Che i gatti, davanti alle solite scatolette, “arriccino il naso”, non è una novità. In genere, però, non significa che ci sia un problema. «Nell’80 per cento dei casi, l’inappetenza si risolve, semplicemente, cambiando menu» commenta Silvia Sartori, veterinaria. «Basta servire qualcosa di fresco almeno due volte alla settimana: pesce lessato, pezzetti di prosciutto cotto con riso e verdure o carne macinata scottata in padella. Una dieta varia, oltre a scongiurare eventuali capricci, evita il rischio di intolleranze». Altre volte, invece, la poca voglia di mangiare nasconde un vero disturbo. Ecco, allora, quando serve lo specialista.

HA IL MAL DI DENTI

«Se, oltre a non mangiare, il gatto perde saliva dalla bocca e scuote la testa, è probabile che abbia mal di denti», spiega la veterinaria. «Negli animali più anziani è facile che si tratti di paradontite, un’infiammazione grave del dente che causa sanguinamento e infezione delle gengive. In questo caso, mangiare diventa impossibile». Se, invece, il gatto vive in campagna e ha l’abitudine di uscire e lottare con i suoi simili, potrebbe soffrire per un ascesso. «In entrambi i casi, il problema si risolve con un’incisione sulla gengiva infiammata e con un ciclo di antibiotici».

HA UN’INFEZIONE AI RENI

«L’apparato urinario dei gatti è così delicato che, specie dopo i 6 anni di età, le malattie renali sono quasi una routine» aggiunge Silvia Sartori. Un problema che si riconosce perché il micio, oltre a mangiare molto meno, ha sempre sete. «In questo caso, per evitare complicazioni, bisogna andare subito dal veterinario che prescriverà un’analisi delle urine».

HA I PARASSITI

Altre volte, la mancanza di appetito dipende da un indebolimento dovuto all’attacco di parassiti come pulci o zecche. Per scoprirlo, occorre control- lare bene il pelo e, nel caso, chiedere al veterinario come eliminarle. Occhio, infine, ad altri segnali. «Se compaiono anche stipsi, diarrea o conati di vomito, bisogna andare di corsa dal medico. «Il micio potrebbe aver mangiato qualcosa di tossico» continua Silvia Sartori. «O avere una palla di pelo nello stomaco. A stabilirlo sarà lo specialista».