Quando sono essenzialmente i parenti a mettere i bastoni tra le ruote in un matrimonio, la domanda “lo risposerei?” ci lascia spesso nel dubbio. Certi giorni risponderemmo di SI, altri assolutamente NO, ma forse l’equilibrio sta nel mezzo. SI, ma a certe condizioni. Una sorta di contratto prematrimoniale senza clausole economiche.

LEGGI ANCHE: Cose da non fare prima di chiedere il divorzio
 

Ti risposerei se…– Ti impegnassi a mettere sempre NOI al primo posto, anche quando significa dire dei bei NO a chi tende a considerarti ancora il proprio burattino.

Ti risposerei se…– Io ti telefono disperata perché ho perso l’autobus, mi si sono rotte le borse della spesa, il bambino mi ha cagato sul cappotto nuovo e si è bloccata la caldaia. Per tutta risposta tu mi intimi di non fare l’isterica, dici che arriverai quando potrai e non porti neanche un pezzo di pizza per cena.

Tua madre ti telefona disperata perché le si è bruciata una lampadina. In tempo zero sei in strada, anche se sta per iniziare il great season finali della tua serie preferita. Scambia le due reazioni: in questo caso, ti risposerei.

Ti riposerei se… – Mettiamo per iscritto che ognuno si smazza i SUOI parenti.

Ti risposerei se…- I nostri figli sono nostri. Loro sono già stati genitori, ora tocca a noi. NOI prendiamo le decisioni, sì, anche quelle impopolari e controcorrente tipo decidere di mandarlo al nido. Chiunque s’impone, piagnucola, si da’ allo stalking o simili va possibilmente fanculizzato.

Ti risposerei se…– Sapessi che ho diritto di parola su ogni argomento, anche quello scomodi, come dire che un membro della tua famiglia è stronzo, quando lo è. I fatti sono fatti, anche quando a compierli sono esseri superiori.

Coraggio, che un radioso futuro ci attende!