Come moltiplicare i geranei

Come moltiplicare i geranei

Se si vuole provare a riempire un giardino o un balcone di colorati gerani, senza necessariamente comprare molte piante, o seminarle e aspettare che crescano, si può procedere possedendo un'unica pianta e realizzando una talea.

In questa guida si potrà imparare la tecnica corretta per moltiplicare i geranei. Saranno necessari alcuni attrezzi da giardino per seguire adeguatamente la guida. Il periodo migliore per eseguire l’operazione è nella tarda primavera.

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Occorrente per moltiplicare i geranei

  • Cesoia

Come creare una talea

La talea è il frammento di un ramo correttamente tagliato che viene poi posto in acqua o in terra per rigenerare le parti mancanti, consentendo in questo modo la nascita di una nuova pianta. La prima cosa che dobbiamo fare per realizzare la talea è quella di prendere la pianta di geranio che desideriamo moltiplicare e con una cesoia ben affilata tagliare un paio di rami della lunghezza di una decina di centimetri. Il taglio deve essere netto ed orizzontale. Il taglio deve essere fatto contando tre nodi, cioè le foglie o le gemme attaccate al ramo. Eliminare le due foglie più in basso lasciando solamente quella sulla cima del ramo.

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Piantare la talea

Eseguito il taglio si devono sistemare i rametti in un contenitore riempito di terriccio misto a ghiaia e un po’ di sabbia di fiume che tratterrà meglio l’umidità. Prima di mettere le talee nel contenitore sarebbe opportuno immergere la parte terminale del rametto in un po’ di polvere radicante, almeno per 4 centimetri, che servirà a favorire l’emissione delle radici. Interrare la talea nel vaso e inumidire leggermente con un vaporizzatore. Dopo circa 30 giorni le talee avranno già radicato e cresceranno le prime foglioline. Il contenitore per favorire la crescita delle radici dovrebbe essere posizionato in una piccola serra, che si può realizzare utilizzando due contenitori di plastica, facilmente reperibili.

Come concimare una talea

Si deve procedere con una buona concimazione, può essere sia solida si liquida, l’importante è che la concentrazione di azoto sia bassa. Le operazioni di innaffiamento devono procedere con attenzione in modo da non far marcire le piantine. Dopo circa due mesi dall’inizio del processo spunteranno le nuove piantine. I nuovi esemplari dovranno essere tenuti al riparo dal freddo. L’irrigazione dovrà procedere anche durante l’inverno. Per garantire una fioritura ottimale, l’esposizione dovrebbe essere quella di nord-est, in modo che le piante abbiano il sole almeno per mezza giornata.

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