Piante facili da moltiplicare e coltivare sul balcone

Cosa vuol dire moltiplicare le piante? Significa far nascere una nuova pianta da un pezzo di un'altra, e con alcune piante farlo è particolarmente semplice

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Come moltiplicare le piante

Cosa vuol dire "moltiplicare le piante"? Molto semplice: vuol dire ricavare una pianta nuova da un'altra pianta. Le tecniche per moltiplicare le piante sono numerose, e alcune di esse sono anche abbastanza complesse e riservate a giardinieri esperti. Tuttavia esistono alcune piante facili da moltiplicare, e puoi provare a farlo anche solo prendendo un rametto o delle foglie da un'altra pianta.

Se ti piace l’idea di moltiplicare fiori e arbusti, l’estate è la stagione giusta per imparare questa arte. È il momento in cui tutte le piante sono al top della forma e, quel che è più interessante, le trovi facilmente ovunque: nei prati, in campagna, sui tetti delle case di montagna, nelle aiuole in riva al mare. Ogni specie si riproduce in modo diverso.

Se ti imbatti in una delle cinque di quelle che ti indichiamo di seguito, prova anche tu. Dopo aver raccolto semi, rametti e radici, procurati qualche vasetto, una manciata di buona terra e un grosso bicchiere da riempire d’acqua. Poi segui le nostre istruzioni. Sarà un passatempo divertente, e che soddisfazione quando in primavera vedrai spuntare nuove piantine!

Lupino

Cresce lungo i sentieri di montagna e lo riconosci per le spighe coloratissime, dal rosa al blu. Passata la fioritura, maturano i baccelli simili a fagioli. Raccoglili, mettili a essiccare all’aria e poi sgranali per conservarne i semi in una bustina.

COME SI FA: Entro febbraio, metti 2 o 3 semi in un vasetto di torba con terriccio da semina. Bagna poco e tienilo in casa fino ai primi germogli, poi mettilo all’aperto. A maggio, interra le piantine nelle fioriere, senza togliere il vasetto che si scioglie naturalmente. Puoi usare la stessa tecnica con nasturzio e portulaca.

Piante grasse

Tra le piante succulente, il sedum e il sempervivum (tipici dei climi freschi), sono facili da moltiplicare. Le foglie formano delle rosette che, grazie alle minuscole ma robuste radici, crescono aderenti alle pietre o sulle tegole.

COME SI FA Prendi una foglia o, se la pianta è ben sviluppata, una rosetta. Lascia che il succo secchi all’aria per una giornata e interrala per pochi millimetri in un vasetto di sabbia grossolana, mista a poca terra e sassolini. Tieni all’aria aperta e dai un goccio d’acqua quando spuntano nuove foglioline. In primavera potrebbe già fiorire.

Gerani

È un peccato lasciare appassire i gerani senza conservarne un pezzetto.

COME SI FA: Quando trovi una varietà che ti piace,  stacca due o tre rametti robusti senza fiori. Elimina le foglie più basse senza danneggiare i piccoli rigonfiamenti da cui nascono le radici. Fai un taglio a croce all’estremità e interrali con del terriccio universale in un vasetto di terracotta. Disponi le talee vicine al bordo. Tieni in casa e non bagnare per una settimana. Poi, nebulizza acqua solo sulle foglie per tutto l’inverno. In primavera rinvasa nelle cassette del balcone.

Oleandro

È una pianta ornamentale che cresce ovunque, ama il sole e che per tutta l’estate rallegra la vista con fiori sgargianti. Sai che puoi coltivarla anche sul balcone?

COME SI FA: Taglia un pezzetto di ramo giovane senza fiori e immergilo subito in un barattolo di vetro pieno d’acqua. Dopo un mese vedrai spuntare le radici. Prima che diventino lunghe, rinvasale in vasi di terracotta e tieni le talee in casa per tutto l’inverno. Fai un secondo rinvaso in un contenitore più grande a inizio primavera, quando potrai portare l’oleandro sul balcone.

Timo e menta

Ecco due aromi che crescono lungo i margini dei sentieri e formano cespuglietti semilegnosi dalla base voluminosa, grazie all’esuberanza delle radici.

COME SI FA Con una zappetta, scalza la terra al piede della piantina fino a scoprire una parte di radici: sarà facile staccarle insieme ai rametti e alle foglie. Mettile a radicare in un piccolo vaso con terra mista a sassolini. Non bagnare per una decina di giorni; quando vedi che attecchiscono, innaffia (poco) e prosegui tutto l’inverno. In primavera rinvasa e metti le piantine in balcone.

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