ZANZARE

Dottor Venturelli, le punture delle zanzare sono fastidiose, per grandi e piccini: c’è qualcosa che possiamo fare per prevenire l’invasione di zanzare nelle nostre case, tipica di questa stagione? I nostri comportamenti possono essere fondamentali nella riduzione delle zanzare che ci circondano e ci infastidiscono nei nostri giardini. Innanzitutto è necessario considerare le zanzare come animali che condividono gli spazi con noi, ovunque si vengano a creare situazioni favorevoli al loro sviluppo, ovvero dove è presente acqua stagnante. Noi per loro siamo una risorsa fondamentale in quanto forniamo alle femmine di queste specie le proteine necessarie per far maturare le loro uova proprio attraverso il sangue che, con le loro punture, le femmine ci succhiano. Per coloro che le studiano (gli entomologi), è interessante vedere le zanzare anche nel loro ruolo ecologico, cioè facenti parte di quella catena alimentare che regge l’intero ecosistema. Le zanzare sono cibo per molte altre specie animali sia da adulte sia nei diversi stadi giovanili. Nella loro vita acquatica (quando sono larve) sono anche utili: sono piccole ma efficaci “biofiltratrici”, insomma mentre mangiano filtrano le sostanze organiche, batteri, alghe ecc, presenti nell’acqua. Capisco che ciò non sia sufficiente a rendercele simpatiche ma almeno ci diamo una motivazione sul perché non vorremmo (né potremmo, d’altronde!!) sterminarle tutte.

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ZANZARE

Da cosa bisogna cominciare? Può darci dei consigli pratici su cosa fare, ad esempio per chi ha giardini o terrazzi?

Abbiamo appena detto che le larve vivono in acqua, questa fase dello sviluppo delle zanzare è quella più semplice da controllare ma direi da considerare per trasformare i nostri buoni propositi in  “buone azioni” quotidiane. La prima azione, in termini di efficacia, è quella di non lasciare ristagni d’acqua in giro, svuotare eventuali contenitori che si siano riempiti a causa di piogge, irrigazioni o altro. Trattare adeguatamente ovvero con prodotti che si possono acquistare in farmacia, nelle ferramenta ma ormai anche nei banche di negozi e supermercati definiti “larvicidi” tutti i ristagni d’acqua non eliminabili, come ad esempio le caditoie di raccolta dell’acqua piovana, grigliati, ecc., evitando di ricorrere a fili di rame, monetine da 1, 2 o 5 centesimi, perché del tutto inutili e senza alcuna efficacia.

Chi non ha né giardini né terrazzi cosa può fare e cosa non deve fare?

Anche se non abbiamo un nostro giardino possiamo contribuire a ridurre i potenziali focolai di sviluppo delle zanzare adottando un buon comportamento civico: per esempio evitando di lasciare in giro rifiuti, barattoli, bottiglie e lattine che potrebbero riempirsi di larve alla prima pioggia.

Esistono dei modi “naturali” per prevenire l’invasione delle zanzare?

Sì, ma da soli non sarebbero sufficienti a ridurre le zanzare sotto una soglia di fastidio. Per esempio mettere i pesci rossi nelle fontane ornamentali è importantissimo perché questi ultimi sono molto ghiotti di zanzare e dove ci sono loro le svolazzanti e fastidiose bestioline non si possono sviluppare.

ZANZARE

La prevenzione va fatta solo in questa stagione o, anche in inverno, si può fare qualcosa ?

La prevenzione che ha maggiore efficacia è quella fatta in questa stagione in quanto le condizioni meteo climatiche sono le più favorevoli allo sviluppo di colonie di zanzare. Va considerato che in Italia ne esistono circa 70 specie diverse delle circa 3.200 presenti nel mondo. Di queste 70 alcune svernano come adulte negli scantinati, nei sottotetti e in altri luoghi protetti, contro queste si potrà intervenire con forme preventive mettendo reti anti-insetto alle finestre (le classiche zanzariere) utili anche in estate. Altre specie, come la Zanzara Tigre (Aedes albopictus), svernano come uovo che cade in una sorta di letargo ma che alla primavera successiva quando si hanno le condizioni a loro favorevoli (T° > di 10° C., 11,5 ore luce, presenza di acqua)schiudono originando le nuove popolazioni che nel giro di poche settimane possono raggiungere numeri davvero incredibili. Basti pensare che da una coppia di zanzare nata in aprile, se non intervenissero fattori di contrasto al loro sviluppo (malattie, disinfestazioni, predazione, ecc.) ad ottobre potremmo contare ben 2.500.000.000.000.000.000 di individui (duemilacinquecentomilioni di miliardi), non c’è male vero!!

E’ vero che chi abita ai piani inferiori è più “colpito” dalle zanzare?

Direi di sì, soprattutto se facciamo riferimento alla Zanzara Tigre che è nota per essere un scarsa volatrice anche se dal suo primo ingresso in Italia (1990  a Genova) ad oggi, ha cambiato molto le sue abitudini e sale volentieri anche ai piani alti (forse ha imparato ad usare l’ascensore!)

In natura ci sono degli insetti o delle piante in grado di “contrastare” le zanzare?

Come dicevamo all’inizio di questa chiacchierata, le zanzare sono animali che rientrano nella catena alimentare. Per cui la risposta è: sì per quanto concerne altri animali in grado di “papparsele in un sol boccone”. Questo, però, da solo non è sufficiente perché per la loro particolare strategia di riproduzione, le zanzare riescono ad avere sempre qualche esemplare che si salva e se trovano le condizioni adatte, fanno anche presto a ripristinare la popolazione, visti  i numeri sopra!”! Per le piante, la cosa è più complessa in quanto non esiste una pianta capace di tenere lontane le zanzare in maniera assoluta, neppure quella Catambra che per un certo periodo ha spopolato in internet, è vero che quando sono poche le zanzare presenti in un determinato ambiente, la presenza di piante odorose come il Geranio, il Basilico e poche altre, riescono a confondere le zanzare che faticano ad individuarci. Le famose candele alla citronella hanno una efficacia limitata ma riescono a tenere lontane le zanzare per qualche tempo.

ZANZARE

Le zanzare in Italia possono essere pericolose?  

Alcune specie di zanzare lo sono sicuramente. Per esempio, lo è a pieno titolo la Zanzara Tigre da quando nel 2007 in Emilia-Romagna si è sviluppata la prima epidemia causata dalle punture di queste zanzare. Dobbiamo stare tranquilli, però, è stato un caso isolato che ha visto scattare immediatamente un sistema di lotta in grado di interrompere in pochissimo tempo l’espandersi della malattia. Allo stesso tempo dobbiamo rimanere sempre in allerta, soprattutto se andiamo in viaggio nei paesi dove sono presenti malattie trasmissibili dalle zanzare e non trascurare malesseri che dovessimo riscontrare al nostro rientro. Soprattutto, però, dovremo adottare tutta una serie di precauzioni per evitare di essere punti qualora nel Paese dove andiamo in vacanza o per lavoro, sia accertato il rischio.

Si ringrazia il Dottor Caludio Venturelli, entomologo presso la AUSL di Cesena