A San Quirico d’Orcia, nel cuore della Val d’Orcia – territorio riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – torna Forme nel Verde, la rassegna d’arte ambientale nata nel 1971 e giunta quest’anno alla sua 55ª edizione.

Un evento d’arte contemporanea diffusa nel paesaggio trova spazio anche il futuro, rappresentato dalla sezione YOUNG 2026. La rassegna raccoglie i lavori di venti giovani studenti provenienti da dieci Accademie Statali di Belle Arti d’Italia. A sostenere questo osservatorio dedicato alle nuove generazioni c’è l’azienda italiana di cybersecurity DEAS Cyber+, che sceglie di investire nel talento under 35 per promuovere una visione fortemente incentrata sul valore umano.

Intervista a Stefania Ranzato, founder di DEAS Cyber+

Che cosa spinge un’azienda come la vostra a sostenere le nuove generazioni di scultori?
«Tecnologia e arte nascono dalla creatività e dalla capacità di trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto. Per DEAS innovare significa proteggere infrastrutture e imprese ma anche investire nelle persone e nel pensiero, dando fiducia a chi contribuirà al futuro del nostro patrimonio culturale. Il sostegno alle Accademie è parte della visione d’impresa: coltivare talento, bellezza e fiducia nel futuro».

DEAS, di cui lei è anche proprietaria, sostiene già i giovani con altre iniziative o è una prima volta?
«Non è un episodio isolato ma l’evoluzione di un percorso che DEAS porta avanti da tempo attraverso la formazione. Con Forme nel Verde estendiamo l’impegno alle Accademie di Belle Arti per rafforzare le collaborazioni con università, istituti di ricerca e realtà culturali e generare valore umano e sociale».

opera di Gianfranco Meggiato alla manifestazione Forme nel verde
Opera di Gianfranco Meggiato

Qual è il messaggio che DEAS vuole lanciare?
«Il progresso ha valore solo quando mette al centro la persona: la tecnologia deve essere uno strumento, non il fine. La cybersicurezza protegge sistemi e dati ma anche la libertà di vivere, lavorare, creare e innovare. DEAS vuole unire tecnologia e umanesimo per costruire una sicurezza capace di generare fiducia, opportunità e valore condiviso».

Forme nel verde e i suoi protagonisti

Forme nel verde, evento d’arte contemporanea diffusa nel paesaggio, vede protagonista lo scultore Gianfranco Meggiato con la mostra IN ITINERE: installazioni monumentali sono state allestite tra i cinquecenteschi Horti Leonini – si dice, disegnati da Michelangelo – le vie del borgo e il celebre cerchio di “cipressini”, icona della valle nel mondo.

opera di Gianfranco Meggiato alla manifestazione Forme nel verde
Opera di Gianfranco Meggiato

A completare il percorso espositivo, a Palazzo Chigi Zondadari, la mostra Alle belle statuine, che celebra i novant’anni del vignettista del Corriere della Sera Emilio Giannelli. La celebre firma, di casa nel senese, espone qui una serie di terrecotte satiriche che trasformano i suoi disegni in sculture tridimensionali.

La rassegna è aperta fino al 1° novembre (formenelverde.com/programma-2026).