Le app di incontri migliori e più usate

Quali sono le migliori app di incontri? E’ la domanda che tutti ci siamo fatti al momento di scaricare una app di dating con l’intenzione di conoscere nuove persone.

La parola dating (letteralmente: andare ad appuntamenti) è in effetti entrata a pieno titolo nel vocabolario e sono moltissimi i single, di tutte le età e i generi, ad usare le app. Ergo, ci sono molte più possibilità di una volta di trovare qualcuno, ma spesso a detta di chi le usa, sulle app di dating si incontrano persone in cerca di storie leggere. Ma quindi come orientarsi nella giunga delle app per incontri? Qual è quella più adatta a noi?  Ogni app ha modalità e obiettivi diversi: tutto sta nel trovare quella adatta a te a seconda di cosa stai cercando.

Ecco quali sono le app di incontri più usate in Italia, come funzionano e i pro e contro:

Tinder

Ormai alla ribalta da diversi anni, Tinder è oggi popolarissima: la usano più di 50 milioni di persone nel mondo (fra cui, pare, anche qualche celebrity annoiata e in incognito). Una volta scaricata, la app permette di effettuare il login con Facebook e di completare il profilo aggiungendo foto, dati e preferenze di ricerca; grazie alla geolocalizzazione, Tinder ti propone quindi una serie di partner possibili nella tua zona (le storie a distanza non piacciono più a nessuno evidentemente) rispondenti alle tue esigenze e, come in una sorta di speed dating virtuale, tu puoi manifestare il tuo interesse con un cuoricino oppure facendo swipe verso destra. Altrimenti vai verso sinistra, sulla X, e passa al prossimo. Se hai scaricato una versione plus della app, puoi anche cambiare idea sulle scelte fatte, altrimenti no. Se uno di quelli che ti sono piaciuti ti mette un cuore, Tinder ti chiederà se vuoi mandargli un messaggio privato. Puoi accettare in quel momento o successivamente, altrimenti puoi anche negarti. Importante da sapere: su Tinder non apparirà il tuo cognome e se vuoi, con le impostazioni di privacy, puoi anche scegliere che non vengano visualizzate le stesse immagini e/o info che compaiono su di te su Fb.

Punti di forza: Tinder è probabilmente la app più “generalista”, quindi ci sono moltissimi utenti, e di conseguenza più possibilità di conoscere persone. Tuttavia a detta di molti è anche percepita come la app per chi cerca storie non impegnative e incontri fugaci. Ovviamente non possiamo mai sapere cosa ci riserva il destino…

Ok Cupid

Si tratta di una app ancora poco utilizzata in Italia, in quanto non ancora tradotta. Ma questo può rivelarsi utile se i maschi italiani ti hanno stufata e vuoi conoscere qualche ragazzo in Erasmus o nel nostro Paese per lavoro. Il contro è che in ogni caso ne troverai pochi, a meno che tu non sia in una grande città. Il funzionamento è semplicissimo: scarichi la app, rispondi alle domande che ti vengono fatte e scegli una foto per creare il tuo profilo. Okcupid punta molto a trovare le affinità che vengono fuori dalle cose che ci scrivi sopra, più che dalle caratteristiche fisiche, quindi attenzione a come rispondi alle domande iniziali. Quando ti piace qualcuno, lo voti e decidi se scrivergli in privato.

Punti di forza: è gratuita e che ha un sistema di ricerca molto avanzato. C’è anche la modalità “Quickmatch”, che funziona un po’ come il gioco degli incontri su Badoo.

Rispetto a Tinder OkCupid è generalmente percepita come una app per chi ha gusti ben precisi e vuole trovare persone che siano il più possibile compatibili, soprattutto in quanto a interessi.

Once

Once, come suggerisce il nome, è una app un po’ diversa dalle altre e punta alla qualità, più che alla quantità. Forse potrebbe diventare davvero l’evoluzione dell’agenzia matrimoniale, in quanto cerca di proporre manifestamente incontri che sfocino in qualcosa di più profondo di una trombamicizia. Dietro Once infatti ci sono delle persone in carne e ossa e non degli algoritmi, a cercare il match giusto, i cosiddetti matchmaker. Inoltre, Once ti propone per affinità un solo potenziale partner al giorno, che rimane in esclusiva solo per te. Hai 24 ore per capire se lo vuoi conoscere. Oppure puoi chiedere a Once di cercare un altro partner per te. Oppure ancora puoi scegliere di trovare il tuo partner ideale in modalità self, senza lasciare al matchmaker la fatica di cercarlo per te.

