La malattia non è una lotta, non è una gara, non prevede vincitori o perdenti. Lo sa chiunque abbia perso qualcuno per mali incurabili, dopo aver fatto tutto il possibile, aver pregato, aver pianto. Affrontarla, però, richiede quasi sempre una squadra: medici, familiari, amici. Una rete di sostegno che intorno al malato si unisce, cercando di attutire i colpi e dare quanto amore possibile. È l’amore che resta, per sempre, anche dopo la malattia: lo sanno gli amici di Nicolò Parigi, giovane calciatore fiorentino della Sales, che dopo la sua morte prematura, sono “scesi in campo”, dando vita all’Associazione Nicco Paro nel 2017. Una vera e propria squadra che oggi porta avanti il suo nome, ispirandosi alla sua più grande passione: il calcio.

Negli ultimi anni, la Onlus fiorentina ha infatti organizzato eventi e tornei calcistici giovanili a livello nazionale con contributi a scopo benefico. E oggi punta ad arrivare ancora più avanti, con il progetto A.M.O (Attività Motoria in Oncoematologia), promosso dall’Associazione in collaborazione con Tropos SSD e sostenuto dalla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, tra i candidati del Contest Together 4 a Better World 2026.

Il progetto A.M.O., sport e benessere in oncoematologia

A.M.O. nasce con l’obiettivo di fornire un percorso di benessere fisico e psicologico ai ragazzi e alle ragazze del reparto di Oncologia Pediatrica del Meyer IRCCS che hanno affrontato o che stanno affrontando cure oncologiche. A seguito di una valutazione personalizzata da parte dei medici e fisioterapisti dell’Ospedale, permette di svolgere un’attività motoria specifica per le esigenze di ciascun partecipante, con allenamenti individuali e di gruppo. L’obiettivo è migliorare la forma fisica, potenziare l’autostima e favorire la socializzazione.

Sono tantissimi infatti gli studi che confermano quanto sia positiva l’influenza dell’attività fisica per i malati oncologici. Può migliorare l’efficacia delle terapie, prevenire recidive, migliorare la risposta dell’organismo al trattamento, a tutto vantaggio di una prevenzione della malattia metastatica. Con questo obiettivo il progetto prevede, a seconda delle esigenze, attività in sala attrezzi per il rafforzamento muscolare, ginnastica dolce e a corpo libero per migliorare flessibilità ed equilibrio, pilates e ginnastica posturale per recuperare la mobilità e prevenire tensioni muscolari.

Imparare a fare squadra, con A.M.O.

Ma la principale funzione dello sport, soprattutto per i più giovani, riguarda l’umore. Praticando attività fisica regolarmente, si abbassano i livelli di cortisolo, si alzano le endorfine. I bambini, attraverso lo sport, imparano davvero la solidarietà – uno dei valori alla base dell’Associazione Nicco Paro, nata da una vera e propria squadra di amici e familiari.

Per questo, tra gli incontri previsti nel progetto, hanno un particolare risalto le attività di gruppo, volte a ritrovare fiducia e benessere psicologico attraverso il movimento​.

Together 4 a Better World: l’Associazione Nicco Paro tra i partecipanti

Il progetto A.M.O. al momento è interamente sostenuto da sponsor e associati dell’Associazione, senza alcun onere per le famiglie. Ma dal 30 settembre, è tra i candidati al Contest Together 4 a Better World, il bando internazionale promosso da Reale Foundation rivolto alle organizzazioni No Profit che, attraverso i Delegati, i Consiglieri, i Dipendenti e gli Agenti delle Società italiane, spagnole, cilene e greche di Reale Group, possono presentare un progetto di natura sociale, culturale, ambientale e sanitaria. Si vota qui.

Il premio prevede un sostegno di 10.000 euro per le i migliori progetti benefici da Italia, Spagna, Cile e Grecia e si può votare fino a mercoledì 14 ottobre ore 16.00. Lo sport è cura, ripartenza e possibilità: basta poco per sostenere il progetto A.M.O., per fare la differenza, e il valore è inquantificabile.