Pomodori in città

Qualche bustina di semi, tre o quattro fioriere o delle cassette, un po’ di terriccio e tanto sole. È tutto ciò che serve per coltivare i pomodori anche in città, sul balcone di casa. Vediamo cosa serve.

Pomodori Perini

PERINI O CILIEGINI

Per il balcone, le varietà giuste sono quelle “a crescita determinata”, che non si allungano all’infinito e rimangono ben compatte. Come il Super-Roma, un perino da sugo, il Pallini, ciliegino a polpa piena, e il Pepolino, un pomodoro datterino. Sul terrazzo, invece, dentro fioriere profonde almeno 30 centimetri, si possono seminare le varietà che crescono in altezza e che hanno bisogno di tutori di sostegno. Tra queste, il classico Cuore di bue, il Black Cherry e il Nero di Crimea, due ciliegini con la buccia violacea o quasi nera, oppure il Green Zebra, color verde striato di giallo, o il Pepe, tondo e dolcissimo. Le bustine si possono acquistare per corrispondenza (www.ingegnoli.com) o nei garden più forniti, con i marchi Blumen e Franchi.

LA TERRA IDEALE

Per prima cosa vanno riempiti i vasi (fin quasi al bordo) con del terriccio per piante da orto o per rose, entrambi ricchi di sostanze nutrienti. Poi si inumidisce la superficie con lo spruzzino. A questo punto si depongono i semi a gruppetti di due o tre, a 20 cm di distanza l’uno dall’altro, e li si copre con uno strato di terra setacciata. Tutti i giorni bisogna spruzzare un po’ d’acqua e, dopo una settimana, spunteranno le prime pianticelle.

OCCHIO ALL’ACQUA

Per le prime due settimane, è necessario bagnare poco. Man mano che le piante crescono, si aumenterà la quantità d’acqua, ma senza esagerare. Per mantenerle sane, quando le piantine sono alte una decina di centimetri, è importante togliere le foglie più basse. E staccare i getti laterali non appena si riescono ad afferrare con la punta delle dita. Quando crescono i pomodori, poi, ser ve un po’ di nutrimento extra. Basta concimare una volta alla settimana con del fertilizzante ricco di potassio. Infine, appena si sono formati quattro grappoli di frutti, per rinforzare la pianta va eliminata la cima della pianta.