Punti di forza: l’opzione “Mi ha visto”, che ti dice chi ha sbirciato il tuo profilo; la possibilità di evitare il senso di rifiuto, perché un utente potrà vedere il tuo like solo se lo contraccambia; la facoltà di monitorare la tua frequenza cardiaca con FitBit o Android Wear, mentre visiti i profili. Magari il tuo cuore batte più di quel che sei disposta ad ammettere…

Happn

Hai presente quando esci e nonostante un ragazzo ti guardi insistentemente, non ti dice nemmeno una parola? Oppure non hai il coraggio di farlo tu? Il problema te lo risolve Happn: grazie alla geolocalizzazione in tempo reale, questa app di incontri ti permette di sapere chi è nelle tue immediate vicinanze e nello specifico persone con cui ti sei “incrociata” e di interagirci prima di tutto per scritto, rompendo così il ghiaccio e accelerando eventualmente i tempi di incontro nella vita reale. Happn è ideale anche per gli incontri da film, quelli in treno, in metro, al bar. I luoghi dove proprio non abbiamo il coraggio di interagire con qualcuno che ci piace, ma che poi cerchiamo disperatamente dopo, quando ormai non abbiamo più speranze di trovarlo. Anche in questo caso, dopo aver scaricato la app, puoi fare il login con Facebook, ma senza paura che vengano mostrate le informazioni che decidi di mantenere segrete. Poi completi il tuo profilo, fai attenzione ad attivare la geolocalizzazione e imposti le caratteristiche di chi ti andrebbe di conoscere. Quando trovi qualcuno che ti piace, userai un charm per avviare una conversazione. Ma attenzione, perché i charm sono limitati e si pagano. Quindi scegli bene. Di contro saprai che chi sceglie di parlare con te, lo ha fatto perchè evidentemente gli interessi davvero.

Punti di forza: il funzionamento di Happn è in realtà molto simile a quello di Tinder, ma è particolarmente indicato per chi odia spostarsi troppo ai fini del dating, e vuole trovare situazione “a portata di mano” geograficamente.

Bumble

Bumble nasce da un’idea di Whitney Wolfe, co-fondatrice di Tinder. E nasce con un intento preciso: esplicitare anche nel dating online il girl power e il diritto femminile di poter corteggiare. Una volta che troverai un uomo che ti piace e a cui interessi, sarai tu a decidere entro 24 ore dal vostro collegamento, se iniziare una conversazione.

Gli uomini possono esprimere una sola preferenza al giorno e chiedere di prolungare il collegamento per altre 24 ore, sperando che tu possa cambiare idea se non l’hai contattato prima. Su Bumble il login con Facebook è richiesto per evitare il più possibile la presenza di profili fake (ma questo, ovviamente, non ci può rassicurare al 100%).

Punti di forza: il vantaggio di Bumble è evitare che tu venga sommersa da messaggi indesiderati, come può accadere facilmente invece su Tinder. La app ti offre anche la possibilità di tornare indietro su una preferenza espressa, semplicemente agitando il cellulare, ma solo per tre volte. Se vuoi avere altre possibilità simili, dovrai condividere la app sui tuoi social (in quel caso attenzione a chi verrà a cercarti…).

The inner circle

The inner circle è probabilmente la app più “esclusiva”. Sì, ce n’è per tutti i gusti, perchè questa app è pensata appositamente per far incontrare giovani professionisti che vivono nella stessa città. Per poterla usare tocca avere un profilo e certe caratteristiche su Linkedin, ed esiste addirittura una lista d’attesa per accedervi. L’ingresso nella app deve essere approvato personalmente dal team di The inner circle. Puoi scorrere i profili degli iscritti e usare la geolocalizzazione per trovare quelli vicini a te. Ci sono anche incontri periodici organizzati per conoscere gli utenti dal vivo.

Punti di forza: The inner circle è pensata per chi vuole “puntare in alto” e frequentare solo persone di un certo tipo, magari allo stesso livello professionale. Probabilmente non c’è un modo politicamente corretto di spiegarlo.

Lovoo

Anche Lovoo, app diventata ormai piuttosto popolare, sfrutta il login con Facebook e da lì acquisisce info profilo e foto, ma non posta niente sul social per non metterti in imbarazzo. Con funzionalità di base gratuite, Lovoo mixa caratteristiche proprie dei social a quelle tipicamente dating. Con il Radar, che sfrutta le info di geolocalizzazione, Lovoo ti mostra chi usa la app nel raggio di qualche chilometro intorno a te, e ti dà la possibilità di seguirlo (come su Instagram) e/o di chattare con lui.

Punti di forza: con Lovoo puoi pubblicare foto in tempo reale e vedere quelle degli altri, proprio come su un social. Con la funzionalità Match invece, potrai vedere, secondo “tradizione”, i profili che la app ti presenta e scegliere quali ti piacciono di più.