia di ginnastica in acqua più praticata. Fa lavorare i glutei, gli addominali e le gambe. «Piace molto alle  donne perché tonifica ma senza pompare i muscoli. Non solo: grazie ai 45 minuti di lezione fa bene anche alle articolazioni e tiene in forma il cuore con una fatica minima» sottolinea Lucilla Ridolfi, istruttrice della Federazione italiana fitness. «In particolare, esiste una successione di esercizi, chiamata interval training, molto efficace: si alternano trenta secondi di ginnastica a tutta birra e altrettanti a ritmo più lento, così da creare una maggiore resistenza aerobica» spiega Ridolfi. Infine, è importante che la temperatura dell’acqua non superi i 28 gradi per non rischiare improvvisi cali di pressione o problemi ai capillari.

Consumo di calorie a lezione: circa 300, per 45 minuti.

Alla spa... per contrastare la cellulite

̀Il regno dell’acqua, lo dice anche il nome: Spa infatti sta per “salus per aquam”  (dal latino, salute per mezzo dell’acqua). Se poi questa è termale e sgorga da sorgenti nel sottosuolo, i benefici sono ancora maggiori. «Il trattamento più particolare ed efficace da provare in una Spa è la doccia Vichy, detta anche a effusione. Il cliente, sdraiato su un lettino speciale, viene bagnato da sette sottili getti d’acqua calda a 36 gradi, provenienti da piccole docce, e massaggiato dal collo fino ai piedi con un peeling particolare» dice Minnie Romano, responsabile spa dell’Adler Thermae Hotel di Bagno Vignoni. In questo modo la stanza si riempie di vapore che stimola la pelle a eliminare le tossine e le cellule morte. Sarà poi compito di uno scrub talassoterapico (cioè a base di sale marino e olio idratante a base di alghe marine) riossigenare i tessuti. «Questo trattamento, che in tutto dura 40 minuti, ha un effetto drenante e anticellulite ed è una vera e propria sveglia per il metabolismo» conclude Minnie Romano. Cosa aspettiamo? Andiamo a provarlo subito!