Restano pochissimi giorni  per pagare le rate saltate della rottamazione-bis. Scade infatti il 7 dicembre la proroga concessa ai contribuenti (cittadini e imprese) che avevano aderito alla definizione agevolata, ma non sono riusciti a versare tutti gli importi previsti. Si tratta di 345mile persone, il 41 per cento del totale di chi aveva presentato domanda.

Solo mettendosi in regola in tempo utile, l’anno prossimo sarà possibile beneficiare delle condizioni più favorevoli previste dalla rottamazione ter:  chi effettuerà i pagamenti arretrati, dal 2019 potrà vedersi spalmare su 5 anni gli importi residui e a un tasso ridotto. Chi perde quest’occasione, invece, resterà tagliato fuori e non senza conseguenze. L’ Agenzia delle Entrate-Riscossione farà ripartire le procedure ordinarie per il recupero delle somme dovute.

Rottamazione bis: come pagare

Per saldare il conto delle rate arretrate, senza oneri aggiuntivi, si devono usare i bollettini Rav con le scadenze di luglio, settembre e ottobre 2018 spediti dall’agente della riscossione (reperibili in copia, se si sono persi, sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it).

Si può pagare in banca, agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l’home banking, negli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca5 Spa e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di agenzia delle Entrate-Riscossione e con l’App “Equiclick”, tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli territoriali.

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