Più che sapere “cosa” mangiare, è importante apprendere “come” mangiare. I dietologi non si stancano mai di ripetere che per mantenere il pesoforma le abitudini alimentari fanno la differenza.

Se continuiamo a trovare consolazione o viceversa punizione nel cibo, non impareremo mai ad avere un rapporto equilibrato con l’alimentazione.

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Una delle strategie per imparare ad avere un buon rapporto con il cibo è quella di non premiarci con una fetta di torta tutte le volte che abbiamo compiuto una bella azione, come ad esempio andare a correre nel parco.

Viceversa, smettere di mangiare perché ci si sente in colpa per aver esagerato il giorno prima è un’abitudine da dimenticare. Molto meglio fare più attività fisica il giorno dopo. Basta anche una passeggiata a passo veloce.

Mangiare di tutto

MANGIARE IN MODO VARIO

Il cibo ideale non esiste. Il buon funzionamento dell’organismo è favorito dalla varietà dei cibi, non solo da quelli che sono apprezzati dalle nostre papille gustative.

Una dieta varia assicura, da sola, l’efficacia delle trasformazioni chimiche del cibo in nutrimento, e ci protegge dalle carenze alimentari. Ecco perché è meglio mangiare di tutto.

Si tratta inoltre di una buona abitudine che eviterà anche di sorvegliare troppo bilancia e calorie.

Peccati di gola

ACCONTENTARE IL PALATO

Certo, il piacere di mangiare è importante. Ma ciò non vuol dire ingoiare un chilo di dolciumi al giorno! Allora, che cosa dobbiamo fare di quei prodotti grassi e dolci, presenti nei negozi e nascosti nelle nostre dispense e nei congelatori? Cerchiamo di essere equilibrati: qualche volta cediamo, qualche altra cerchiamo di resistere.

Spegnere la tv

MANGIARE A TV SPENTA

Quando mangiamo, il cervello avvia un processo molto più complicato e, se in più guardiamo la televisione, entra in crisi. Tutti i suoi segnali e sensori alimentari ne sono sconvolti. Il mangiatore butta giù di tutto senza riflettere e senza smettere.

Niente tv, quindi, quando si mangia.

Limitare le tentazioni

OCCHIO ALLE TENTAZIONI

Porzione piccola o media? Prendiamo le patatine fritte, per esempio: di solito scegliamo la porzione media perché pensiamo di concederci solo una piccola leccornia in più… Sbagliato: la media è spesso il doppio della piccola!

L’industria agroalimentare ne inventa una più del diavolo per spingerci a consumare sempre di più: stiamo attenti!

Condividere i pasti

LA CONVIVIALITA’ CHE AIUTA  

Mangiare in famiglia e con gli amici ci consente di conoscere molte cose degli altri e di noi stessi. Chiacchieriamo, ci scambiamo le idee. Questi incontri ci rimettono in forma e fanno bene al fisico, alla mente e all’umore.

Tre pasti al giorno

5/4 PASTI AL GIORNO = 3 PASTI PRINCIPALI + 1/2 MERENDE

L’equilibrio alimentare si realizza su vari giorni, seguendo un ritmo di pasti ben distanziati. Un pasto leggero a mezzogiorno non ci autorizza a mangiucchiare fino a sera. La cosa migliore è mangiare un cibo più sostanzioso nel pasto seguente. La giornata ideale prevede tre pasti più una merenda con carboidrati complessi e proteine, un frutto oppure uno yogurt.

Fare sport

PRATICARE SPORT  

Lo sport non favorisce particolarmente l’appetito. Impegna piuttosto le nostre riserve di energia e mantiene un tasso di zuccheri ottimale nel sangue. Per di più, oltre ad assicurarsi un sano dispendio calorico, è ottimo per il morale grazie all’ormone del piacere (l’endorfina), di cui stimola la secrezione. Il suo effetto rilassante limita i fuori pasto alle persone stressate e ansiose.

Masticare bene

MASTICARE, MASTICARE, E ANCORA MASTICARE

Il mangiatore intelligente mastica. Semplice azione meccanica e di idratazione (grazie alla presenza di saliva), la masticazione favorisce la digestione e rallenta l’ingestione del cibo.

Poiché la sazietà si fa sentire nel giro di 15-20 minuti, più mastichiamo, meglio digeriremo e quindi mangeremo meno.