Otranto

Alzi la mano chi, complice le temperature ancora da brividi, non sogna una fuga al caldo. Per esaudire il desiderio non è necessario volare ai Tropici. A solo un’ora di aereo c’è il Salento, il tratto di costa pugliese che abbraccia Lecce e arriva fino a Taranto. Qui le giornate sono già miti, la campagna comincia a sprigionare profumi inebrianti e il mare brilla. È il luogo ideale per un rigenerante weekend di fine inverno in cui riempirsi occhi e polmoni di benessere. A perfezionare il sogno ci sono location suggestive: le masserie, vecchie fattorie ora trasformate in dimore di charme, con camere e lussi da principesse, che in questo periodo offrono tariffe convenienti.

Masseria Corda di Lana

A Leverano, nel Leccese, poco lontano da spiagge bianchissime c’è la splendida Corda di Lana (tel.0832969051, www.masseriacordadilana.it, doppia da 120 euro). L’edificio originario è del Seicento ma, accanto a mobili pregiati e sale per ricevimenti, spiccano una moderna Spa, la piscina e i campi da tennis. Chi vuole osare può prenotare la suite del Conte con pavimento e camino dell’epoca, letto a baldacchino e una grande vasca jacuzzi. A un chilometro dalle torri del Salento, che avvistavano pirati e saraceni e che oggi vigilano su spiagge bianchissime e acque cristalline, c’è la raffinata Tenuta Monacelli & Masseria Giampaolo (tel. 0832382037, www.tenutamonacelli.it, doppia da 120 euro). Siamo a Casalabate, in posizione strategica sia per visitare il tripudio barocco che è Lecce sia per assecondare la voglia di mare che conduce alla porta d’Oriente, Otranto, con le sue accoglienti baie, le scogliere a strapiombo e le distese di sabbia bianca. Per allontanarsi dalla masseria, però, serve determinazione, perché in quest’oasi di lusso, circondati dagli ulivi e con tanto di spiaggia privata, ci si sente come principesse. Quando si ha appetito basta accedere al ristorante Rifugio del Re, fiore all’occhiello della tenuta, che offre squisiti piatti tradizionali.

Tenuta Monacelli a Casalabate

Un tocco di magia
Per vincere la pigrizia basta cedere al richiamo dei panorami e dei misteri, a cominciare dai dolmen e dai mehnir, le enormi pietre millenarie che punteggiano le campagne. I più importanti sono a Melendugno e a Giurdignano (Le), il “giardino megalitico d’Italia”. Percorrendo la provinciale che unisce i paesi si scoprono tutti i monumenti: sembra di trovarsi in una saga celtica. Altrettanto suggestivi sono i frantoi ipogei, cioè scavati sotto il livello del terreno. Forse erano stati creati per ripararsi nelle notti d’inverno, oppure per nascondersi dalle scorrerie dei predoni. In ogni caso è emozionante scendere in queste città sotterranee in miniatura. Splendidi quelli di Vernole e Sternatia, circondati da antiche leggende, che ancora oggi gli abitanti sono felici di raccontare. Informazioni: Ente del turismo www.viaggiareinpuglia.it.